{"id":234305,"date":"2017-05-19T00:00:00","date_gmt":"2017-05-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/erdogan-contro-tutti-2\/"},"modified":"2017-05-19T00:00:00","modified_gmt":"2017-05-18T22:00:00","slug":"erdogan-contro-tutti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/05\/19\/erdogan-contro-tutti-2\/","title":{"rendered":"Erdogan contro tutti"},"content":{"rendered":"<p>di Mario Casali<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/erdogan-contro-tutti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Citt\u00e0 Nuova<\/a><\/p>\n<h3>Ankara vive un momento di difficolt\u00e0 sia nelle questioni interne che nelle relazioni internazionali. L\u2019ascesa \u201cirresistibile\u201d ma ricca di ombre dell\u2019attuale presidente Erdogan<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin-right: 12px;margin-bottom: 6px;float: left\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/x1398422533-720x0-c-default.jpg.pagespeed.ic.sdrmAMjGVd.jpg\" \/>A fine aprile scorso c\u2019\u00e8 stata l\u2019ennesima retata della polizia turca contro la presunta \u201crete terrorista\u201d di Fethullah G\u00fclen. In 72 province, 8500 agenti hanno arrestato 1009 sospetti: il ministro degli Interni turco ha affermato \u00abche si erano infiltrati nella polizia\u00bb ed \u00abhanno cercato di guidarla dall\u2019esterno formando una struttura alternativa\u00bb. Dal fallito colpo di Stato del 15 luglio scorso sono oltre 47 mila le persone arrestate in Turchia per presunti legami con i gulenisti. Tra questi, ci sono almeno 10.700 poliziotti e 7.400 militari.<\/p>\n<p>Se un tentativo di golpe a quanto pare c\u2019\u00e8 stato, chi ne fossero i mandanti \u00e8 tutto da dimostrare. La reazione persecutoria, invece, \u00e8 accanita contro coloro che sono accusati di essere responsabili del fallito attacco al governo del Paese, indicati dalla stampa controllata con toni che non ammettono alcuno sconto. Primo fra tutti il nemico giurato, Fethullah G\u00fclen, presentato a tinte fosche e gi\u00e0 condannato in contumacia (vive da anni negli Usa) a un paio di ergastoli e alcuni millenni di detenzione, in attesa di ripristinare la pena di morte.<\/p>\n<p>Il presidente della repubblica Erdogan si attribuisce la palma di paladino della legalit\u00e0 e di incarnazione della volont\u00e0 popolare mentre 140 mila turchi sono stati licenziati nel pubblico impiego (mezzo milione di persone senza reddito?), compresi 7.300 docenti universitari e 4.300 giudici e pubblici ministeri, 250 giornalisti sono in prigione, 150 organi di stampa vengono chiusi e oltre 47.000 persone sono state arrestate in base a leggi \u201cspeciali\u201d con l\u2019accusa di terrorismo tout-court.<\/p>\n<p>Eppure aveva cominciato bene, Recep Tayyip Erdogan, quando poco pi\u00f9 di vent\u2019anni fa era diventato sindaco di Istanbul. In quattro anni (1994-1998) si era impegnato nei problemi della citt\u00e0 ottenendo ottimi risultati: traffico ridimensionato con la costruzione di strade, viadotti e ponti, monitoraggio dell\u2019inquinamento, incremento dell\u2019approvvigionamento idrico, riciclaggio dei rifiuti, ampliamento della rete di distribuzione del gas, recupero turistico. E un particolare impegno nel contrasto alla corruzione. Con la fondazione nel 2001 dell\u2019Akp (Partito per la giustizia e lo sviluppo) si cominci\u00f2 a sperare, non solo in Turchia, che fosse nato un partito conservatore di tipo europeo ma anche islamista moderato, capace di recuperare la fede islamica dentro la politica e di superare il controllo laicista dell\u2019esercito, che fra il 1960 e il 1997 aveva attuato ben 4 colpi di stato. L\u2019Akp, con la leadership di Erdogan, si presentava come filoccidentale e filoamericano, favorevole all\u2019ingresso della Turchia nell\u2019Unione europea. Tanto che fin dall\u2019inizio ottenne il sostegno del potentissimo movimento Hizmet (il servizio) facente capo a Fethullah G\u00fclen. L\u2019appoggio di questi (studioso dell\u2019Islam, di ispirazione sufi, predicatore sunnita e politologo, autore di oltre 60 libri) e del suo vasto movimento sar\u00e0 fondamentale nei 10 anni successivi per ridimensionare l\u2019opposizione repubblicana e il controllo dei militari sullo Stato. L\u2019ascesa dell\u2019Akp sar\u00e0 travolgente e gi\u00e0 nel 2002 sar\u00e0 il partito di maggioranza nel parlamento turco.<\/p>\n<p>Fin qui tutto pi\u00f9 o meno bene. Addirittura si aprirono le porte del parlamento di Ankara a rappresentanti eletti dai curdi, da sempre personificazione dell\u2019opposizione (anche armata con il Pkk) allo Stato turco. Poi, nel dicembre 2008, la prima doccia fredda: contro la campagna sostenuta da intellettuali turchi per il riconoscimento ufficiale del \u201cgenocidio degli armeni\u201d, attuato sistematicamente da alcuni militari turchi durante e dopo la Prima guerra mondiale, Erdogan, allora capo del governo, sostenne offeso che non c\u2019\u00e8 mai stato nessun genocidio armeno attuato dai turchi. Scoppiata la guerra in Siria, due anni dopo si ebbe la definitiva astiosa rottura con G\u00fclen e i gulenisti, che avevano denunciato tramite giornali e televisioni truffe del regime, scandali finanziari, legami con Daesh, armi ai ribelli siriani. E qui avviene la svolta. Erdogan si indigna e con tenacia distrugge i media e le organizzazioni dell\u2019antico alleato. Divenuto presidente della Repubblica nel 2014, dopo il fallito golpe di luglio 2016 getta ogni residuo tentativo di dialogo e attua la svolta autocratica (che lui chiama presidenzialista) che gli consentir\u00e0, salvo imprevisti, di conservare il potere per i prossimi 20 anni (quando lui ne avr\u00e0 83). Poi si vedr\u00e0.<\/p>\n<p>La sintesi di questa nuova fase \u00e8 ben espressa dall\u2019affermazione di Erdogan: \u00abLa democrazia \u00e8 un tram. Va avanti fino a quando vogliamo noi e poi scendiamo\u00bb. Certamente la democrazia non \u00e8 il rimedio universale e la sua stessa attuazione non sempre brilla negli stessi Paesi che l\u2019hanno fatta propria, come dimostrano le politiche opportuniste di non poche delle cosiddette potenze democratiche. Ma Erdogan non vuol pi\u00f9 considerare la democrazia per quello che \u00e8: un compito e una sfida su cui si fonda l\u2019arte della convivenza umana. Ritiene che gestendo da solo il potere potr\u00e0 ottenere dei risultati maggiori per il suo Paese. Di fatto si \u00e8 messo contro tutto e contro tutti, con il risultato che l\u2019economia turca \u00e8 crollata e il debito pubblico \u00e8 considerato carta straccia dai mercati. Una grande nazione con enormi capacit\u00e0 si ritrova isolata o al massimo guardata con diffidenza, anche se simpatie istituzionali sembra trovarle ora nella Russia e negli Usa.<\/p>\n<p>Fin dove vorr\u00e0 arrivare Erdogan con la sua politica autocratica e neo-ottomana? Sa bene di avere in mano due potenti leve di ricatto nei confronti dell\u2019Occidente: qualche milione di profughi siriani che pu\u00f2 espellere dai campi turchi e, soprattutto, le armi e le bombe della Nato. La pace deve attendere, affidata ancora al pericoloso ma prezioso lavoro di quei cittadini turchi che non dimenticano certo il grande passato di civilt\u00e0 da cui provengono, ma che sanno guardare avanti senza complessi e senza paura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Mario Casali<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234305\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}