{"id":234315,"date":"2017-07-18T00:00:00","date_gmt":"2017-07-17T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/terrorismo-domande-vere-e-risposte-sbagliate-2\/"},"modified":"2017-07-18T00:00:00","modified_gmt":"2017-07-17T22:00:00","slug":"terrorismo-domande-vere-e-risposte-sbagliate-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/07\/18\/terrorismo-domande-vere-e-risposte-sbagliate-2\/","title":{"rendered":"Terrorismo, domande vere e risposte sbagliate"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Bruno Cantamessa <\/span> <\/span> <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-content\">\n<div class=\"post-summary\"><strong>Nel mondo arabo il 60% della popolazione ha meno di 25 anni, ma non ha prospettive. L&rsquo;Occidente, a cui molti guarderebbero con speranza, &egrave; troppo preso dal business e dal consumo, dai muri da costruire, dall&rsquo;identit&agrave; da difendere&hellip;<\/strong><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/xwomen-57113_1920-720x0-c-default.jpg.pagespeed.ic.92HtsM7zOF.jpg\" \/><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Con il recente sostegno dato a maggio scorso dal presidente Trump alle tesi dei sauditi sul terrorismo, con le durissime sanzioni contro il Qatar e l&rsquo;estensione degli attentati terroristici anche nel cuore dell&rsquo;Iran, il conflitto mediorientale si &egrave; purtroppo ulteriormente allargato, anche con la <strong>fine dei combattimenti a Mosul<\/strong> (a che prezzo!) e <strong>l&rsquo;imminente attacco a Raqqa<\/strong>, che probabilmente non segner&agrave; comunque la fine del jihadismo. Se prima di questa recrudescenza capire qualcosa delle 6 o 7 guerre contemporanee in corso nella regione era impresa ardua, adesso &egrave; diventato quasi impossibile. Le cause sono molte, diverse e complesse, evidenti e nascoste, ma la conseguenza &egrave; che a livello mondiale il 45% degli attentati terroristici si verifica nell&rsquo;area mediorientale, cos&igrave; come nel mondo arabo vive il 57% dei rifugiati e il 47% degli sfollati, e sempre qui muore il 68% delle vittime di guerra (dati Onu).<\/p>\n<p><strong>Petrolio, potere, armi, intrighi e odi secolari<\/strong>: certo, c&rsquo;&egrave; anche tutto questo, ma non c&rsquo;&egrave; solo questo in Medio Oriente. Quando riusciamo a gettare lo sguardo oltre l&rsquo;ansia e la paura per gli orribili attentati portati in Europa dai jihadisti e dai loro imitatori, oltre la stupidit&agrave; o l&rsquo;ipocrisia di alcuni potenti, oltre la guerra e i morti e oltre la lotta per la supremazia, possiamo cogliere fra la gente degli elementi che lasciano intuire altro, soprattutto alcune &ldquo;domande vere&rdquo; che emergono dal mondo arabo, in particolare dai giovani. Domande che l&rsquo;islamismo e il jihadismo hanno intercettato e alle quali vogliono dare la loro risposta. Domande di cui i politici occidentali sembrano purtroppo non sospettare neppure l&rsquo;esistenza o, se la sospettano, la <em>taggano<\/em> come emigrazione economica o pi&ugrave; spesso si guardano bene dal prenderla in considerazione.<\/p>\n<p>Francesca Borri su <em>Aspenia<\/em> (Aspen Institute Italia), nel contesto di una talora tendenziosa lettura della situazione mediorientale, ma comunque interessante e non-convenzionale, porta a questo riguardo <strong>l&rsquo;esempio di uno dei Paesi ritenuti pi&ugrave; stabili, la Tunisia<\/strong>. Dietro le quinte di questa stabilit&agrave;, segnala lo spettro di una disoccupazione cronica che coinvolge almeno il 15-16% della popolazione attiva. L&rsquo;elevato numero di disoccupati &egrave; significativamente costituito da laureati e soprattutto da giovani donne laureate. Accanto a questo dato rileva poi che circa la met&agrave; dei jihadisti che combattono nel vicino e caotico scenario libico sono giovani tunisini.<\/p>\n<p><strong>Un altro indizio in questo senso viene dall&rsquo;Egitto<\/strong>, un Paese con un deficit di bilancio superiore al 12% del Pil, dove l&rsquo;inflazione ha superato il 15% e i generi di prima necessit&agrave; sono sussidiati dallo Stato, perch&eacute; gli aumenti di prezzo viaggiano dal 2011 sul 38-40% l&rsquo;anno. Il cibo sussidiato &egrave; per&ograve; ormai diventato un incubo per le esauste casse del Paese: un anno fa ci volevano 8,8 sterline egiziane per avere 1 dollaro, oggi per lo stesso dollaro di sterline egiziane ce ne vogliono pi&ugrave; di 18. E la disoccupazione giovanile avrebbe ormai superato il 40%.<\/p>\n<p>All&rsquo;esempio tunisino e a quello egiziano va aggiunta la realt&agrave; dei Paesi pi&ugrave; direttamente colpiti dalle guerre (il plurale &egrave; d&rsquo;obbligo), in particolare <strong>Siria, Iraq e Afghanistan<\/strong>. Sono Paesi un tempo rilevanti, ma ormai svuotati della loro migliore societ&agrave; civile, fuggita o uccisa. Quando e se possono (aggirando i <em>muslim ban<\/em>), se ne vanno anche i giovani rimasti, sottraendo al loro Paese creativit&agrave;, capacit&agrave; e voglia di fare.<\/p>\n<p>Il denominatore comune di questi esempi, e se ne potrebbero fare molti altri, &egrave; secondo me il significato e il valore del dato demografico: nel mondo arabo il 60% della popolazione ha meno di 25 anni, ma non ha prospettive. I giovani dal mondo arabo avrebbero domande vere, ma le sole risposte disponibili sono quelle degli islamisti e dei jihadisti. L&rsquo;Occidente, a cui molti guarderebbero con speranza, &egrave; troppo preso dal business e dal consumo, dai muri da costruire, dall&rsquo;identit&agrave; da difendere, dalla lotta al terrorismo, ecc.<\/p>\n<p>Cos&igrave; invece di cogliere e valorizzare le domande vere, si combatte contro le risposte sbagliate. Le domande vere dei giovani arabi chiedono invece pace e possibilit&agrave; di lavoro e una vita magari dura ma aperta alla speranza.<\/p>\n<p><strong>Non ci sono mai risposte facili ma ci sono sempre risposte possibili<\/strong>. Un piccolo esempio di risposta positiva sono per esempio i dati degli ultimi 6 mesi sul <strong>turismo italiano in Egitto<\/strong>. &Egrave; un dato interessante perch&eacute; evidentemente sfugge al controllo della retorica politica.<\/p>\n<p>Nonostante le stragi di copti, il Sinai infestato di guerriglia, l&rsquo;economia allo sfascio e la giustizia negata (come nel caso di Giulio Regeni), a febbraio scorso <strong>i turisti italiani in Egitto sono stati il 26% pi&ugrave; dello stesso mese 2016<\/strong>. A marzo il pi&ugrave; &egrave; stato del 74% e ad aprile del 140%. Il lavoro che questo recuperato turismo offre agli egiziani non &egrave; solo una boccata d&rsquo;ossigeno, ma alla lunga la miglior difesa contro le derive islamiste. Questo premio agli egiziani e al Paese del Nilo, anche se un po&rsquo; rischioso, costruisce la pace sicuramente molto di pi&ugrave; del separatismo fatto di muri e proclami.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/terrorismo-domande-vere-risposte-sbagliate\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Citt&agrave; Nuova\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Bruno Cantamessa <\/span> <\/span> <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234315","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234315\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}