{"id":234319,"date":"2017-08-22T00:00:00","date_gmt":"2017-08-21T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/premio-della-pace-di-brema-2017-junior-nzita-ambasciatore-onora-rio-onu-ex-bambino-soldato-scon-figgere-il-male-con-il-bene-2\/"},"modified":"2017-08-22T00:00:00","modified_gmt":"2017-08-21T22:00:00","slug":"premio-della-pace-di-brema-2017-junior-nzita-ambasciatore-onora-rio-onu-ex-bambino-soldato-scon-figgere-il-male-con-il-bene-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/08\/22\/premio-della-pace-di-brema-2017-junior-nzita-ambasciatore-onora-rio-onu-ex-bambino-soldato-scon-figgere-il-male-con-il-bene-2\/","title":{"rendered":"Premio della Pace di Brema 2017 Junior Nzita, ambasciatore onora-rio ONU ex bambino soldato: scon-figgere il male con il bene"},"content":{"rendered":"<figure><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"article-view-content\"><strong>07.08.2017 &#8211; Pressenza Berlino&nbsp;<\/strong>&#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/johanna-heuveling\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Johanna Heuveling<\/a><\/div>\n<div class=\"article-view-content\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"article-view-content\"> <\/div>\n<div class=\"article-view-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p> <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Junior-Nzita-720x342.jpg\" alt=\"Junior Nzita, ex bambino soldato: sconfiggere il male con il bene\" width=\"629\" height=\"299\" class=\"img-responsive\" style=\"margin-right: 12px;margin-bottom: 6px;float: left\" \/> <\/p>\n<p>La fondazione &ldquo;Die Schwelle&rdquo; di Brema, in Germania, ha insignito Junior Nzita con il Premio della Pace di Brema. Nzita &egrave; un ex bambino soldato della Repubblica Democratica del Congo (DRC) e oggi &egrave; un ambasciatore onorario dell&rsquo;ONU che si occupa di bambini soldato. &Egrave; stato proposto per il Premio della Pace dalla branca tedesca del Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR). Il Premio esiste dal 2003 e ammonta a 5000 Euro.<\/p>\n<p>Junior Nzita fu rapito all&rsquo;et&agrave; di dodici anni, insieme ad altri compagni di classe della sua scuola, e fu costretto dai gruppi ribelli a partecipare alle guerre civili del suo paese come bambino soldato. Da allora, &egrave; ancora tremendamente traumatizzato e soffre di gravi disturbi del sonno. &ldquo;Nonostante le infinite esperienze dolorose, Junior riesce a trovare la forza per dare speranza agli altri e a lottare per affrontare la questione con impegno e coraggio&rdquo;, dice Samya Korff della direzione del MIR. Sotto mandato di un programma delle Nazioni Unite, Junior &egrave; stato smobilitato nel 2006. Nel 2010 ha fondato l&rsquo;organizzazione &ldquo;Paix pour l&rsquo;enfance&rdquo; (Pace per l&rsquo;Infanzia) a Kinshasa, capitale della DRC, allo scopo di far integrare i bambini, diventati orfani a causa della lotta armata, in nuove famiglie e a offrire loro un&rsquo;istruzione scolastica e una prospettiva futura. Oggi si impegna come ambasciatore onorario delle Nazioni Unite per abolire in tutto il mondo il reclutamento dei bambini soldato. A causa di queste attivit&agrave;, ha dovuto lasciare il suo paese nel 2015 e fare richiesta d&rsquo;asilo.<\/p>\n<p>In una serie di conferenze attraverso la Germania, Junior Nzita &egrave; stato invitato in molte scuole e comunit&agrave; ecclesiali. &ldquo;&Egrave; stato affascinante vedere come Junior abbia intrapreso un dialogo con i giovani e li abbia sensibilizzati sulle conseguenze dell&rsquo;esportazione di armi e delle guerre&rdquo;, afferma Samya Korff. &ldquo;Ecco perch&eacute; siamo molto contenti di questo premio.&rdquo;<\/p>\n<p>Ecco un&rsquo;intervista che abbiamo fatto con Junior Nzita.<\/p>\n<p><strong>Pressenza<\/strong>: Cosa significa questo premio per lei?<\/p>\n<p><strong>Junior Nzita<\/strong>: Per me, questo premio significa che il messaggio che cerco di trasmettere sulle atrocit&agrave; contro i diritti dei minori in generale e, soprattutto, sul loro reclutamento nell&rsquo;esercito e nei gruppi armati, viene ascoltato. &Egrave; un grande onore per me e per i partner che mi sostengono. Per il tipo di lavoro che sto facendo, questo premio vale anche come un grande apprezzamento e mi incoraggia ad andare oltre e a fare ancora meglio. La mia infanzia &egrave; stata rubata e ho trascorso tutta la mia giovent&ugrave; a impedire che ci&ograve; che era accaduto a me potesse accadere ad altri e a fare in modo che la pace avesse il sopravvento.<\/p>\n<p><strong>P.<\/strong>: &Egrave; stato costretto a fare il soldato dall&rsquo;et&agrave; di dodici anni fino ai ventidue. Che cosa rimane nella sua anima di quel periodo e come &egrave; riuscito a riconciliarsi con ci&ograve; che le &egrave; successo?<\/p>\n<p><strong>J.<\/strong>: Sono stato rapito e costretto all&rsquo;et&agrave; di dodici anni a entrare nell&rsquo;esercito. Ho vissuto dieci anni di martirio e ci&ograve; che rimane nella mia mente &egrave; il trauma del pessimo trattamento che ho subito. Molto presto, mi hanno sottratto ai miei insegnanti e alla mia famiglia per insegnarmi a distruggere la societ&agrave;. All&rsquo;et&agrave; di dodici anni, imparai a sparare, a rubare, a uccidere, a distruggere pozzi, ospedali, scuole e persino la natura&hellip; Per riconciliarmi con tutte queste atrocit&agrave;, avevo due possibilit&agrave;. La prima: continuare a vivere da vittima, il che avrebbe voluto dire cercare la vendetta con le armi, fare uso di droghe o commettere il suicidio, come hanno fatto molti dei miei ex compagni dell&rsquo;esercito. La seconda possibilit&agrave; era, nonostante tutte le atrocit&agrave; che avevo commesso con le armi che ci fornivano, quella di perdonarmi e rendermi conto che eravamo solo bambini, costretti da assassini adulti e spietati. E per continuare a sperare in un futuro migliore per il mondo, dove non esistano i bambini soldato.<\/p>\n<p>Ci&ograve; che arde nel mio cuore &egrave; la lezione che la vita mi ha insegnato: l&rsquo;essere umano non &egrave; altro che un animale quando non raggiunge i suoi ambiziosi obiettivi. A causa di quest&rsquo;incapacit&agrave;, arriva a un punto in cui non considera gli altri uguali a s&eacute; stesso. Una delle conseguenze di tutto questo &egrave; che utilizzer&agrave; i bambini come carne da cannone per realizzare le sue ambizioni fallite.<\/p>\n<p><strong>P.<\/strong>: Lei si impegna molto per evitare che altri bambini abbiano lo stesso destino. Cosa pensa che le Nazioni Unite, la Germania o altri attori esterni possano fare per impedire l&rsquo;utilizzo dei bambini come soldati? O quali misure efficaci sono gi&agrave; state applicate?<\/p>\n<p><strong>J.<\/strong>: La nostra smobilitazione non &egrave; stata facile. L&rsquo;intervento delle Nazioni Unite, dell&rsquo;Unione Europea, della societ&agrave; civile e della comunit&agrave; internazionale era necessario perch&eacute; il nostro governo accettasse di smobilitarci e di farci uscire dall&rsquo;esercito. La Germania &egrave; stato uno dei paesi che ha finanziato il processo di smobilitazione e risocializzazione. Attualmente, le Nazioni Unite hanno lanciato un piano d&rsquo;azione per porre fine all&rsquo;abuso dei bambini soldato. Molti paesi hanno sottoscritto questo piano, ma resta ancora molto da fare, perch&eacute; i paesi non dovrebbero solo ratificare gli accordi, ma anche rispettarli. Ci&ograve; significa creare una buona atmosfera diplomatica, economica e sociale e rispettare la democrazia, al fine di prevenire un colpo di stato o una rivolta. Le Nazioni Unite e la Germania devono sostenere ulteriormente la formazione e il potenziamento della democrazia. Devono sviluppare dei meccanismi per impedire la vendita di armi ai paesi del Terzo Mondo, dove i bambini vengono utilizzati come carne da cannone.<\/p>\n<p>Possono contribuire anche a evitare che i bambini diventino vittime del reclutamento, esercitando pressioni sui decisori politici, sui paesi industrializzati e sui capi di alcune multinazionali, che sono in qualche modo coinvolti nel finanziamento delle guerre &ndash; guerre che, in modi diversi, facilitano la deprivazione organizzata di risorse dei paesi sottosviluppati. In particolare, voglio menzionare le seguenti opzioni: il divieto dell&rsquo;acquisto di metalli provenienti da paesi in guerra; la pressione sui decisori politici e sulla societ&agrave; civile per creare un sistema governativo in cui la popolazione partecipi a decisioni importanti, come le modalit&agrave; di distribuzione delle risorse, per migliorare il loro benessere; tutte le autorit&agrave; e le persone coinvolte nel reclutamento di bambini in gruppi armati devono essere giudicate dalla Corte Penale Internazionale.<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>.: Come &egrave; la situazione oggi nella DRC?<\/p>\n<p><strong>J.<\/strong>: C&rsquo;&egrave; una crisi politica e le tensioni crescono giorno dopo giorno a causa dell&rsquo;inosservanza delle procedure elettorali. In questa situazione, si formano numerosi gruppi armati. Purtroppo, sono i bambini e le donne a pagarne il prezzo. I bambini perch&eacute; vengono rapiti e le donne perch&eacute; vengono violentate.<\/p>\n<p>La situazione oggi nella DRC &egrave; paragonabile a un uomo che si avventura nel Nulla&hellip;come un treno che va in una direzione e, improvvisamente, i responsabili del mantenimento delle rotaie decidono di rimuovere resto del binario, proprio mentre il treno sta accelerando. Immaginate le conseguenze!<\/p>\n<p><strong>P<\/strong>.: Da dove prende la sua forza?<\/p>\n<p><strong>J.<\/strong>: Ancora oggi, vedo davanti a me il Junior di dodici anni che &egrave; stato rapito, perch&eacute; ci sono ancora bambini soldato. Quando sono stato rapito, c&rsquo;era un compagno che, prima di morire, mi chiese di prendersi cura di suo figlio. Tutto ci&ograve; mi ha dato forza e coraggio per costruire l&rsquo;ONG &ldquo;Paix pour l&rsquo;enfance&rdquo;, che si occupa dell&rsquo;istruzione e della tutela di 140 bambini. Il mio lavoro e il sostegno dei bambini mi consentono di voler bene al dodicenne Junior e di proteggerlo dai disastri della guerra che ha vissuto.<\/p>\n<p>&Egrave; la &ldquo;dittatura&rdquo; dell&rsquo;amore che mi comanda di sconfiggere il male col bene e di non stancarmi mai di piantare i semi dell&rsquo;amore nel cuore dei miei simili, che il destino porta sul mio cammino, perch&eacute; possano trovare i frutti dell&rsquo;amore dentro loro stessi e distribuirli agli altri.<\/p>\n<p><em>Traduzione dall&rsquo;inglese di Simona Trapani<\/em><\/p>\n<div id=\"articlegallery\" class=\"carousel slide\" data-ride=\"carousel\">\n<div class=\"carousel-inner\">\n<div class=\"item active\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Junior-UN-750x422-c-default.jpg\" alt=\"Junior UN\" \/><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<figure><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"article-view-content\"><strong>07.08.2017 &#8211; Pressenza Berlino&nbsp;<\/strong>&#8211;&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/johanna-heuveling\/\">Johanna Heuveling<\/a><\/div>\n<div class=\"article-view-content\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"article-view-content\">\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234319","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234319\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}