{"id":234331,"date":"2017-11-16T00:00:00","date_gmt":"2017-11-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/forum-sulla-sicurezza-in-africa-2\/"},"modified":"2017-11-16T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-15T23:00:00","slug":"forum-sulla-sicurezza-in-africa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/11\/16\/forum-sulla-sicurezza-in-africa-2\/","title":{"rendered":"Forum sulla sicurezza in Africa"},"content":{"rendered":"<header class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta\"><span class=\"post-meta-author\"><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Armand Djoualeu<\/span><\/span><\/span> <span class=\"post-meta-author\"><span><\/span><\/span><br \/> 14 novembre 2017<\/div>\n<div class=\"post-meta\">&nbsp;<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"post-summary\">Si tiene a Dakar l&rsquo;assise internazionale su terrorismo e pirateria marittima in Africa. Ma il tema non sembra interessare granch&eacute; i presidenti degli Stati&hellip;<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/AP_17187702418064-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p>A Dakar si sta concludendo la quarta edizione del Forum internazionale sulla pace e la sicurezza in Africa, al Centro Congressi Internazionale Abdou Diouf Diamniadio (CICAD) in presenza di&hellip; <strong>soli tre capi di Stato africani!<\/strong> Questo forum internazionale dovrebbe riunire annualmente, dal 2014, molti capi di Stato e di governo africani, partner internazionali, nonch&eacute; diversi attori per la pace e la sicurezza del continente.<\/p>\n<p>Ma &egrave; legittimo chiedersi dove siano gli altri leader africani, perch&eacute; oltre al presidente senegalese <strong>Macky Sall<\/strong>, e ai suoi omologhi del Ruanda, <strong>Paul Kagam&eacute;<\/strong>, e del Mali, <strong>Ibrahima Boubacar Ke&iuml;ta<\/strong>, che prendono parte a questo incontro, non c&rsquo;&egrave; proprio folla di primi cittadini. Eppure i problemi sono comunque colossali per il continente, vero focolaio (e base?) del terrorismo.<\/p>\n<p>In effetti <strong>il jihadismo e la pirateria marittima<\/strong> sono le nuove sfide di sicurezza che l&rsquo;Africa deve affrontare. Inoltre, secondo l&rsquo;Unione africana (Ua), attualmente sono attivi almeno <strong>16 gruppi terroristici nel continente<\/strong>. I tre centri principali del terrorismo nel continente sono il Nord-Est della Nigeria, dove imperversa Boko Haram, la Somalia e il Corno d&rsquo;Africa in generale che hanno a che fare con le milizie degli Shebab e, infine, la regione del Sahel, a Sud del Sahara, dove la proliferazione di gruppi estremisti legati ad al Qaeda (Aquim e Ansar Dine) non &egrave; finita, soprattutto dopo il caos che in Libia s&rsquo;&egrave; installato in modo duraturo dopo la caduta del regime di Gheddafi nel 2011. E non va dimenticata la pirateria marittima, sviluppatasi negli anni 2000 nel Golfo di Aden, prima di estendere la sua area di azione, che ora corre dal Golfo di Oman (Nord) al Canale del Mozambico (Sud).<\/p>\n<p>Per <strong>Hugo Sada<\/strong>, consigliere speciale del Dakar Forum, &laquo;gli Stati hanno difficolt&agrave; a mettere in atto risposte adatte alla complessit&agrave; delle minacce. Hanno grandi deficit nelle attrezzature e nelle capacit&agrave; di addestramento&raquo;, dice. Pi&ugrave; di 500 partecipanti, attori regionali e internazionali ai massimi livelli, autorit&agrave; politiche e militari, esperti e accademici, diplomatici, rappresentanti delle organizzazioni internazionali, della societ&agrave; civile e il settore privato sono riuniti nel grande forum e dibattono soprattutto sulle &laquo;nuove questioni strategiche&raquo; del continente e sulle &laquo;sfide della sicurezza in Africa che richiede soluzioni integrate&raquo;. Insomma, una strategia globale contro il terrorismo, ma anche <strong>la riforma del settore della sicurezza, la sicurezza in rete<\/strong>, la lotta contro il finanziamento del terrorismo.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/forum-sulla-sicurezza-africa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<header class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta\"><span class=\"post-meta-author\"><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Armand Djoualeu<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234331\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}