{"id":234339,"date":"2017-11-30T00:00:00","date_gmt":"2017-11-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/perche-il-sinai-del-nord-e-nel-mirino-dei-terroristi-2\/"},"modified":"2017-11-30T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-29T23:00:00","slug":"perche-il-sinai-del-nord-e-nel-mirino-dei-terroristi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/11\/30\/perche-il-sinai-del-nord-e-nel-mirino-dei-terroristi-2\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il Sinai del Nord \u00e8 nel mirino dei terroristi"},"content":{"rendered":"<div><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Michele Zanzucchi<\/span><\/span> <\/div>\n<div class=\"post-meta\">28 novembre 2017&nbsp;<span class=\"post-meta-author\"><span> <\/span> <\/span> <br \/> Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div class=\"post-summary\"><strong>Difficile &egrave; riuscire a capire il terrorismo che ha colpito di nuovo in Sinai, questa volta facendo pi&ugrave; di 300 morti in una moschea sufi. La lotta contro il terrorismo del presidente al-Sissi non porta ancora i frutti sperati. Le ragioni locali, le ragioni nazionali e quelle internazionali<\/strong> &nbsp;<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/AP_17329641168289-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p>L&rsquo;attacco del 24 novembre alla moschea di al-Rawda nel Nord della penisola del Sinai, che ha ucciso pi&ugrave; di 200 persone in una moschea frequentata in particolare da affiliati a una confraternita sufi, la tradizione pi&ugrave; spirituale presente nell&rsquo;Islam, sia sunnita che sciita, pone molti interrogativi sulla presenza del terrorismo nella penisola. Il Sinai, lo ricordiamo, ha una posizione strategica fondamentale, perch&eacute; si trova tra il Canale di Suez e la penisola arabica. Sebbene il Sinai sia isolato geograficamente, collega Stati chiave come Egitto, Territori palestinesi, Giordania, Israele e Arabia Saudita. A causa della sua importanza geopolitica, &egrave; diventato campo di battaglia in tutte le guerre tra Egitto e Israele dal 1948 e fino al 1979. Il trattato di pace del 1979 tra Egitto e Israele ha s&igrave; restituito il Sinai all&rsquo;Egitto, impedendo scontri militari arabo-israeliani su larga scala per pi&ugrave; di 30 anni, ma ha portato l&rsquo;Egitto a non poter avere una presenza militare solo limitata nella penisola.<\/p>\n<p>La carneficina di al-Rawda s&rsquo;aggiunge a una lunga serie di attacchi terroristici che affliggono l&rsquo;Egitto ormai con una certa regolarit&agrave;. Non si tratta di blitz che avvengono solo nel Sinai, ma anche al di l&agrave; del Canale di Suez, spesso ad opera di gruppi terroristici che hanno la loro base nella penisola. Non sempre la rivendicazione riesce ad attribuire esattamente a un determinato gruppi un attentato particolare, ma nell&rsquo;insieme si pu&ograve; dire che almeno la met&agrave; degli attacchi in territorio egiziano sono di origine sinaitica. Si registra in ogni caso un&rsquo;escalation notevole delle vittime: 103 persone uccise nel 2013, 195 nel 2014, 272 nel 2015, 101 nel 2016, e pi&ugrave; di 400 nel 2017.<\/p>\n<p>Solo in quest&rsquo;anno 2017 si ricordano, tra gli altri attentati, il 16 gennaio l&rsquo;attacco ad una pattuglia della sicurezza egiziana nell&rsquo;Oasi di Kharga, con 8 morti; il 9 aprile l&rsquo;attacco alla chiesa copta di Tantra, con 126 morti, oltre ad altri tre attacchi nella stessa giornata; il 27 aprile un kamikaze ha fatto 4 morti beduini a Rafah, nel Sinai; il 18 aprile, attacco allo storico Monastero di Santa Caterina, sempre nel Sinai, con un poliziotto morto; il 1&deg; maggio tre ufficiali dell&rsquo;esercito morti a Nasr City; l&rsquo;11 maggio 13 civili uccisi ancora nella citt&agrave; di Rafah; il 26 maggio altro attacco a una chiesa copta, a Minya, con 28 morti; il 7 luglio 23 soldati sono stati uccisi in un&rsquo;imboscata nel Nord del Sinai; il 20 ottobre, un&rsquo;altra imboscata, che ha ucciso ufficialmente 16 poliziotti nella regione di Oasis, 135 km a Sud-Ovest del Cairo, &egrave; stata rivendicata dal gruppo jihadista Bayt al-Maqdis che opera nel Sinai&hellip; <strong>Un bollettino di guerra<\/strong>. Senza ovviamente mai dimenticare l&rsquo;attacco pi&ugrave; devastante e pi&ugrave; noto, quello che nel novembre 2015 ha provocato la caduta al suolo di un aereo charter russo appena decollato dall&rsquo;aeroporto di Sharm-el-Sheik, in cui morirono 224 persone.<\/p>\n<p>In generale, <strong>i gruppi jihadisti sono particolarmente presenti nel Nord del Sinai<\/strong> dove moltiplicano gli attacchi contro le forze dell&rsquo;ordine che non riescono, per il momento, a frenare la minaccia. Gi&agrave; durante la presidenza di Hosni Mubarak il terrorismo aveva fatto la sua comparsa nel Sinai, ed era continuato sotto Mohammad Morsi. Ma il ritmo degli attacchi si &egrave; accelerato fortemente negli ultimi anni sotto il presidente Abdel Fattah al-Sissi, che pur ha fatto della lotta al terrorismo il suo obiettivo principale. Tra i gruppi terroristici presenti nella regione vanno segnalati soprattutto Ansar Bayt al-Maqdis, la maggiore organizzazione terroristica, che dal settembre 2014 ha fatto una chiara opzione pro-Daesh dopo essere stata qaedista, ripetuta nel luglio di quest&rsquo;anno, con la chiara volont&agrave; di fare dell&rsquo;Egitto uno Stato islamico. Ci sono poi altri gruppi, come gli storici Tawhid and Jihad (<em>Al-Tawhid wa-l-Jihad<\/em>) <strong>e al-Jama&rsquo;a al-Islamiyya, che per&ograve; hanno perso di peso negli ultimi tempi<\/strong>. La stessa mappatura del terrorismo sinaitico &egrave; complessa, perch&eacute; i gruppi si fondono e si separano a grande rapidit&agrave;.<\/p>\n<p>Il Sinai del Nord &egrave; storicamente una regione particolarmente sensibile. Le logiche della <strong>solidariet&agrave; tribale beduina<\/strong> sono forti e la violenza talvolta brutale dell&rsquo;esercito contro i suoi abitanti rende il terreno favorevole al reclutamento jihadista. C&rsquo;&egrave; quindi un malessere locale che va sottolineato, che non nasce da influenze straniere quanto da situazioni incancrenite da tempo, da scelte politiche ed economiche (turismo in primis) che gi&agrave; vent&rsquo;anni fa hanno privilegiato il Sud del Sinai rispetto al Nord.<\/p>\n<p>L&rsquo;area &egrave; geograficamente piuttosto piccola, ma le sue peculiarit&agrave; rendono la lotta ai gruppi terroristici particolarmente difficile, poich&eacute; danneggia le popolazioni locali, il cui sostegno &egrave; essenziale per raggiungere questo obiettivo. L&rsquo;assoluta sicurezza appare quindi almeno in parte inefficace per rispondere a un pericolo alimentato principalmente dalla miseria economica, dalla sfiducia delle popolazioni locali nei confronti dell&rsquo;autorit&agrave; centrale e dalla complessit&agrave; geopolitica della regione, intrappolata tra interessi egiziani e israeliani. E palestinesi. <strong>Il potere egiziano di al-Sissi combatte il terrorismo con tutta la sua determinazione<\/strong>, &egrave; evidente, ma le modalit&agrave; repressive finora non hanno portato sicurezza nella regione. La volont&agrave; di al-Sissi &egrave; stata esplicitata gi&agrave; nel 2014, alle Nazioni Unite: &laquo;Bisogna intraprendere un confronto decisivo contro le forze dell&rsquo;estremismo e del terrorismo e contro qualsiasi tentativo di imporre opinioni attraverso l&rsquo;intimidazione e la violenza&raquo;, aveva detto il presidente egiziano. Che questa volta ha promesso una repressione con &laquo;forza brutale&raquo;.<\/p>\n<p>Insomma, le ragioni del terrorismo nel Nord del Sinai non sono semplici da fissare sulla carta: ci sono in effetti ragioni locali (il malessere di certe trib&ugrave; della regione nei confronti della politica del Cairo), accentuate dalla politica &ldquo;muscolosa&rdquo; del presidente al-Sissi; ci sono ragioni nazionali (in Egitto le influenze wahhabite, salafite e hanbalite hanno creato sacche di radicalismo difficili da sradicare, che s&rsquo;insinuano persino negli ingranaggi statali ed educativi, oltre che religiosi); e non mancano pesanti ragioni internazionali (<strong>sono certe le influenze del Daesh<\/strong>, i cui combattenti stanno sciamando da Siria e Iraq dopo le sconfitte degli ultimi mesi, degli estremisti della Striscia di Gaza e della stessa tradizione qaedista ancora lunga dal morire). Quel che &egrave; certo &egrave; che il Sinai, in particolare la regione settentrionale, &egrave; una terra che anche per la sua conformazione geografica potrebbe diventare <strong>un piccolo Afghanistan mediterraneo<\/strong>. La comunit&agrave; internazionale non pu&ograve; non porre massima attenzione sugli sviluppi della situazione, che in ogni caso non potr&agrave; essere risolta solo con misure di polizia pur necessarie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Michele Zanzucchi<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}