{"id":234340,"date":"2017-11-30T00:00:00","date_gmt":"2017-11-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/il-problema-nucleare-2\/"},"modified":"2017-11-30T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-29T23:00:00","slug":"il-problema-nucleare-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/11\/30\/il-problema-nucleare-2\/","title":{"rendered":"Il problema nucleare"},"content":{"rendered":"<p><i><i>Fabrizio Cracolici,&nbsp; Alfonso Navarra,&nbsp; Laura Tussi&nbsp;<\/i><\/i><a href=\"http:\/\/www.massacritica.eu\/il-problema-nucleare\/13060\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"date\">Mercoled&igrave;, 29 Novembre 2017<\/p>\n<div class=\"attribute-image\">\n<div class=\"caption\" style=\"width: 200px\">\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.massacritica.eu\/il-problema-nucleare\/13060\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">MASSACRITICA<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"attribute-long\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.unimondo.org\/var\/unimondo\/storage\/images\/guide\/guerra-e-pace\/disarmo-nucleare\/il-problema-nucleare-170081\/943984-1-ita-IT\/Il-problema-nucleare_medium.jpg\" \/><b>Dar corpo ad una diversa politica energetica per l&rsquo;Europa &egrave; una necessit&agrave; assoluta<\/b>, specialmente dopo gli accordi di Parigi sul clima globale.<\/p>\n<p>Per la verit&agrave;, attraverso la lente dell&rsquo;<b>energia interpretata come <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Economia\/Beni-comuni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">bene comune<\/a><\/b>&nbsp;si potrebbero traguardare molte delle delusioni di un modello europeo consegnato al mercato, alla espansione della Nato, alla rinuncia della salvaguardia del pianeta. Quando parliamo di un programma energetico per l&rsquo;Europa lo facciamo battendo i pugni sul tavolo, ma pensandoci &ldquo;europei&rdquo;, non italiani. L&rsquo;Europa per noi &egrave; innanzitutto una comunit&agrave; politica che deve offrire una opportunit&agrave; alla pace globale: non a caso prende avvio in seguito al ripudio di una storia secolare di guerre sul proprio territorio &ndash; perfino la primitiva Comunit&agrave; del Carbone e dell&rsquo;Acciaio e i 5 centri di ricerca Euratom per il nucleare nascevano per superare in una dimensione pubblica continentale l&rsquo;eventualit&agrave; di nuove contese per il controllo delle risorse strategiche &ndash; e deve ora caratterizzarsi, meritando il Nobel ricevuto nel 2012, per un impegno coerente alla promozione della pace, anche all&rsquo;esterno di essa.<\/p>\n<p>Dobbiamo partire dalla&nbsp;<b>valenza strategica e geopolitica dell&rsquo;energia come fattore di cooperazione<\/b>. Sappiamo bene che il modello fossile e nucleare &egrave; collegato alla guerra, mentre al contrario il modello rinnovabile &egrave; connesso ad una societ&agrave; solidale e governata democraticamente.&nbsp;Le donne e gli uomini in carne ed ossa non sono astratte monadi in interazione (e competizione) ma singolarit&agrave; concrete, frutto di &ldquo;campi sociali&rdquo; che vivono in prossimit&agrave; ristrette e allargate (il villaggio globale), inserite nella base dei rapporti di produzione e dei cicli ecosistemici, anche essi locali e globali. &nbsp;<b>L&rsquo;energia perci&ograve; &egrave; risposta a bisogni umani, allo sviluppo sociale e a esigenze naturali<\/b>, non equazione per l&rsquo;equilibrio di sistemi economici: non &egrave; per noi questione solo di &ldquo;efficienza termodinamica&rdquo; o di &ldquo;economicit&agrave; dei costi&rdquo; o di &ldquo;emissioni climalteranti&rdquo; o di &ldquo;indipendenza geopolitica&rdquo;. E&rsquo; tutte queste cose, ma messe insieme per realizzare, allo stesso tempo ed allo stesso modo:<\/p>\n<p>1) <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Guerra-e-Pace\/Pace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pace<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Guerra-e-Pace\/Sicurezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sicurezza<\/a>;<\/p>\n<p>2) tutela e valorizzazione dei beni comuni e pubblici;<\/p>\n<p>3) occupazione, reddito, lavoro dignitoso e giustizia sociale;<\/p>\n<p>4) potenziamento e <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Diritti-umani\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">diritti delle persone<\/a>, partecipazione e <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Politica\/Democrazia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">democrazia<\/a> locale ed internazionale.<\/p>\n<p><b>Esiste, in sostanza, un <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Guerra-e-Pace\/Conflitti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">conflitto<\/a> radicale tra l&rsquo;energia intesa come prodotto di propriet&agrave; di una combinazione tra Stati, imprese <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Economia\/Multinazionali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">multinazionali<\/a>, strutture militari e, invece, il diritto all&rsquo;energia dei cittadini, gestito come bene comune.&nbsp;<\/b>Queste premesse possono sembrare metodologiche, ma servono a chiarire le discriminanti che, in campo energetico, ma non solo, contrassegnano la nostra visione di &ldquo;Un&rsquo;Altra Europa&rdquo; come alternativa alla <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Politica\/Unione-Europea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">UE<\/a> presente.<\/p>\n<p>Questa UE considera &ndash; lo dicono i documenti ufficiali NATO &ndash; l&rsquo;energia un &ldquo;interesse vitale strategico&rdquo; e per garantire quantit&agrave; e qualit&agrave; dei flussi di approvvigionamento energetico &egrave; predisposta perfino a fare la guerra nell&rsquo;ambito del &ldquo;blocco occidentale&rdquo; a leadership americana. La crisi ucraina sta dettando i termini di una svolta: la dipendenza da <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Ambiente\/Petrolio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">petrolio<\/a> e gas russo (ed anche nordafricano) deve essere sostituita, dalla fornitura di shale gas americano, per la quale va messa a punto l&rsquo;infrastruttura adeguata. Il nucleare, in questo contesto, non va ridimensionato, ma conservato e addirittura foraggiato con specifici incentivi e lo attesta l&rsquo;impegno che Francia, Inghilterra e Polonia rilanciano attraverso i loro accordi in ambito industriale e militare. <b>Altro che il 100% di <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Ambiente\/Energie-rinnovabili\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rinnovabili<\/a> auspicato dall&rsquo;europeissimo Hermann Sheer!<\/b><\/p>\n<p><b>L&rsquo;altra Europa, nella transizione ad un nuovo modello energetico, non pu&ograve; rinunciare a lavorare tutti insieme, europei, americani, russi, cinesi, arabi e quanti altri, &ldquo;comune umanit&agrave;&rdquo;, alla conversione energetica che ci eviter&agrave; la <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Ambiente\/Cambiamento-climatico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">catastrofe climatica<\/a><\/b>: l&rsquo;ultimo rapporto dell&rsquo;IPCC ci fa intuire che, se salta il tetto dei 2&deg; C di aumento della temperatura, i costi della &ldquo;riparazione&rdquo; supereranno quelli di qualsiasi programma di prevenzione e adattamento. In altri termini, l&rsquo;abbandono dei fossili, il decentramento energetico e la riduzione dei consumi costituiscono il nerbo di una politica economica che affronti la crisi con la rivalorizzazione del lavoro, senza ripararsi dietro l&rsquo;imbroglio del fiscal compact avallato dai governi delle larghe intese. Il nuovo modello rinnovabile, distribuito sul territorio e nel quale si fa un uso efficiente ed intelligente dell&rsquo;energia &egrave; la base della &ldquo;rivoluzione&rdquo; anche culturale che pu&ograve; impegnare in autonomia le menti e le braccia delle nuove generazioni.<\/p>\n<p><b>Nello spirito dei referendum che hanno vinto in Italia nel 2011, ed il cui significato ha da essere esteso a livello europeo, abbiamo bisogno di una infrastruttura pubblica e di una politica su scala continentale, di eccellenti aziende nazionali e di municipalizzate pubbliche, orientate alla partecipazione e sciolte dai vincoli di borsa e dalle strategie imposte dalle corporation della vecchia economia.&nbsp;<\/b>Questa UE vuole invece un mercato unico, dominato da pochissimi grandi player privati. L&rsquo;altra Europa far&agrave; il contrario: dar&agrave; ascolto all&rsquo;opinione pubblica che, per quanto manipolata, resta tuttavia favorevole ad una gestione dell&rsquo;energia come &ldquo;bene comune&rdquo;, risorsa prevalentemente territoriale, governata democraticamente, estranea al sistema militare di offesa, rispondente ad obiettivi climatici non pi&ugrave; procrastinabili. Si pu&ograve;, si deve nello spirito del voto del Parlamento europeo che, il 27 ottobre 2017, si &egrave; espresso in favore del bando delle armi nucleari.<\/p>\n<p><b>Un risultato che &egrave; poi stato raggiunto il 7 luglio 2017, la pi&ugrave; grande conquista del pacifismo di sempre, con una storica Conferenza dell&rsquo;ONU che si &egrave; svolta nel Palazzo di Vetro a New York<\/b>. In questa conferenza gli Stati riunitisi a Convegno hanno contestato il TNP &ndash; Trattato di Non Proliferazione che legittima il possesso e il monopolio del nucleare solo per alcune nazioni e superpotenze. La maggioranza degli stati in conferenza ha votato per l&rsquo;interdizione delle armi nucleari, per metterle al bando e dichiararle illegali.&nbsp;Ricordiamo che Fidel Castro in uno dei suoi ultimi discorsi in pubblico ha dichiarato che il suo problema principale era quello di evitare un conflitto nucleare.<\/p>\n<p>Dunque, il 7 Luglio all&rsquo;ONU si &egrave; varato un Trattato per proibire gli <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Guerra-e-Pace\/Armi-Nucleari\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ordigni nucleari<\/a>.&nbsp;Circa 140 governi si sono riuniti a New York in una Conferenza ONU (decisa dall&rsquo;Assemblea generale il 23 dicembre 2016) e hanno deciso un passo storico per i destini dell&rsquo;umanit&agrave;: varare un Trattato per proibire gli ordigni nucleari.&nbsp;<b>Le armi nucleari, dichiarate ufficialmente fuori legge, questa la sostanza del testo adottato, ora dovranno essere effettivamente eliminate.<\/b><\/p>\n<p>E&rsquo;passare dalla nuova legge internazionale al conseguente disarmo il compito solenne che si sono assunti i circa 100 rappresentanti della <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Politica\/Societa-civile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">societ&aacute; civile<\/a> internazionale, organizzati in <b><a href=\"http:\/\/www.icanw.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ICAN<\/a><\/b>, che hanno partecipato direttamente ai lavori della Conferenza.&nbsp; Si &egrave; riusciti a migliorare la bozza iniziale del testo di Trattato, presentato dalla presidente Elayne Whyte G&oacute;mez, rappresentante del Costa Rica. Ma ancora parecchio resta da fare e si vedr&aacute; di rimediare con gli appuntamenti futuri, in cui sar&aacute; possibile emendarlo, ad esempio sulle questioni del nucleare civile e della possibilit&aacute; di recesso.&nbsp;Il Trattato di Non Proliferazione, che legittima gli arsenali delle potenze nucleari, dovr&aacute; ora essere assorbito da questa nuova cornice giuridica &ldquo;proibizionista&rdquo;: verr&aacute;&nbsp; attuato quanto previsto dall&rsquo;art 6 del TNP che prevede &ldquo;trattative in buona fede per arrivare ad un effettivo disarmo totale&rdquo;.<\/p>\n<p><b>Il prossimo appuntamento &egrave; fissato sempre a New York&nbsp; nel 2018 con una Conferenza ONU di alto livello (risoluzione 71\/71 del 15 dicembre 2016): potr&aacute; essere l&rsquo;occasione di un primo compromesso tra Stati non nucleari e Stati nucleari<\/b>: USA, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia, India, Pakistan, Israele non hanno partecipato a questa Conferenza e per il momento non riconoscono il nuovo strumento giuridico. Paradossalmente l&rsquo;unico Paese ad avere votato nel dicembre 2016 perch&eacute; la Conferenza si tenesse, &egrave; stata la Corea del Nord, che poi non ha partecipato ai suoi lavori.<\/p>\n<p><b>Anche l&rsquo;Italia, ligia alla &ldquo;condivisione nucleare NATO&rdquo;, non ha partecipato: il nostro impegno &egrave;, premendo dal basso,&nbsp; di fare cambiare atteggiamento al governo italiano, a partire da varie discussioni previste al Senato<\/b>.&nbsp;E&rsquo; nell&rsquo;interesse di tutti che il mondo sia liberato dalla minaccia nucleare: la guerra atomica pu&oacute; scoppiare persino per caso, per incidente o per errore. Un piccolo scambio di missili, provocando l&rsquo;inverno nucleare, pu&oacute; in ogni caso provocare una catastrofe di immani proporzioni con centinaia di milioni di morti nel corso degli anni.<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><i><i>Fabrizio Cracolici,&nbsp; Alfonso Navarra,&nbsp; Laura Tussi&nbsp;<\/i><\/i><a href=\"http:\/\/www.massacritica.eu\/il-problema-nucleare\/13060\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234340","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234340"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234340\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}