{"id":234346,"date":"2017-12-11T00:00:00","date_gmt":"2017-12-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/2-unioni-poca-unione-2\/"},"modified":"2017-12-11T00:00:00","modified_gmt":"2017-12-10T23:00:00","slug":"2-unioni-poca-unione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/12\/11\/2-unioni-poca-unione-2\/","title":{"rendered":"2 Unioni, poca unione"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-meta\">d<span class=\"post-meta-author\">i <span> Michele Zanzucchi<\/span><\/span> <\/div>\n<div>2 dicembre 2017<\/div>\n<div class=\"post-meta\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div class=\"post-summary\"><strong>La riunione ad Abidjan tra europei e africani non ha fatto che partorire il topolino. Al centro di tutto, la necessit&agrave; di fermare il flusso di migranti attraverso il canale libico italiano<\/strong><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AP_17333579653095-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">Su questo sito, ieri <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/europa-ed-africa-piu-vicine-abidjan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fabio di Nunno<\/a> ha spiegato i risultati del <strong>summit di Abidjan<\/strong> del 29 e del 30 novembre tra Unione africana e Unione europea, il quinto della serie, e al suo articolo rimandiamo per capire che accordi sono stati firmati dagli 83 capi di Stato e di governo (rappresentati 55 Paesi africani e 28 europei) alla presenza di 5302 partecipanti.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">La grande vedette del summit di Abidjan, il presidente francese <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, ha intuito forse pi&ugrave; di altri il problema, ed ha investito non poche forze nella riuscita del summit, intraprendendo nel contempo una tourn&eacute;e africana che lo ha portato a pronunciare discorsi apparentemente rivoluzionari e concilianti, atti a far sperare che la pagina del colonialismo non solo militare ma anche economico e culturale fosse stata girata. Quanta retorica e quanta sostanza? Si vedr&agrave;.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AP_17333692765827-1024x696.jpg\" alt=\"Ivory Coast EU Africa Summit\" width=\"350\" height=\"238\" class=\"alignleft  wp-image-116141\" style=\"margin-top: 6px;margin-bottom: 6px;margin-left: 12px;float: right\" \/><\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">Il tema non era di scarsa importanza:&nbsp;<b>&ldquo;<\/b><strong>Investire nella giovent&ugrave;. Per un futuro sostenibile<\/strong>&rdquo;, a 10 anni<b>&nbsp;<\/b>dall&rsquo;adozione della &ldquo;Strategia congiunta Africa-Ue&rdquo;, che nei fatti non ha prodotto grandi risultati, anche se in questi anni aveva dato adito a non poche speranze.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">In realt&agrave; qualcosa di nuovo c&rsquo;&egrave; stato: l&rsquo;Europa ha preso paura. Si &egrave; accorta, a causa dell&rsquo;ondata migratoria di questi ultimi&nbsp;5-6 anni, che non &egrave; e non sar&agrave; facile interrompere il flusso di &ldquo;migranti economici&rdquo; e non solo e non tanto di &ldquo;rifugiati&rdquo; che arriva dal continente nero.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">Se infatti i rifugiati causati dalle guerre e dai dittatori sono comprensibili e si pu&ograve; lavorare sui singoli casi perch&eacute; cessino di operare le cause della migrazione (prova ne sia il fatto che dal Gambia, cambiato il dittatore Jammah, il flusso dei migranti &egrave; calato di quasi la met&agrave;), le cause economiche sono in realt&agrave; molto pi&ugrave; difficili da combattere, o da curare. Se dei giovani pieni di energie affrontano il calvario di viaggi infiniti e pericolosissimi, arrivando in campi profughi libici da incubo, sfruttati e torturati, ebbene, vuol dire che le motivazioni sono pi&ugrave; profonde di quanto non si possa pensare.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">L&rsquo;Europa, s&rsquo;&egrave; sostanzialmente sentito dire ad Abidjan, ha capito che ormai gli africani vanno aiutati a casa loro con imponenti trasferimenti di denaro (sulla carta 44 miliardi), che<strong> la giovent&ugrave; locale deve trovare lavoro in patria<\/strong>, che le risorse dei singoli Paesi debbono portare frutto sul posto e non all&rsquo;esportazione solamente. Si &egrave; parlato di un nuovo <strong>Piano Marshall o Piano Europa<\/strong> (ma con quali obiettivi e quali mezzi? Poco si sa), si &egrave; cercato di trovare il modo di spargere a pioggia un po&rsquo; di risorse sui singoli Paesi perch&eacute; intraprendano politiche di sviluppo e di riduzione della disoccupazione.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/AP_17333577834951-1024x652.jpg\" alt=\"Ivory Coast EU Africa Summit\" width=\"400\" height=\"254\" class=\"alignright  wp-image-116143\" style=\"margin-top: 6px;margin-right: 12px;margin-bottom: 6px;float: left\" \/><\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">In realt&agrave; si tratterebbe non tanto di donare dei fondi all&rsquo;Africa, ma <strong>smetterla di sottrarre al continente nero le risorse<\/strong> che le sono proprie. Si tratterebbe di mutare l&rsquo;atteggiamento fondamentale di tanta parte dell&rsquo;Unione europea, un <strong>neo-colonialismo economico<\/strong> che non cessa di portare frutti nefasti. Francia in testa, un Paese che ancora fa il bello e il cattivo tempo in tanti Paesi africani, guarda caso Costa d&rsquo;Avorio in testa.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">Su questo dossier &ldquo;post-colonialista&rdquo; i discorsi sono ancora vaghi, o solamente di principio. In realt&agrave; l&rsquo;impressione generale &egrave; che, a parte le parole di facciata concilianti e centrate sulla necessit&agrave; di un partenariato strutturale e continuativo tra i due continenti, gli accordi firmati non sembrano avere il respiro necessario per avviare un vero partenariato &ldquo;a parit&agrave;&rdquo;, ma solo lo scopo di arrestare almeno temporaneamente, il flusso migratorio verso l&rsquo;Europa. <strong>Si curano gli effetti e non le cause, purtroppo<\/strong>. Tanto pi&ugrave; che i tre grandi assenti dal summit di Abidjan, cio&egrave; <strong>Cina, Usa e Russia<\/strong>, sono tra coloro che pi&ugrave; partecipano allo sfruttamento del continente africano.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">Ad Abidjan si sono viste due grandi Unioni, quella europea e quella africana, ma ben poca unione. E tuttavia la via di queste assemblee non &egrave; da gettare alle ortiche: parlarsi &egrave; sempre meglio che non farlo.<\/p>\n<p class=\"ox-5c5f49f7f5-MsoNormal\">Leggi anche <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/europa-ed-africa-piu-vicine-abidjan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Europa e Africa pi&ugrave; vicine dopo Abidjan<\/a><\/p>\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=116140&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"post-meta\">d<span class=\"post-meta-author\">i <span> Michele Zanzucchi<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234346","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234346\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}