{"id":234347,"date":"2017-12-11T00:00:00","date_gmt":"2017-12-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/29-ergastoli-per-i-voli-della-morte-2\/"},"modified":"2017-12-11T00:00:00","modified_gmt":"2017-12-10T23:00:00","slug":"29-ergastoli-per-i-voli-della-morte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/12\/11\/29-ergastoli-per-i-voli-della-morte-2\/","title":{"rendered":"29 ergastoli per i \u201cvoli della morte\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-meta\"><span class=\"post-meta-author\"><span class=\"post-meta-author\"><span>di Alberto Barlocci<\/span><\/span><\/span> <span class=\"post-meta-author\"><span><\/span> <\/span><\/div>\n<div>4 dicembre 2017<span class=\"post-meta-author\"><\/span><\/div>\n<div class=\"post-meta\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div class=\"post-summary\"><strong>Maxiprocesso Esma: i magistrati hanno condannato esecutori e responsabili dello sterminio sistematico di 4 mila &#8220;desaparecidos&#8221; scaraventati in mare in stato di incoscienza. Una giustizia dal sapore amaro, ma che stabilisce che non ci sar&agrave; impunit&agrave;.<\/strong><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Rappresentanti-dellassociazione-Madri-di-Plaza-de-Mayo-in-Argentina-foto-Ap-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p>Il procedimento era di una spietata efficacia e si applicava ogni mercoled&igrave;. Ai prigionieri selezionati veniva annunciato che sarebbero stati trasferiti in un centro di recupero e per fini sanitari era necessaria un&rsquo;iniezione. <strong>Come nei campi di sterminio nazisti<\/strong>, era importante evitare che le vittime sapessero di essere in prossimit&agrave; della morte e si mantenessero docili ai voleri dei loro carnefici. L&rsquo;iniezione era in realt&agrave; una dose di Pentothal che addormentava i prigionieri, che venivano immediatamente denudati e trasportati di notte in camion in una base aerea. Da questa, un apparecchio si inoltrava per circa tre ore nell&rsquo;Atlantico, per poi scaraventare i corpi in mare. <strong>La morte era inevitabile<\/strong>, assicurata dall&rsquo;impatto violento con la superficie marina, dallo stato di incoscienza che garantiva l&rsquo;annegamento, dalla temperatura dell&rsquo;acqua&hellip;<\/p>\n<p>Circa <strong>quattromila <em>desaparecido<\/em> fecero questa fine in Argentina durante l&rsquo;ultima dittatura militare<\/strong>. Tra questi, varie donne che avevano appena partorito, qualcuna il giorno prima. Per delitti di questa fatta, <strong>54 imputati sono stati condannati alla fine di un maxiprocesso conosciuto come &ldquo;Causa della Esma&rdquo;<\/strong>, il centro clandestino dal quale sono passati migliaia di <em>desaparecido<\/em>, e che far&agrave; storia negli annali della giurisprudenza argentina. I giudici hanno applicato<strong> l&rsquo;ergastolo nei confronti di 29 accusati<\/strong>, tra i quali noti repressori e torturatori. Per i &ldquo;<strong>voli della morte<\/strong>&ldquo;, solo in sei casi gli imputati sono stati assolti per insufficienza di prove, agli altri sono state comminate pene tra gli 8 ed i 25 anni.<\/p>\n<p>Le assoluzioni sono dipese dalla <strong>particolare difficolt&agrave; di poter provare questi crimini atroci<\/strong>. Nessuno &egrave; mai tornato vivo da questi &ldquo;voli&rdquo;, pertanto<strong> la ricostruzione dei fatti si &egrave; basata sulle testimonianze dei <em>desaparecido<\/em> <\/strong>sopravvissuti, dall&rsquo;incrocio dei piani di volo che mostravano l&rsquo;inconsistenza di decolli senza una destinazione definita, che si inoltravano di notte nell&rsquo;Atlantico per tornare dopo alcune ore di volo. <strong>Nessuno degli accusati ha rotto il patto scellerato del silenzio, con l&rsquo;eccezione di Adolfo Scilingo<\/strong>, che sconvolto dalla colpa, anni fa aveva confermato l&rsquo;esistenza di tale modalit&agrave; di sterminio. Ma le ricostruzioni sono state particolarmente efficaci al punto da poter stabilire nella maggior parte dei casi le responsabilit&agrave;. Tra le migliaia di <em>desaparecido<\/em> ci sono guerriglieri estremisti che parteciparono degli anni di piombo dell&rsquo;Argentina, ma anche esponenti della societ&agrave; civile, sindacalisti,<strong> la fondatrice di Madres de Plaza de Mayo, Azucena Villaflor<\/strong>, ed anche due religiose francesi vicine all&rsquo;organizzazione.<\/p>\n<p>La Causa della Esma continua la linea di una giurisprudenza che ha<strong> gi&agrave; condannato un migliaio di aguzzini<\/strong>, circa la met&agrave; in carcere, scontando spesso vari ergastoli, mentre l&rsquo;altra met&agrave; sta scontando la pena agli arresti domiciliari.<\/p>\n<p>Come nel caso delle recenti <strong>condanne per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia<\/strong>, anche in Argentina queste sentenze sono <strong>un necessario atto di giustizia<\/strong>, che ha un effetto catartico ma anche amaro. <strong>Nessuna condanna potr&agrave; mai compensare la perdita di una persona cara<\/strong>, soprattutto se avvenuta in un modo cos&igrave; inumano e spietato. Inoltre, l&rsquo;ostinazione dei colpevoli, tra i quali sono rarissimi i casi di pentimento, colpevoli che spesso si autodefiniscono difensori della patria, ed altrettanto spesso cos&igrave; sono considerati da familiari ed ex commilitoni, indica quanto sia<strong> difficile sanare tale profonda ferita<\/strong>. Ma intanto, garantire che non ci sar&agrave; impunit&agrave; pone le necessarie premesse per evitare in futuro il ripetersi di crimini di questa fatta.<\/p>\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=116226&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"post-meta\"><span class=\"post-meta-author\"><span class=\"post-meta-author\"><span>di Alberto Barlocci<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234347","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234347"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234347\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}