{"id":234355,"date":"2018-02-14T00:00:00","date_gmt":"2018-02-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/giordania-terra-di-rifugio-da-tutte-le-guerre-2\/"},"modified":"2018-02-14T00:00:00","modified_gmt":"2018-02-13T23:00:00","slug":"giordania-terra-di-rifugio-da-tutte-le-guerre-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/02\/14\/giordania-terra-di-rifugio-da-tutte-le-guerre-2\/","title":{"rendered":"Giordania, terra di rifugio da tutte le guerre"},"content":{"rendered":"<header class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta\">d<span class=\"post-meta-author\"><span class=\"post-meta-author\">i <span> Bruno Cantamessa<\/span><\/span><\/span> <span class=\"post-meta-author\"><span> <\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"post-meta\"><span class=\"post-meta-author\">14 febbraio 2018 <\/span> <br \/> Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"post-summary\"><strong>Luogo di accoglienza per milioni di persone, il Paese hascemita continua a non rigettare i rifugiati dai conflitti del Medio Oriente. Ora chiede un aiuto internazionale di 7,3 miliardi di dollari<\/strong><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/CITTANANFOTO_20180214105204992-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p>La sofferta dignit&agrave; che impregna le parole della canzone che ha stravinto il 68&deg; <strong>Festival di Sanremo<\/strong> (di Meta, Moro e Febo), emerge con tutta la sua drammatica forza, mentre la guerra di tutti contro tutti in Siria &egrave; ripresa ancora pi&ugrave; ipocrita e arrogante di prima con il suo penoso corteo di morti, feriti, sfollati e profughi: &laquo;Ma contro ogni terrore che ostacola il cammino, il mondo si rialza col sorriso di un bambino. Non mi avete fatto niente, non avete avuto niente perch&eacute; tutto va oltre le vostre inutili guerre&raquo;.<\/p>\n<p>Oltre al dolore per chi non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; (e ogni giorno la lista dei nomi si allunga), rabbia e frustrazione insorgono per le condizioni in cui sono costretti a vivere coloro che si rifugiano dove possono, lontano dalle bombe e dalle persecuzioni. Tra i Paesi dell&rsquo;area, <strong>Libano e Giordania<\/strong> sono quelli pi&ugrave; a rischio di fronte al gran numero di profughi siriani che vi trovano rifugio, provocando naturalmente enormi problemi anche alla popolazione residente, che fino ad ora &egrave; comunque riuscita in qualche modo a reggere l&rsquo;impatto grazie agli aiuti internazionali, per quanto insufficienti. Ma come continuare? E fino a quando?<\/p>\n<p>Il primo ministro giordano, <strong>Hani Mulki<\/strong>, di fronte ai rifugiati siriani che affollano il regno hascemita, ha commentato: &laquo;Dopo sette anni, le possibilit&agrave; di un ritorno dei siriani nel loro Paese rimangono scarse. Anche nel caso di una soluzione pacifica, ci vorranno anni per ricostruire la Siria e rimandare a casa i rifugiati&raquo;. L<strong>a Giordania &egrave; un piccolo Paese di 90mila kmq (meno di un terzo dell&rsquo;Italia)<\/strong>, 80% dei quali desertici, che ospita in qualche modo ben pi&ugrave; di 3 milioni di profughi di antica e recente diaspora: oltre 2 milioni sono i profughi palestinesi del 1948 e i loro discendenti, e quasi 1milione e mezzo i siriani fuggiti dalla guerra (di cui solo 660 mila registrati, e fra loro il 51% sono minori) che hanno trovato rifugio in Giordania. Degli attuali 9,5 milioni di cittadini con regolare passaporto giordano, solo il 55% si possono considerare in qualche modo originari del Paese, mentre il 40% sono di origine palestinese e il 5% sono di origine armena, circassa e cecena, vale a dire alcuni pronipoti dei rifugiati arrivati qui alla fine del XIX secolo e nei primi vent&rsquo;anni del XX.<\/p>\n<p>Quando il <strong>regno hascemita<\/strong> fu costituito negli anni 20 del XX secolo, meno di 100 anni fa, aveva forse 200 mila abitanti, che sono diventati 450 mila nel 1947: non si trattava di per&ograve; di un boom demografico ma era gi&agrave; allora un afflusso di profughi. Nel 1952, quando re Hussein sal&igrave; al trono di Giordania, il Paese aveva 1,3 milioni di abitanti, divenuti 4 milioni nel 1994 e oltre 6 milioni entro il 2010. L&rsquo;ondata di profughi siriani affluita qui dopo il 2011 si inserisce su queste pesanti premesse.<\/p>\n<p>Naturalmente non tutti i profughi siriani vivono nei campi, anzi se possibile cercano altre soluzioni abitative, per quanto povere e precarie, nelle citt&agrave; giordane. Vivere in un campo come quello di Zaatari (non lontano dalla tormentata area di Daraa, a 13 Km dal confine siriano) insieme ad altre 70-100 mila persone non &egrave; certo facile: la zona &egrave; arida e qualsiasi lavoro una difficile conquista per i pochi che riescono a trovarlo. Il fabbisogno d&rsquo;acqua &egrave; di 3<strong> milioni di litri al giorno<\/strong>, assicurato da una colonna di un&rsquo;ottantina di camion che fanno la spola dai pozzi ai serbatoi del campo. A Zaatari nascono almeno 10 bambini al giorno e ci sono 9 scuole per 18-20 mila alunni. Altri campi simili, di poco pi&ugrave; piccoli, si trovano ad Azraq e sul confine di Hadalat e Rukban.<\/p>\n<p>In questi giorni il governo giordano ha chiesto aiuti alla comunit&agrave; internazionale per <strong>7,3 miliardi di dollari<\/strong> per far fronte alle necessit&agrave; dei rifugiati siriani nei prossimi tre anni, ben sapendo che i contributi internazionali ricevuti negli anni scorsi hanno coperto a fatica il 65% dei bisogni.<\/p>\n<p>La Giordania &egrave; anche di fronte al grave problema del progressivo esaurimento delle poche risorse idriche, del grande numero di bambini che non vanno a scuola per lavorare (come segnala Unicef), delle forti tensioni sociali per un mercato del lavoro inflazionato da un&rsquo;enorme offerta a bassissimo costo, dagli affitti alle stelle, dall&rsquo;inadeguatezza del sistema sanitario e dal costo sempre pi&ugrave; alto dei beni di prima necessit&agrave; e delle materie prime. Eppure, anche grazie ad una<strong> famiglia reale attiva ed amatissima,<\/strong> in Giordania ogni giorno la gente non si arrende, si ingegna, cerca, inventa, accoglie, aiuta, spera.<\/p>\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=119317&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<header class=\"post-header\">\n<div class=\"post-meta\">d<span class=\"post-meta-author\"><span class=\"post-meta-author\">i <span> Bruno Cantamessa<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234355","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234355\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}