{"id":234383,"date":"2018-03-29T00:00:00","date_gmt":"2018-03-28T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/armi-negli-usa-le-lobby-non-sono-invincibili-2\/"},"modified":"2018-03-29T00:00:00","modified_gmt":"2018-03-28T22:00:00","slug":"armi-negli-usa-le-lobby-non-sono-invincibili-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/03\/29\/armi-negli-usa-le-lobby-non-sono-invincibili-2\/","title":{"rendered":"Armi negli Usa, le lobby non sono invincibili"},"content":{"rendered":"<p>A CURA DI&nbsp;<span>CARLO CEFALONI&nbsp;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>27 Marzo 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-summary\">La grande manifestazione del 24 marzo dimostra la maturazione di un rifiuto crescente dello strapotere della&nbsp;<em>National Rifle Association<\/em>, l&rsquo;associazione dei produttori di armi. Ma il nostro Paese, secondo esportatore mondiale di armi cosiddette leggere, non &egrave; indenne da una certa cultura della falsa sicurezza. Intervista a Giorgio Beretta, analista dell&rsquo;Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di difesa e sicurezza di Brescia<\/div>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/AP_18083737644054-720x0-c-default.jpg\" \/><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Le immagini delle oceaniche ed emozionanti&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/le-armi-la-battaglia-ancora-dura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">manifestazioni negli Stati Uniti&nbsp;<\/a>contro la pratica della circolazione indiscriminata delle armi in quel grande Paese hanno offerto il volto di una societ&agrave; che non pare aver smarrito la lezione di&nbsp;Marin Luther King. Di un&rsquo;epoca, cio&egrave;, che continua ad affascinare per il protagonismo di una cittadinanza vigile ad impedire il prevalere di grandi potentati economico finanziari anche con il ricorso alla disobbedienza civile.<\/p>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/AP_82114538607-300x237.jpg\" alt=\"Foto Ap \" style=\"margin-right: 6px;margin-bottom: 6px;margin-left: 6px;float: left\" \/><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Un mondo che pare agli antipodi delle scelte di gran parte degli elettori che hanno eletto l&rsquo;attuale presidente Trump. La persuasione a favore della diffusione di armi micidiali con la scusa di assicurare la difesa personale e della propriet&agrave; privata &egrave; crescente anche nel nostro Paese, che &egrave; tra l&rsquo;altro il secondo esportatore mondiale di armi cosiddette leggere. Ne parliamo con&nbsp;Giorgio Beretta, uno dei massimi esperti italiani sul campo, ricercatore analista di&nbsp;Opal&nbsp;(<a href=\"http:\/\/opalbrescia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di difesa e sicurezza<\/a>) di Brescia.<\/p>\n<p>Nonostante la grande partecipazione popolare all&rsquo;iniziativa dei giovani degli Stati Uniti, la lobby delle armi sembra inscalfibile. Quali sono le radici di tale potere?<\/p>\n<p>Non condivido l&rsquo;idea che la lobby delle armi negli Stati Uniti sia inscalfibile. Certamente &egrave; una lobby non solo insensibile e sorda, ma tenacemente contraria a qualsiasi istanza di controlli e limitazioni sulle armi, ma non per questo &egrave; inscalfibile. Innanzitutto, proprio la protesta dei giovani a seguito della strage di Parkland, in Florida dove &ndash; non dimentichiamolo &ndash; il giovane 19enne Nikolas Cruz ha fatto fuoco, con un fucile semiautomatico AR-15 legalmente acquistato, nel campus del liceo Marjory Stoneman Douglas uccidendo 17 persone e ferendone almeno 14, ha innescato un positivo processo di ripensamento da parte di ampi settori della societ&agrave; civile tra cui anche di vari gruppi di legali detentori di armi.<\/p>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/AP_18083835634345-300x173.jpg\" alt=\"AP Photo\/Josh Edelson\" style=\"margin-right: 6px;margin-bottom: 6px;margin-left: 6px;float: right\" \/><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Che tipo di reazione si &egrave; registrata in concreto?<\/p>\n<p>Di forte impatto &egrave; stata la decisione da parte di molte aziende e banche di interrompere i rapporti di collaborazione e i privilegi concessi ai soci della&nbsp;<em>National Rifle Association<\/em>&nbsp;(NRA), la potente lobby delle armi. Ma soprattutto la protesta dei giovani sta ponendo i rappresentanti politici di fronte alle proprie responsabilit&agrave;: per la prima volta i politici si vedono incalzati a dover dare risposte precise sapendo di essere osservati da chi &ndash; e lo hanno detto chiaro &ndash; molto presto sar&agrave; un elettore. In questo modo la protesta dei ragazzi sta scalfendo proprio i quattro assi su cui la lobby delle armi ha fondato il suo potere: consenso generalizzato, unit&agrave; dei possessori di armi, rapporti privilegiati con aziende e appoggio politico. E tutto questo sta chiaramente mettendo in difficolt&agrave; la NRA che finora non ha saputo far altro che riciclare vecchi slogan del tipo &ldquo;difendiamo il secondo emendamento&rdquo;.<\/p>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/AP_18083838411087-300x201.jpg\" alt=\"AP Photo\/Josh Edelson\" style=\"margin-right: 6px;margin-bottom: 6px;margin-left: 6px;float: left\" \/><\/figure>\n<p>Quali sono i rapporti tra la NRA e le aziende produttrici di armi, tra cui la Beretta USA?<\/p>\n<p>Sono rapporti molto stretti e di lungo corso. E&rsquo; sufficiente dare un&rsquo;occhiata alle riviste della NRA per ritrovare articoli e interviste, sempre elogiative, dei rappresentanti delle varie aziende produttrici di armi. Sono per&ograve; rapporti poco trasparenti: non &egrave; un caso che non &egrave; facile conoscere i finanziamenti e le donazioni alla NRA da parte delle aziende armiere. Diverse aziende figurano tra i &ldquo;<em>Friends of NRA<\/em>&rdquo; (Amici della NRA), cio&egrave; tra i sostenitori: a memoria ricordo la Winchester, Smith &amp; Wesson, Daniel Defence, Mossberg e Savage (produttori, tra l&rsquo;altro, di fucili semiautomatici tipo AR-15, quelli pi&ugrave; usati nelle stragi) e anche Ruger e Sig Sauer. Anche i rapporti e soprattutto i finanziamenti della Beretta USA alla NRA sono poco chiari: &egrave; per&ograve; noto che negli anni scorsi la Beretta USA ha donato alcuni milioni di dollari alla NRA-ILA (la sezione legale della NRA) per sostenerne le attivit&agrave; per &ldquo;espandere lo scopo del Secondo Emendamento&rdquo;. Wayne LaPierre, il vIcepresidente esecutivo della NRA, ha ripetutamente affermato che &ldquo;l&rsquo;azienda Beretta &egrave; leggendaria nel settore ed &egrave; un membro importante della NRA&rdquo; aggiungendo che &ldquo;il gruppo Beretta e la NRA sono partner naturali quando si tratta di proteggere le nostre libert&agrave; del Secondo Emendamento&rdquo;. Se &egrave; questa la posizione della Beretta &ndash; e credo lo sia &ndash; visto che l&rsquo;azienda reputa necessaria l&rsquo;attivit&agrave; di lobby della NRA perch&eacute; non rende note le sue donazioni? Cos&rsquo;ha da nascondere?<\/p>\n<aside class=\"type-attachment\">\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=120957&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pdf<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/armi-negli-usa-le-lobby-non-invincibili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/p>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A CURA DI&nbsp;<span>CARLO CEFALONI&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234383","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234383\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}