{"id":234392,"date":"2018-05-08T00:00:00","date_gmt":"2018-05-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/libano-pochi-votanti-e-risultati-dubbi-2\/"},"modified":"2018-05-08T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-07T22:00:00","slug":"libano-pochi-votanti-e-risultati-dubbi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/05\/08\/libano-pochi-votanti-e-risultati-dubbi-2\/","title":{"rendered":"Libano, pochi votanti e risultati dubbi"},"content":{"rendered":"<p>di Michele Zanzucchi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-meta\">7 maggio 2018 <span class=\"post-meta-author\"><span><\/span> <\/span> <br \/> Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Citt&agrave; Nuova\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/div>\n<p>Alle prime elezioni legislative dopo il 2009, non ha partecipato nemmeno la met&agrave; degli aventi diritto. I grandi partiti sembrano aver avuto la meglio un po&rsquo; ovunque. Sotto accusa una legge elettorale &ldquo;terribile&rdquo;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Spoglio-elettorale-in-Libano-foto-Ap-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p>Nella giornata di ieri, passeggiando per le vie del <strong>centro di Beirut<\/strong>, si aveva l&rsquo;impressione che la mobilitazione della popolazione fosse straordinaria, che il clima fosse da sagra strapaesana, malgrado la presenza massiccia delle forze dell&rsquo;ordine, e che la democrazia fosse vincente. In realt&agrave; a uno sguardo pi&ugrave; attento si sarebbe costatato come la grande mobilitazione riguardava soprattutto gli attivisti dei partiti e i giovani pagati per fare un po&rsquo; di baccano, che il clima festoso fosse dettato soprattutto dalle tante liste miste che mescolavano i simboli dei partiti con infinite bandierine colorate e con enormi faccioni dei candidati, che <strong>la democrazia non fosse la grande vincitrice, ma che tuttavia fosse sopravvissuta<\/strong>.<\/p>\n<p>Strane queste tanto attese elezioni libanesi. Colpa forse anche della<strong> nuova legge elettorale, frutto di un compromesso faticosissimo<\/strong> ottenuto tra le grandi forze politiche, quelle che hanno permesso <strong>l&rsquo;elezione di Michel Aoun alla presidenza della Repubblica libanese<\/strong>, dopo pi&ugrave; di due anni di seggio vacante (25 maggio 2014-31 ottobre 2016). Una coalizione che teneva e che tiene (?) assieme i maggiori partiti dei diversi campi: gli <strong>Hezbollah di Nasrallah<\/strong> e gli<strong> Amal del presidente del parlamento Nabih Berri per gli sciiti<\/strong>, <strong>i cristiani del Fronte patriottico libero del presidente della Repubblica<\/strong> e le <strong>Forze libanesi di Samir Geagea,<\/strong> e infine <strong>in campo sunnita solo il partito del primo ministro Saad Hariri<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La legge elettorale libanese &egrave; probabilmente la pi&ugrave; complicata al mondo<\/strong>. Nemmeno gli esperti riescono a spiegarla completamente. Si intrecciano infatti la <strong>necessit&agrave; di assicurare l&rsquo;equilibrio confessionale tra musulmani e cristiani con le tendenze interne<\/strong> ai vari campi, compresa la presenza drusa, in collegi elettorali ridisegnati e con conteggi locali e nazionali.<\/p>\n<p>Una tale legge elettorale, che ha dato l&rsquo;impressione di aver scoraggiato tanti votanti, ha fatto s&igrave; che <strong>la partecipazione finale al voto non sia stata delle migliori<\/strong>, appena sopra il 49 per cento (49,2%0), perdendo circa cinque punti rispetto alle precedenti elezioni (54,08%). Il che sembra aver permesso ai blocchi tradizionali di migliorare i loro risultati, a scapito delle liste minori, quelle sostenute dalla societ&agrave; civile, che avrebbero voluto cambiare un po&rsquo; un panorama parlamentare bloccato e considerato asservito alle logiche claniche (se non corruttive) della regione. Anche i <strong>conflitti di interesse molteplici<\/strong> che attraversano la politica libanese (basti l&rsquo;esempio dell&rsquo;uomo d&rsquo;affari Hariri) sembrano aver ulteriormente bloccato la situazione.<\/p>\n<p>I risultati, che si annunciavano rapidi &laquo;perch&eacute; tutti informatizzati&raquo;, in realt&agrave; sono ancora tutt&rsquo;altro che certi. Sembra che il blocco degli Hezbollah abbia tenuto e che anzi avanzi persino in regioni non tradizionalmente sciite, come un paio di collegi nel Nord cristiano, mentre in campo cristiano le Forze libanese di Samir Geagea paiono aver aumentato i loro deputati. Terrebbero Aoun e Hariri. Tutto al condizionale, perch&eacute; nulla &egrave; ancora sicuro, e forse lo sar&agrave; solo alla fine della giornata di oggi. Allora si potranno tirare delle conclusioni &ldquo;definitive&rdquo;. Per il momento gli osservatori restano prudenti, salvo costatare <strong>la scarsa partecipazione degli elettori al voto<\/strong>.<\/p>\n<p>Il giornale francofono <strong><em>L&rsquo;Orient-le-Jour<\/em><\/strong> commenta cos&igrave;, forse un po&rsquo; troppo pessimista, la giornata elettorale: &laquo;&Egrave; a causa dell&rsquo;impressione nauseabonda del blocco totale del sistema, misto a una legge elettorale ibrida che ha moltiplicato gli istinti settari, le inclinazioni materialistiche e altre turpitudini e che ha completamente de-radicalizzato il discorso politico&hellip; che si deve spiegare ieri il tasso di partecipazione del 49,20%&hellip; <strong>Gli elettori sono rimasti dubbiosi, e anche francamente diffidenti<\/strong>&raquo;.<\/p>\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=122184&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Michele Zanzucchi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234392","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234392\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}