{"id":234398,"date":"2018-05-23T00:00:00","date_gmt":"2018-05-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/atlante-delle-guerre-sempre-dalla-parte-delle-vittime-2\/"},"modified":"2018-05-23T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-22T22:00:00","slug":"atlante-delle-guerre-sempre-dalla-parte-delle-vittime-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/05\/23\/atlante-delle-guerre-sempre-dalla-parte-delle-vittime-2\/","title":{"rendered":"Atlante delle Guerre: sempre dalla parte delle vittime"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-view-meta\"><strong> 21.05.2018 <\/strong> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/olivier-turquet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Olivier Turquet <\/a><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2018\/05\/atlante-delle-guerre-sempre-dalla-parte-delle-vittime\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.pressenza.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/xEmanuele-Giordana-720x503.jpg.pagespeed.ic.8EIDn3x4Rr.jpg\" alt=\"Atlante delle Guerre: sempre dalla parte delle vittime\" width=\"650\" height=\"455\" class=\"img-responsive\" style=\"margin-right: 12px;margin-bottom: 6px;float: left\" data-pagespeed-url-hash=\"2706914999\" \/><\/p>\n<p><em>L&rsquo;Atlante delle guerre &egrave; all&rsquo;ottava edizione e si presenta come uno strumento indispensabile per chi vuole studiare il fenomeno della guerra. Ma Atlante delle guerre non &egrave; solo un libro ma anche un sito (partner di Pressenza) e molte altre cose. Ne parliamo con Emanuele Giordana, che affianca, come direttore editoriale del sito, il lavoro dell&rsquo;Associazione&nbsp;<span style=\"color: #000000\">46&deg; Parallelo fondata e diretta da Raffaele Crocco che del quotidiano online &egrave; il direttore responsabile.<\/span><\/em><\/p>\n<div><span style=\"color: #000000\"><\/span><\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #000000\">Non solo un atlante, puoi fare un quadro della vostra proposta globale?<\/span><\/strong><\/div>\n<div><span style=\"color: #000000\"><\/span><\/div>\n<div>L&rsquo;Atlante cartaceo e il sito web <a href=\"http:\/\/atlanteguerre.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/atlanteguerre.it&amp;source=gmail&amp;ust=1526992128876000&amp;usg=AFQjCNGhRdjH9RuMSpkZQAfhjDSnzYlP2A\">atlanteguerre.it<\/a> sono due facce della medesima medaglia. l&rsquo;Atlante &egrave; uno strumento di studio e consultazione. Il sito, a parte la sezione che consente di leggere le vecchie edizioni cartacee in versione telematica, &egrave; un luogo di approfondimenti che, in un certo senso, aggiornano ogni giorno l&rsquo;edizione cartacea che esce una volta all&rsquo;anno. Il mondo, anche quello delle guerre, corre veloce e dunque era necessario accompagnarlo con un sito web, un quotidiano che stesse al passo con l&rsquo;evoluzione dei conflitti e delle situazioni&nbsp;di crisi che possono trasformarsi in una guerra. In redazione ci sono Alice Pistolesi, che cura i dossier settimanali del martedi, e con Andrea Tomasi, che produce anche la trasmissione &ldquo;Caravan&rdquo;, gli aggiornamenti quotidiani. Beatrice Taddei Saltini, una delle colonne con Raffaele Crocco dell&rsquo;intero progetto, &egrave; la persona che cura la relazione tra il cartaceo e il web. Giorgia Stefani ha un ruolo di coordinamento generale (e fondamentale)&nbsp;e Daniele Bellesi, che ha curato l&rsquo;intera impostazione grafica sia dell&rsquo;Atlante sia del sito, &egrave; la persona che &egrave; riuscita a tradurre graficamente un percorso di aggiornamento sui conflitti. Infine ci sono una serie di collaboratori fissi, giovani e pieni di idee:&nbsp;Elia Gerola e&nbsp; Lucia Frigo &ndash; che seguono la parte social &ndash; Edward Cucek, Claudia Poscia e&nbsp;Teresa Di Mauro che sono in giro per il mondo&hellip;&nbsp;Li cito tutti perch&eacute; il sito &egrave; un lavoro collettivo e non solo un insieme di collaborazioni. Quanto all&rsquo;Atlante cartaceo, le schede sono invece affidate ad esperti d&rsquo;area che comunque ci danno un contributo anche durante l&rsquo;anno. Non credo di sbagliare se dico che attorno a questo progetto lavorano oltre cinquanta persone,<\/div>\n<div><strong>Un atlante della guerra per studiosi ma che prende posizione sui conflitti, come &egrave; nata questa iniziativa e come si &egrave; sviluppata?<\/strong><\/div>\n<div>Vorrei rispondere in breve con la frase che ci connota di pi&ugrave; e che &egrave; il nostro chi siamo: &ldquo;Noi rivendichiamo il diritto ad essere partigiani, cio&egrave; di parte. Siamo e saremo sempre contro la guerra&rdquo;. In due parole volevamo fare una scelta di rigore professionale &ndash; ossia essere imparziali nel riferire le notizie &ndash; ma conservando il diritto di non essere neutrali. Di restare sempre dalla parte delle vittime.<\/div>\n<div><strong>Un&rsquo;inziativa che parte dal basso e non conta su grandi finanziamenti istituzionali. Come funziona l&rsquo;Atlante? Che si pu&ograve; fare per appoggiarlo?<\/strong><\/div>\n<div>Si possono fare dei versamenti individuali dal sito ma anche partecipare offrendo una collaborazione volontaria. Con fatica riusciamo ad ottenere alcuni finanziamenti a progetto ma &egrave; ovvio che i denari non bastano mai se uno cerca di lavorare con qualit&agrave; e, appena ne ha la possibilit&agrave;, di allargare il numero di collaboratori. Anche un versamento di 10 euro per&ograve; pu&ograve; aiutarci ad andare avanti.<\/div>\n<div><strong>La sensazione &egrave; che ci sia uno stretto legame tra il fatturato dell&rsquo;industri bellica e le guerre in corso: secondo te &egrave; possibile rintracciare questo legame?<\/strong><\/div>\n<div>Ci stiamo provando anche se &egrave; un lavoro complesso e non solo di natura industriale. E&rsquo; anche una questione culturale perch&eacute; tanti sono ancora convinti che le guerre siano necessarie. Lavoriamo anche per cambiare quest&rsquo;ottica.<\/div>\n<div><strong>A occuparsi delle guerre da un punto di vista pacifista si riesce a scorgere il momento in cui le guerre cesseranno di far parte del fare dell&rsquo;Umanit&agrave;?<\/strong><\/div>\n<div>E&rsquo; una marcia in salita inevitabilmente con un obiettivo lontano ma non impossibile. La guerra &egrave; ancora un fatto diffuso ma, fortunatamente, fa sempre meno vittime. E il movimento pacifista, comunque lo si intenda, &egrave; molto&nbsp; pi&ugrave; vasto di quanto non si creda. Non vedr&ograve; un mondo senza guerre molto&nbsp;probabilmente, ma sono certo che ogni cucchiaino che provi a svuotare il mare servir&agrave; persino in un&rsquo;impresa che sembra impossibile. E che per adesso magari si limita solo a frenare la forza delle onde&hellip;<\/div>\n<div><strong>Recenti studi delle neuroscienze hanno escluso la &nbsp;&ldquo;naturalit&agrave;&rdquo; della violenza nell&rsquo;essere umano: possiamo dare, anche dati alla mano, un messaggio di speranza alle nuove generazioni?<\/strong><\/div>\n<div>Il mito del guerriero &egrave; duro a morire cos&igrave; come l&rsquo;ineguaglianza di fronte&nbsp;ai diritti&nbsp;universali, il limite all&rsquo;accesso ai beni primari, l&rsquo;ineguale distribuzione della ricchezza. Ma io vedo svilupparsi molte tendenze positive che dipendono da una maggior diffusione dell&rsquo;informazione, da nuovi strumenti che consentono di organizzare lotte e proteste contro patenti ingiustizie,&nbsp; dal fatto che oggi &egrave; pi&ugrave; facile andare a scuola e dunque &egrave; pi&ugrave; facile sviluppare un senso critico perch&eacute; studiare significa conoscere ed avere pi&ugrave; strumenti per capire, giudicare, reagire. Anche la nuova coscienza ambientalista va nelle direzione di un rispetto sempre maggiore non solo dell&rsquo;uomo ma del mondo animale e di quello vegetale. Esistono guerre per l&rsquo;acqua, contro lo sfruttamento dissennato della terra, per un maggior controllo della filiera alimentare e per una maggior attenzione a come vivono gli animali di cui (ancora) ci nutriamo. Sono segnali e che, alla fine, hanno sempre a che vedere coi conflitti. Superare la guerra come strumento di negoziato, richieder&agrave; anni ma questi segnali fanno ben sperare. L&rsquo;uomo pu&ograve; vivere in pace, accogliere, condividere e lasciare la clava in cantina? Penso di si. Direi che ho una sorte di certezza di fondo che stiamo andando in quella direzione. Vedo un mondo dove la guerra sar&agrave; solo un fatto museale per ricordarci che un tempo, anzich&eacute; parlarci, ci uccidevamo. Utopia? Le utopie cambiano il mondo. E non bisogna mai smettere di sognare.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"article-view-meta\"><strong> 21.05.2018 <\/strong> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/olivier-turquet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Olivier Turquet<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234398","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234398\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}