{"id":234409,"date":"2018-06-07T00:00:00","date_gmt":"2018-06-06T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/tra-polarizzazione-e-innovazione-2\/"},"modified":"2018-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2018-06-06T22:00:00","slug":"tra-polarizzazione-e-innovazione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/06\/07\/tra-polarizzazione-e-innovazione-2\/","title":{"rendered":"Tra polarizzazione e innovazione"},"content":{"rendered":"<p>di Cristina Montoya<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/p>\n<div class=\"post-summary\"><strong>Un commento sul primo turno delle elezioni colombiane che conosceranno il 17 giugno il secondo turno, e quindi il nome del nuovo presidente. Luci e ombre da un Paese dilaniato da pi&ugrave; di mezzo secolo di guerra<\/strong><\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/AP_18147829600615-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p>Perplessit&agrave;, sgomento, paura, e gioia in alcuni settori, sono forse le emozioni che prevalgono nel popolo colombiano dopo che son passati alcuni giorni delle elezioni presidenziali, avvenute il 27 maggio, in cui nessuno dei candidati ha raggiunto la maggioranza richiesta. Con un occhio semplice si direbbe che ha vinto la polarizzazione pi&ugrave; acuta.<\/p>\n<p>Ora il Paese si prepara ad un secondo giro elettorale che avverr&agrave; il 17 giugno e dinanzi al quale si ha l&rsquo;impressione che ogni passo possa essere un errore. Il fatto &egrave; che queste sono state le prime elezioni presidenziali dopo la firma del trattato di pace con le Farc-Ep e si sperava nell&rsquo;emergere di una proposta politica capace di trainare il Paese verso un&rsquo;altra e definitiva riva, dove una pace positiva potesse avere un luogo per essere costruita e maturare.<\/p>\n<p>Questa giornata elettorale ha avuto non poche novit&agrave;: era la prima volta in cui le <strong>Farc-Ep<\/strong> partecipavano ad una elezione presidenziale come attore politico e non come attore armato. La presenza di cinque candidati e un movimento che promuoveva il voto in bianco, per un totale di sei possibilit&agrave; di scelta, offriva una pluralit&agrave; nuova nello scenario colombiano, evidenziando il tramonto, o il carattere obsoleto dei partiti tradizionali che hanno perso ogni forma di credibilit&agrave; e rappresentativit&agrave;, raggiungendo minimi storici sorprendenti. Nuovo anche il ruolo delle reti sociali; i tre candidati che vi sono stati pi&ugrave; presenti hanno fatto la differenza.<\/p>\n<p>Per la prima volta in Colombia si considera seriamente la possibilit&agrave; di un governo di sinistra, che ancora si rivolge alle folle in piazza in termini di lotta di classe e di espropriazione e che nonostante abbia una profonda assonanza con timbri &ldquo;castro-chavisti&rdquo;, riscuote adesioni forti e crescenti, manifestando la saturazione e l&rsquo;apatia del popolo dinanzi alla politica tradizionale. Gustavo Petro, capo di questo partito e riconosciuto ex-guerrigliero, ha conquistato infatti un 25% della votazione totale, in confronto ad esempio col tradizionale partito liberale che ha raggiunto appena il 2.2%. &Egrave; indicativo ad esempio che Petro abbia raggiunto una grande maggioranza nelle regioni pi&ugrave; colpite dalla violenza o dalla corruzione, come Guajir&aacute;, Atlantico e Choc&oacute;.<\/p>\n<p>La polarizzazione davanti a questo colpo a sinistra, &egrave; data dall&rsquo;adesione (39% su un totale di 19.336.134 voti) a Ivan Duque, candidato del Centro Democratico, che pur definendosi di centro, rappresenta la destra e l&rsquo;estrema destra, e tutte le forze collegate al gi&agrave; presidente Alvaro Uribe, quelli del &ldquo;no&rdquo; al processo di pace.<\/p>\n<p>Due sono state le grandi conquiste di queste elezioni: dal periodo che &egrave; stato denominato <strong>&ldquo;Frente Nacional&rdquo;<\/strong> (1958-1974), queste ultime hanno registrato il pi&ugrave; alto indice di partecipazione; in un Paese dove l&rsquo;astensione &egrave; stata quasi del 60%, questa volta ad arrivare ai seggi sono stati il 53% dei possibili votanti, che in totale sono 36 milioni. La seconda &egrave; stata la maturazione di una nuova cultura politica evidenziata soprattutto nei giovani che vedono nell&rsquo;educazione una via per la ricostruzione del Paese e la lotta contro la corruzione, e che si &egrave; manifestata nell&rsquo;adesione alla <strong>&ldquo;Coalizione Colombia&rdquo;<\/strong>, guidata da Sergio Fajardo, gi&agrave; sindaco di Medellin; che ha ottenuto un 23,7% di consensi in diverse citt&agrave; importanti, ad esempio Bogot&aacute;, distretto capitale. E la terza &egrave; il protagonismo delle reti sociali.<\/p>\n<p>Due elementi destano tuttavia perplessit&agrave; in questo momento: un crescente legame del voto con le convinzioni religiose, stimolando nuove forme di tribalismi e l&rsquo;esasperazione che alcuni media stanno facendo del forte contrasto tra i due candidati che si presentano al ballottaggio.<\/p>\n<p>Anche se i pi&ugrave; di 3 mila incaricati dalla Missione di osservazione elettorale e i pi&ugrave; semplici cittadini possono attestare la grande normalit&agrave; in cui si &egrave; svolta la giornata, segno di una maturit&agrave; democratica, resta chiaro che le istituzioni costituiscono l&rsquo;asse portante di una repubblica, ma non possono sostituire la cittadinanza, unica che pu&ograve; costruire quel tessuto, quella relazione che la mantiene legata e la fa andare avanti.<\/p>\n<aside class=\"type-attachment\">\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=123265&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a><\/p>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cristina Montoya<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234409","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234409\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}