{"id":234426,"date":"2018-10-02T00:00:00","date_gmt":"2018-10-01T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/immigrazione-slogan-e-fake-news-un-aiuto-per-comprendere-la-deriva-2\/"},"modified":"2018-10-02T00:00:00","modified_gmt":"2018-10-01T22:00:00","slug":"immigrazione-slogan-e-fake-news-un-aiuto-per-comprendere-la-deriva-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/10\/02\/immigrazione-slogan-e-fake-news-un-aiuto-per-comprendere-la-deriva-2\/","title":{"rendered":"Immigrazione, slogan e fake news: un aiuto per comprendere \u201cla deriva\u201d"},"content":{"rendered":"<p>di <a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/content\/search?SearchWhere=unimondo&amp;SubTreeArray=1867&amp;SearchText=Anna+Toro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Anna Toro<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"date\">Sabato, 29 Settembre 2018 <\/p>\n<div class=\"attribute-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.unimondo.org\/var\/unimondo\/storage\/images\/notizie\/immigrazione-slogan-e-fake-news-un-aiuto-per-comprendere-la-deriva-177554\/958944-2-ita-IT\/Immigrazione-slogan-e-fake-news-un-aiuto-per-comprendere-la-deriva_medium.jpg\" \/> <\/p>\n<div class=\"caption\" style=\"width: 200px\">\n<p>&#8220;Alla deriva&#8221; &#8211; Foto:<a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Altreconomia.it<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"attribute-long\">\n<p>Dalla criminalizzazione del soccorso in mare al&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Ventimiglia-la-caccia-al-nero-e-la-solidarieta-che-resiste-174432\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">reato di solidariet&agrave;<\/a>, dall&rsquo;incapacit&agrave; o consapevole rifiuto di distinguere il vero dalle fake news, all&rsquo;odio sociale arrivato a sfociare nel razzismo e nella&nbsp;<b>violenza xenofoba<\/b>. Come si &egrave; arrivati a tutto questo? E soprattutto, come restituire al discorso sulle migrazioni in Italia e in Europa quella complessit&agrave; e comprensione reale agli occhi delle persone, che oggi &egrave; andata persa a colpi di slogan e bufale?&nbsp;&nbsp;La necessit&agrave; &egrave; proprio quella di ricomporre le tessere di questo complicato mosaico, che ha portato oggi, tra le altre cose, all&rsquo;abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari e agli altri punti del controverso&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/bloc-notes\/annalisa-camilli\/2018\/09\/24\/decreto-salvini-immigrazione-e-sicurezza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">decreto sicurezza<\/a>&nbsp;in salsa salviniana. &ldquo;La politica italiana ed europea ha scelto di&nbsp;<b>abbandonare vite per raccattare voti<\/b>&rdquo; ha detto il direttore responsabile del mensile&nbsp;<b><a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Altreconomia<\/a><\/b>, Pietro Raitano, durante la presentazione alla Camera del libro intitolato &ldquo;Alla deriva. I migranti, le rotte del mar Mediterraneo, le Ong: il naufragio della politica, che nega i diritti per fabbricare consenso&rdquo;. Scritto dal giornalista Duccio Facchini ed edito da Altreconomia, il libro &egrave; diviso in sei capitoli e si avvale del contributo di studiosi, medici, avvocati, giuristi, attivisti, operatori delle Ong. Lo scopo &egrave; proprio quello di &ldquo;scavare un po&rsquo; pi&ugrave; a fondo in un momento in cui la superficialit&agrave; paga, almeno perch&eacute; rimanga una traccia di questo periodo che stiamo vivendo&rdquo;. Il titolo, infatti, non &egrave; stato scelto a caso: &ldquo;Quella di cui parliamo &egrave; una&nbsp;<b>deriva politica, ma anche culturale, morale, della societ&agrave;<\/b>&ndash; continua Raitano &ndash; Il meccanismo &egrave; banale quanto preoccupante: la ricerca del consenso attraverso l&rsquo;individuazione di un&nbsp;<b>capro espiatorio<\/b>, ovvero i&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Politica\/Migrazioni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">migranti<\/a>, che sono i pi&ugrave; facili da attaccare perch&eacute; non si difendono, non si conoscono e, tra le altre cose, sono facilmente individuabili tramite il colore della pelle&rdquo;.&nbsp;<\/p>\n<p>Alle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Le-verita-social-dire-senza-sapere-e-la-politica-della-rabbia-176676\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">urla<\/a>&nbsp;e tifoserie da stadio, ai giudizi e diktat lanciati dai social network, si &egrave; deciso quindi di contrapporre&nbsp;<b>i fatti e i numeri<\/b>, cos&igrave; come gli studi autorevoli e le testimonianze dirette di chi in mezzo al Mediterraneo c&rsquo;&egrave; stato fisicamente e lo conosce, di chi ha visto con i propri occhi, ha portato soccorso e ha ascoltato dalla bocca dei naufraghi quelle storie terribili, cos&igrave; simili eppure tutte diverse, proprio perch&eacute; a viverle sono&nbsp;<b>esseri umani<\/b>, persone dotate di una propria individualit&agrave; e unicit&agrave;, un nome, una famiglia, un passato spesso tragico, ma anche sogni e aspirazioni per il futuro. &ldquo;La deriva non &egrave; cominciata negli ultimi mesi, &egrave; un percorso decennale&rdquo; spiega Duccio Facchini, snocciolando e spiegando ad uno ad uno i titoli dei capitoli, che ricalcano di proposito il linguaggio della propaganda.&nbsp;<b>&ldquo;A casa loro&rdquo;<\/b>, ad esempio, &egrave; il titolo del primo capitolo, che ricostruisce con numeri e storie la realt&agrave; dei flussi migratori smontando, anello dopo anello, la&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/I-numeri-la-vita-reale-e-l-invasione-che-non-c-e-174740\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">catena della propaganda<\/a>. &ldquo;Le migrazioni tanto temute, portatrici di chiss&agrave; quale sostituzione etnica, oggi rappresentano il 3,4% della popolazione mondiale, e il continente africano quale luogo di partenza del grande esodo biblico pesa per meno del 15%&rdquo;.&nbsp;<\/p>\n<p>Si passa poi a&nbsp;<b>&ldquo;La crociera&rdquo;<\/b>, capitolo che descrive i viaggi per mare a partire dall&rsquo;inizio degli anni Novanta, mentre&nbsp;<b>&ldquo;La pacchia&rdquo;<\/b>fa un punto sull&rsquo;accoglienza nel nostro paese. &ldquo;L&rsquo;abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari nasce da un assunto secondo il quale solo il 7% dei richiedenti asilo in Italia sarebbe un rifugiato vero&rdquo; spiega Facchini. In realt&agrave; il dato reale, riportato nel libro da Monia Giovannetti della&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fondazione Cittalia<\/a>&nbsp;e servizio centrale Sprar, parla di&nbsp;<b>7 su 10, meritevoli di una qualche forma di protezione internazionale<\/b>. &ldquo;Questo per dire come i dati siano fondamentali per la costruzione corretta di un consenso e opinione critica&rdquo;. Non manca il capitolo sull&rsquo;<b>Europa,<\/b>con un&rsquo;intervista alla docente di diritto dell&rsquo;Unione Europea dell&rsquo;Universit&agrave; di Firenze Chiara Favilli, che spiega il&nbsp;<a href=\"https:\/\/openmigration.org\/analisi\/che-cose-il-regolamento-di-dublino-sui-rifugiati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">regolamento di Dublino<\/a>&nbsp;e i punti su cui si dovrebbe intervenire, mentre il quinto capitolo &egrave; dedicato alle<b>Ong&nbsp;<\/b>e alla &ldquo;grande campagna orchestrata contro di loro&rdquo;, dalle accuse di Frontex nel 2016 alle inchieste della magistratura che alla fine si sono rivelate un grande buco nell&rsquo;acqua, ma che comunque hanno scatenato un fuoco di fila. Il risultato &egrave; che&nbsp;<b>oggi nessuna Ong &egrave; pi&ugrave; in mare a salvare vite<\/b>. Soprattutto, non ci sono pi&ugrave; testimoni di&nbsp;<a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/mediterraneo-senza-soccorso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ci&ograve; che avviene<\/a>&nbsp;nel Mediterraneo centrale (le persone continueranno a morire ma faremo finta di non saperlo).&nbsp;&nbsp;L&rsquo;ultimo capitolo &egrave; infine dedicato&nbsp;<b>alla Libia<\/b>, presentata dai nostri politici come paese sicuro nonostante il parere contrario delle&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/lonu-accusa-il-governo-libico-torture-nei-centri-ufficiali\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nazioni Unite<\/a>. &ldquo;In realt&agrave; il paese non assicura protezione a nessuno, tantomeno ai migranti&rdquo;.<\/p>\n<p>La propaganda, per&ograve;, ha spesso la meglio. &ldquo;Molti messaggi arrivati al popolo italiano sono costruiti su delle menzogne &ndash; commenta Riccardo Gatti, capo missione e capitano della Ong&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.proactivaopenarms.org\/es\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Proactiva Open Arms<\/a>&nbsp;&ndash; L&rsquo;obiettivo della criminalizzazione delle <a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Sviluppo\/ONG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ong<\/a> per far s&igrave; che sparissimo dal Mediterraneo &egrave; stato in parte raggiunto. Parole come &lsquo;<a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Attacco-alle-ong-che-salvano-in-mare-per-Msf-accuse-vergognose-165534\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">taxi del mare<\/a>&rsquo; hanno indubbiamente un&nbsp;<b>forte impatto mediatico<\/b>, ma nella realt&agrave; sono messaggi vuoti e non dureranno a lungo&rdquo;. Stessa cosa per la cosiddetta &ldquo;crociera&rdquo;, parola che al medico Giovanna Scaccabarozzi, che ha operato nelle navi delle ong, ha fatto venire i brividi: &ldquo;Le persone salvate in mare non sono naufraghi normali, portano un bagaglio di&nbsp;<b>esperienze traumatizzanti enormi<\/b>&rdquo; ha detto, raccontando nel volume la sua esperienza a contatto diretto con queste persone. Da qui, il senso del libro: &ldquo;Fornire informazioni&nbsp;<b>per un dibattito serio sul tema<\/b>, in una democrazia che voglia essere matura&rdquo;. Secondo gli autori, il fatto che sia stato realizzato tramite un&nbsp;<b>crowdfunding&nbsp;<\/b>fa ben sperare che nel marasma da social media, dominato da chi urla pi&ugrave; forte e chi la spara pi&ugrave; grossa, ci sia ancora qualcuno che abbia davvero voglia di fermarsi un attimo e conoscere, capire, riflettere. Anche se la consapevolezza che si sia gi&agrave; andati troppo in l&agrave; resta forte. &ldquo;Viviamo come in una brutta sceneggiatura di&nbsp;<b>un film tristemente gi&agrave; visto,&nbsp;<\/b>ma di cui sappiamo perfettamente gli esiti &ndash; ha detto il direttore di Altreconomia, Pietro Raitano &ndash; per cui era importante per noi mettere nero su bianco quello che sta accadendo, indicare le responsabilit&agrave; con chiarezza, cos&igrave; come le scelte che vanno in una e nell&rsquo;altra direzione&rdquo;.&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Immigrazione-slogan-e-fake-news-un-aiuto-per-comprendere-la-deriva-177554\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.unimondo.org<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n<div class=\"notizie scheda_autore float-break\">\n<h2>___________________<\/h2>\n<div class=\"attribute-image object-left\">Anna Toro, laureata in filosofia e giornalista professionista dal 2008, divide attualmente le sue attivit&agrave; giornalistiche tra Unimondo (con cui collabora dal 2012) e la redazione di Osservatorio Iraq, dove si occupa di Afghanistan, Golfo, musica e Med Generation. In passato ha lavorato per diverse testate locali nella sua Sardegna, occupandosi di cronaca, con una pausa di un anno a Londra dove ha conseguito un diploma postlaurea, sempre in giornalismo. Nel 2010 si trasferisce definitivamente a Roma, citt&agrave; che adora, pur col suo caos e le sue contraddizioni. Proprio dalla Capitale trae la maggior parte degli spunti per i suoi articoli su Unimondo, principalmente su tematiche sociali, ambientali e di genere.&nbsp;<\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di <a href=\"https:\/\/www.unimondo.org\/content\/search?SearchWhere=unimondo&amp;SubTreeArray=1867&amp;SearchText=Anna+Toro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Anna Toro<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234426","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234426","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234426"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234426\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234426"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234426"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234426"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}