{"id":234460,"date":"2019-10-31T00:00:00","date_gmt":"2019-10-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/quale-idea-di-paese-per-litalia\/"},"modified":"2019-10-31T00:00:00","modified_gmt":"2019-10-30T23:00:00","slug":"quale-idea-di-paese-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2019\/10\/31\/quale-idea-di-paese-per-litalia\/","title":{"rendered":"Quale idea di Paese per l\u2019Italia?"},"content":{"rendered":"<div>di Marco Luppi <\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div class=\"post-summary\">Tre elementi per provare a leggere la difficile mappa politica attuale dopo la crisi del governo giallo verde e l&rsquo;avvio del Conte 2. Un&#8217;opinione.<\/div>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/AP_18182347671529-720x0-c-default.jpg\" alt=\"MPPU\" width=\"1170\" height=\"564\" style=\"margin: 5px;border: 1px solid #000000;vertical-align: top\" \/><figcaption>AP Photo\/Luca Bruno<\/figcaption><\/figure>\n<p>La crisi politica in pieno agosto, favorita dalla Lega&nbsp;per capitalizzare il consenso crescente del partito nel Paese (secondo la posizione espressa dal proprio&nbsp;leader Salvini&nbsp;tanto al capo dello Stato&nbsp;Mattarella&nbsp;quanto al presidente del Consiglio&nbsp;Conte&nbsp;nei giorni precedenti la caduta del governo),&nbsp;non ha portato a nuove elezioni.<\/p>\n<p>Ci&ograve; che era negli auspici degli appartenenti al partito accreditato da una maggioranza relativa nei sondaggi (non ancora voti reali, si badi bene), si &egrave; trasformato nella formazione di&nbsp;una nuova maggioranza parlamentare, che ha appena superato lo scoglio della fiducia per il nuovo&nbsp;governo Conte, ribattezzato Conte-bis o Conte 2.<\/p>\n<p>La coalizione &ldquo;inedita&rdquo; tra Movimento 5 Stelle e Partito democratico&nbsp;(pi&ugrave; la partecipazione di&nbsp;Liberi e Uguali, a confermare una certa trazione progressista), ha destato stupore per il mettersi insieme di forze che molto si sono criticate e contrastate nel recente passato. Tuttavia,&nbsp;tutto si pu&ograve; dire della novit&agrave; politica del momento tranne che si tratti di un ribaltone&nbsp;fuori dai canoni o dalle possibilit&agrave; concrete, dal momento che giova ricordare come i pentastellati si fossero rivolti proprio al PD quale possibile alleato di governo prima di chiudere l&rsquo;accordo con i leghisti.<\/p>\n<p>Si &egrave; trattato di un golpe istituzionale? Tutt&rsquo;altro, considerato il formarsi di uno schieramento con numeri sufficientemente solidi in Parlamento, dato dai seggi dei primi due partiti in termini percentuali nelle elezioni svoltesi il 4 marzo 2018.<\/p>\n<p>Inoltre Mattarella aveva ampiamente annunciato che le consultazioni avrebbero avuto lo scopo di palesare&nbsp;possibili maggioranze alternative.&nbsp;Si tratta allora di un tradimento politico del mandato popolare? Nient&rsquo;affatto, visto che le tre forze politiche principali coinvolte nella crisi si erano presentate alle elezioni come totalmente alternative le une alle altre e che il&nbsp;contratto di governo giallo-verde, la carta di impegno alla base del Conte 1 (una sorta di unicum nella storia istituzionale italiana), non &egrave; sembrato pi&ugrave; rassicurante o pi&ugrave; vincolante del programma di governo giallo-rosso, alla base del Conte 2 appena iniziato.<\/p>\n<p>Si tratta, infine, di un vulnus per la democrazia rappresentativa?&nbsp;Si potrebbe eventualmente leggere cos&igrave; il mancato ritorno alle urne, ma solo se in Italia fosse gi&agrave; maturo e rodato il meccanismo di partecipazione e di condivisione tra elettori ed eletti, se il Parlamento rappresentasse veramente un organo centrale per la vita politica del Paese, quella &ldquo;casa di vetro&rdquo; nel quale vedere specchiate le esigenze e le priorit&agrave; dei cittadini e della comunit&agrave; civile, che diventano leggi in nome della responsabilit&agrave; dei rappresentanti del &ldquo;popolo sovrano&rdquo;.<\/p>\n<p>Ma ci&ograve; risulta ben lontano dalla situazione attuale, nella quale il grado di disgregazione sociale e di disaffezione politica &egrave; anche frutto di una&nbsp;stucchevole ed irresponsabile campagna elettorale permanente,&nbsp;con riferimenti strumentali a problematiche serie (lavoro, sicurezza, migrazioni, scuola, sanit&agrave;, ambiente), che la politica &ndash; in quanto attivit&agrave; di costruzione delle soluzioni e garanzia del corretto funzionamento della macchina statale &ndash; dovrebbe richiamare non in cerca di consenso, ma prima di tutto per la&nbsp;spinta al bene comune, quello che prima di &ldquo;colorarsi partiticamente&rdquo; parla al nucleo essenziale, alla spina dorsale della societ&agrave; e del Paese.<\/p>\n<p>E allora, che cosa ci lascia in dote l&rsquo;attuale passaggio politico nazionale, oltre al consueto scontro politico al calor bianco, sempre weberianamente segnato dal livore con cui travolgere il nemico di turno, magari alleato fino a pochi giorni prima? Mi vengono da pensare almeno&nbsp;tre elementi, per provare a leggere la difficile mappa politica attuale.<\/p>\n<p>&nbsp;In primo luogo bisogna dire&nbsp;che se non si ha un&rsquo;idea di Paese e il personale politico e tecnico per realizzarla, non esiste struttura statale n&eacute; societ&agrave; organizzata<em>.<\/em><\/p>\n<p>Il principio di&nbsp;competenza, la formazione della classe dirigente non rappresentano un lusso o un argomento d&rsquo;&eacute;lite, da smantellare per combattere la casta, ma l&rsquo;articolazione imprescindibile che non conosce appartenenza partitica, perch&eacute;&nbsp;dovrebbe rappresentare un pre-requisito necessario&nbsp;alla comprensione delle necessit&agrave;, alla soluzione dei problemi, all&rsquo;articolarsi ordinato ed efficiente del sistema-Paese. Quando il pensiero dominante &egrave; l&rsquo;elogio del qualunquismo e del popolare (siamo tutti uguali), espressione non supportata dall&rsquo;invito all&rsquo;impegno e al sacrificio, necessari alla crescita; quando il collante principale di una societ&agrave; &egrave; il sospetto; quando non si ha paura di sdoganare l&rsquo;odio e una certa dose di razzismo, per quanto vengano da categorie arcaiche e da momenti storici rimossi o non sottoposti al vaglio critico e aperto della discussione pubblica, la societ&agrave; cambia ed evolve, ma non in meglio.<\/p>\n<p>Come secondo elemento di analisi, bisogna ribadire che&nbsp;non si pu&ograve; ribaltare la propria storia istituzionale, la propria appartenenza strategica in nome di convinzioni politiche e modelli novecenteschi.<\/p>\n<p>Pur guardando criticamente al fenomeno della globalizzazione e alle sue conseguenze economiche e sociali, che hanno segnato in modo profondo gli ultimi vent&rsquo;anni del secolo XX e i primi vent&rsquo;anni del secolo XXI: big data, big corporations, etc.; pur assistendo con una certa preoccupazione a fenomeni epocali non sempre accompagnati da processi di controllo e di gestione, si pensi al fenomeno migratorio, che mette in discussione realt&agrave; consolidate dal punto di vista sociale, economico, religioso, costringendo a ripensare modelli di vita e sistemi di valori (accoglienza, inclusione, diritti),&nbsp;appare difficile pensare alla nazione come il nucleo fondante della societ&agrave; di domani, pur rispettando storia, tradizioni e specificit&agrave; di ogni territorio.&nbsp;Non si pu&ograve; dimenticare il percorso europeista, l&rsquo;appartenenza mediterranea, la scelta atlantista compiute dall&rsquo;Italia, che gi&agrave; in se stesse contengono riferimenti al dialogo, alla collaborazione, all&rsquo;ideazione di spazi plurali, nei quali la preposizione che precede la parola italiani (sar&agrave; &ldquo;prima&rdquo; o sar&agrave; &ldquo;con&rdquo;?) &egrave; riferimento storico, ma anche vocazione aperta al futuro.<\/p>\n<p><em>&nbsp;<\/em>Infine, occorre dire che&nbsp;se destra e sinistra sono categorie politiche non pi&ugrave; attuali, non pi&ugrave; reali, questo significa maggiore responsabilit&agrave; per i cittadini.<\/p>\n<p>Che cos&rsquo;&egrave; la destra, cos&rsquo;&egrave; la sinistra?&nbsp;cantava Giorgio Gaber un po&rsquo; di anni fa, sostenendo che al netto della divisione nei due schieramenti, era il contenuto ideologico alla base di un riferimento a destra come a sinistra a rappresentare il vero pericolo capitale. Perch&eacute;? Semplicemente in quanto&nbsp;l&rsquo;ideologia ti propone un sistema, un modo di vedere la realt&agrave; rispetto al quale puoi solo aderire,&nbsp;perch&eacute; se resti fuori sei altro, sei irresponsabile, diventi nemico. Va sottolineato che qui non si parla di privilegiare il libero mercato o demonizzare la propriet&agrave; privata; confermare l&rsquo;amicizia con gli Stati Uniti o sostenere un ritorno della Russia ai tavoli negoziali, ma piuttosto di&nbsp;creare luoghi di dibattito politico, di costruzione di un Paese che voglia guardare al futuro con la passione di chi sente oltre alla responsabilit&agrave; del fare, anche la ricchezza dell&rsquo;ascoltare, il dovere dell&rsquo;accogliere, la straordinaria e appagante fatica del costruire.<\/p>\n<p>FONTE:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CITT&Agrave; NUOVA<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>di Marco Luppi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234460","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234460\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}