{"id":234462,"date":"2019-10-31T00:00:00","date_gmt":"2019-10-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/cittadinanza-attiva-e-voto-con-il-portafogli-cosa-fare-per-concretizzare-il-greta-pensiero-2\/"},"modified":"2019-10-31T00:00:00","modified_gmt":"2019-10-30T23:00:00","slug":"cittadinanza-attiva-e-voto-con-il-portafogli-cosa-fare-per-concretizzare-il-greta-pensiero-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2019\/10\/31\/cittadinanza-attiva-e-voto-con-il-portafogli-cosa-fare-per-concretizzare-il-greta-pensiero-2\/","title":{"rendered":"Cittadinanza attiva e voto con il portafogli, cosa fare per concretizzare il Greta pensiero"},"content":{"rendered":"<p>di&nbsp;Leonardo Becchetti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"subtitle\">&laquo;Se i cittadini scendono in piazza e gestiscono beni comuni diventano opinione pubblica che spinge i politici a muovere con pi&ugrave; decisione nella direzione giusta e le imprese ad accelerare la transizione ecologica&raquo;, spiega l&#8217;economista Leonardo Becchetti che con la sua Next, insieme a Enrico Giovannini portavoce di Asvis, propongono Saturdays for Future, un evento che aiuti questo processo<\/h2>\n<h2 class=\"subtitle\">&nbsp;<\/h2>\n<div>\n<div class=\"lf\">\n<div class=\"lf-col1  lf-height-auto lf-vertical-align-start lf-size1 lf-width-normal  lf-padding-auto lf-text lf-block\">\n<div class=\"lf-inner\">\n<p>Da sempre come economia civile insistiamo sul punto che due mani&nbsp;(quella &ldquo;invisibile&rdquo; del mercato e quella visibile di istituzioni che si spera siano lungimiranti)&nbsp;non bastano a risolvere i problemi economici e sociali. L&rsquo;emergenza climatica &egrave; una chiara dimostrazione in tal senso. C&rsquo;&egrave; bisogno di mettere in moto un vero cambiamento di quattro mani. Ed &egrave; in particolare strategico il ruolo della terza mano (quella della cittadinanza attiva) perch&eacute; se i cittadini scendono in piazza, votano col portafoglio, gestiscono beni comuni diventano opinione pubblica che spinge la seconda mano dei politici a muovere con pi&ugrave; decisione nella direzione giusta e la quarta mano delle imprese ad accelerare la rivoluzione dei loro processi e prodotti in direzione della transizione ecologica e della sostenibilit&agrave; sociale ed ambientale.<\/p>\n<p>La gravit&agrave; del problema ambientale che rischia di rendere la vita delle generazioni future(ma anche la nostra d&rsquo;ora in poi)&nbsp;molto peggiore di quella del passato ha spinto milioni di giovani a scendere in piazza in tutto il mondo per chiedere ai decisori di oggi di &ldquo;non rubargli il futuro&rdquo;.&nbsp;L&rsquo;urgenza del problema ha reso la protesta popolare virale e contagiosa.<\/p>\n<p>Con Enrico Giovannini ci siamo domandati come renderla pi&ugrave; efficace trasformando la forza della protesta in proposta e in &ldquo;voto&rdquo;.<\/p>\n<p>Insistiamo da anni sul fatto che il potere pi&ugrave; forte del mercato globale siamo noi quando consumiamo e risparmiamo. Perch&eacute; le imprese devono rispondere ai &ldquo;gusti&rdquo; dei consumatori (che ovviamente cercheranno di attrarre e condizionare con le loro strategie di marketing). Si tratta per&ograve; di un potere estremamente frammentato e disperso. I consumatori non sono consapevoli del potere che hanno, sono poco informati sulle caratteristiche dei prodotti e non hanno meccanismi di coordinamento delle scelte efficaci.<\/p>\n<p>I cash mob&nbsp;sono una versione dei mob (manifestazioni di massa riprese sui social media) dove un gran numero di cittadini si d&agrave; appuntamento per premiare con le proprie scelte di consumo il prodotto leader nella creazione di valore economico socialmente ed ambientalmente sostenibile.&nbsp;Servono dunque ad abbattere quegli ostacoli di consapevolezza, informazione e mancanza di coordinamento che riducono il potere del voto col portafoglio e la sua capacit&agrave; di essere leva di cambiamento delle scelte della politica e dei comportamenti delle imprese.<\/p>\n<p>Con Saturdays for Future abbiamo un&rsquo;occasione fondamentale. Enrico Giovannini ha immaginato in un&rsquo;intervista un dialogo tra figli e genitori. I secondi chiedono ai primi come &egrave; andato il Fridays for Future e la loro manifestazione di piazza. I figli rispondono che dipender&agrave; da come loro il giorno dopo sceglieranno di consumare.<\/p>\n<p>Concretamente&nbsp;l&rsquo;idea di Saturdays for Future prevede un&rsquo;ampia serie di iniziative con possibilit&agrave; di impegno e di azione di tutti gli attori della nostra societ&agrave; da realizzare il giorno dopo ogni Venerd&igrave; in cui ci sar&agrave; lo &ldquo;sciopero del clima&rdquo;&nbsp;(il primo &egrave; venerd&igrave; 27 settembre, il successivo sar&agrave; a Dicembre). Dai percorsi in classe e la sensibilizzazione degli insegnanti, all&rsquo;impegno richiesto alle imprese di un cambiamento pi&ugrave; deciso in direzione della transizione ecologica, fino all&rsquo;organizzazione di eventi appunto dedicati ai cash mob di cui si occuper&agrave; pi&ugrave; direttamente l&rsquo;alleanza Next (Nuova Economia per Tutti). Nello specifico in numerose citt&agrave; d&rsquo;Italia gruppi di cittadini e organizzazioni daranno un segnale premiando con le loro scelte di acquisto prodotti o aziende leader nella sostenibilit&agrave;.<\/p>\n<p>&Egrave; del tutto evidente che il voto col portafoglio non ha la presunzione di risolvere da solo i problemi del pianeta ma, come gi&agrave; sottolineato, di spingere perch&eacute; la leva del cambiamento sia azionata anche da attori fondamentali come imprese e istituzioni.&nbsp;Il segnale alle imprese &egrave; del tutto evidente: accelerate la transizione ecologica, eliminate dal vostro portafoglio prodotti quelli pi&ugrave; obsoleti ed inquinati, mettete la centro quelli di frontiera in termini di sostenibilit&agrave; ed investite ed innovate per crearne di nuovi ancora pi&ugrave; performanti da questo punto di vista. &Egrave; una spinta che oggi le aziende gi&agrave; ricevono dai fondi d&rsquo;investimento che chiedono protezione dal rischio di insostenibilit&agrave; sociale ed ambientale ma che deve diventare pi&ugrave; forte.<\/p>\n<p>Per le richieste alla politica basta far riferimento alla manovra economica proposta da&nbsp;<a href=\"https:\/\/asvis.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Asvis&nbsp;<\/a>e dalle proposte di policy che&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.nexteconomia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Next&nbsp;<\/a>fa proprie.&nbsp;Se il voto col portafoglio pu&ograve; cambiare gli incentivi delle imprese sulla scelta dei prodotti, effetti ancora pi&ugrave; importanti possono realizzarli la modulazione delle imposte sui consumi con l&rsquo;obiettivo di premiare fiscalmente le filiere pi&ugrave; sostenibili. In Italia bisogna in concreto partire dai sussidi che ancora esistono sulle fonti fossili che vanno trasformati in incentivi per le rinnovabili, per la mobilit&agrave; sostenibile, per l&rsquo;efficentamento energetico delle abitazioni. Cos&igrave; vogliamo che cambino le regole degli appalti, sempre pi&ugrave; muovendo dall&rsquo;asta al massimo ribasso verso regole severe ed efficaci di criteri minimi ambientali, sociali e fiscali. E i parametri che decidono l&rsquo;assegnazione dei bonus ai manager delle grandi imprese che devono includere criteri sociali (es. incidenti sul lavoro) e ambientali come l&rsquo;impronta di carbonio.<\/p>\n<p>Il Saturdays for Future (cos&igrave; come il Fridays) &egrave; tutto questo e ancor prima e ancor pi&ugrave; il nostro modo di scendere in piazza. Non per essere sempre e solo sulla difensiva, prigionieri delle nostre paure dell&rsquo;ossessione della sicurezza, ma per costruire assieme un mondo migliore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vita.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.vita.it<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di&nbsp;Leonardo Becchetti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234462","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234462\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}