{"id":234467,"date":"2019-11-26T00:00:00","date_gmt":"2019-11-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/il-livore-sta-passando-di-moda-segnali-antideclino-dal-censis\/"},"modified":"2019-11-26T00:00:00","modified_gmt":"2019-11-25T23:00:00","slug":"il-livore-sta-passando-di-moda-segnali-antideclino-dal-censis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2019\/11\/26\/il-livore-sta-passando-di-moda-segnali-antideclino-dal-censis\/","title":{"rendered":"Il livore sta passando di moda, segnali antideclino dal Censis"},"content":{"rendered":"<div>DI&nbsp;<span>SILVIO MINNETTI<\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div> <\/div>\n<div>11 DICEMBRE 2019<br \/>FONTE:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CITT&Agrave; NUOVA<\/a><\/div>\n<div><strong>&nbsp;<\/strong><\/div>\n<div class=\"post-summary\">\n<div class=\"post-summary\"><strong>Nel 53&deg; rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese si registra il passaggio dal rancore alla cattiveria, all&#8217;incertezza. Con la tentazione di ricorrere all&#8217;uomo forte. Ma ci sono segnali di forte controtendenza. Non tutto &egrave; perduto<\/strong><\/div>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/CITTANANFOTO_20191211093740360-720x0-c-default.jpg\" \/><figcaption>ANSA \/ Filippo Venezia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 2017 il concetto-chiave fu &ldquo;rancore&rdquo; e nel 2018 &ldquo;cattiveria&rdquo;. Nel 2019 per il Censis la parola dominante &egrave; &ldquo;incertezza&rdquo; in una societ&agrave; ansiosa e macerata dalla sfiducia.<\/p>\n<p>Tuttavia non tutto &egrave; perduto.&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.censis.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il Rapporto del Censis<\/a>&nbsp;vede nubi nere all&rsquo;orizzonte e gravi fenomeni di &ldquo;corrosione delle giunture&rdquo; e&nbsp;delle &ldquo;guarnizioni&rdquo; del sistema Paese. &laquo;La societ&agrave; italiana ha guardato a lungo inerte il cedimento delle sue strutture portanti, con un cinico adeguamento alla navigazione inerziale. Ora per&ograve; a questo cedimento, puntellando se stesso, il nostro Paese sta cercando una soluzione&hellip;Vive e sente uno spirito nuovo&hellip;S&eacute; in s&eacute; rigira&raquo; osserva il Censis citando Dante.<\/p>\n<p>&ldquo;Piastre di sostegno strutturali&rdquo; e &ldquo;muretti a secco&rdquo;, innalzati a livello di base per arginare il declino e provare a reagire allo sgretolamento. Questi sono gli aspetti emersi nel 53&deg; Rapporto Censis.&nbsp; Il quadro sociale e politico &egrave; pi&ugrave; scuro di quello tracciato negli ultimi Rapporti se si parla di una &ldquo;societ&agrave; ansiosa di massa e macerata dalla sfiducia&rdquo;.<\/p>\n<p>Nello straordinario cambiamento epocale, l&rsquo;ansia &egrave; riuscita a trasformarsi in furore, ma esiste un prezzo da pagare: la sfiducia.&nbsp;&laquo;Un virus che si annida nelle pieghe della societ&agrave;&raquo;.<\/p>\n<p>Nasce da &laquo;disillusione, stress esistenziale ed ansia&raquo;.&nbsp; Il 75 % degli italiani non si fida pi&ugrave; degli altri. Altro prezzo da pagare: &laquo;le crescenti pulsioni antidemocratiche&raquo;. Il 48% degli italiani dichiara che ci vorrebbe &ldquo;un uomo forte al potere&rdquo;&nbsp;che non debba preoccuparsi di Parlamento ed elezioni (67% tra gli operai).<\/p>\n<p>I cittadini scoprono &laquo;il bluff dell&rsquo;occupazione che non produce reddito e crescita. Pi&ugrave; occupati e meno lavoro&raquo;. Poi uno tsunami demografico. L&rsquo;Italia si presenta come &laquo;rimpicciolita, invecchiata, con pochi giovani e pochissime nascite&raquo;. Il Sud registra un grande esodo.<\/p>\n<p>Quest&rsquo;anno prevalgono le tinte fosche ma non tutto &egrave; perduto. &laquo;Abbiamo visto in questi mesi-sottolinea il Censis- l&rsquo;accentuarsi di reazioni positive, di contrapposizione ad una prospettiva di declino&raquo;.<\/p>\n<p>Si vuole fermare l&rsquo;adeguamento verso il basso e lo sgretolamento. Si tenta un cambio di direzione. Il Censis individua&nbsp;cinque &ldquo;piastre di sostegno&rdquo;: la prima &egrave; &laquo;nella dimensione manifatturiera, industriale del nostro sistema produttivo e nella sua capacit&agrave; di innovare, almeno in parte, di trainare la crescita&raquo;.<\/p>\n<p>Seconda pietra di ancoraggio &egrave;: &laquo;nel&nbsp;consolidamento strutturale in alcune aree geografiche e vaste del Paese.&nbsp;Dal nuovo triangolo industriale tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna alla fascia dorsale lungo l&rsquo;Adriatico&raquo;.<\/p>\n<p>La terza piastra: &laquo;nuova sensibilit&agrave; ai problemi del clima, della qualit&agrave; ambientale, della tutela del territorio che &laquo;muove ad una spontanea e diffusa partecipazione&raquo;. Quarta piastra: &laquo;Il risparmio privato&nbsp;che ha permesso una sostanziale tenuta sociale&raquo;, &laquo;sembra restare una polizza assicurativa pi&ugrave; che una opportunit&agrave; di sviluppo&raquo;. Quinta piastra: &ldquo;la dimensione europea&rdquo;.<\/p>\n<p>Alle &ldquo;cinque piastre&rdquo; si affiancano i &ldquo;muretti a secco&rdquo;, &laquo;una multiforme messa in opera di infrastrutture di contenimento dei fenomeni erosivi generati dalla difesa solitaria dei singoli&raquo;, grazie a processi temporanei e tempestivi di appoggio&raquo;. Si tratta di una fitta rete di incubatori e acceleratori di imprese innovative nei quali diverse migliaia di giovani tentano una esperienza imprenditoriale&raquo;, ma anche &laquo;i tanti festival, eventi culturali di ogni genere e scopo, senza che vi sia, in pratica, citt&agrave; o borgo che non ne progetti o organizzi uno&raquo;.<\/p>\n<p>In questo contesto spicca il &ldquo;fallimento della politica&rdquo;. &laquo;I&nbsp;limiti della politica attuale sono nella rassegnazione, nel non decidere&hellip;La politica ha smarrito se stessa&raquo;.<\/p>\n<p>Il decennio 2008-2018 rimane politicamente incompiuto&nbsp;e cos&igrave; &laquo;viviamo in un Paese privato di un passaggio in avanti a lungo promesso, ma che non c&rsquo;&egrave; mai stato&raquo;. Lo dimostrano &laquo;le tante, troppe riforme strutturali annunciate, ma mai concretamente avviate&raquo;.<\/p>\n<p>In conclusione,&nbsp;l&rsquo;Italia vive in una sorta di sindrome da stress post-traumatico. La mobilit&agrave; sociale &egrave; bloccata. La risposta &egrave; nella ricerca di &ldquo;stratagemmi individuali per difendersi dalla scomparsa del futuro: consumi controllati, corsa alla liquidit&agrave; e nero di sopravvivenza.&raquo;<\/p>\n<p>Domina la stanchezza. Il consumo di ansiolitici e sedativi &egrave; aumentato del 23 %.&nbsp;Il 76% non ha fiducia nei partiti ma crede all&rsquo;Europa unita, per fortuna. Il 61% dice no al ritorno alla lira. Il 62% no all&rsquo;uscita dall&rsquo;Euro e dalla UE. La societ&agrave; appare pi&ugrave; violenta con aumento di femminicidi e di atti di intolleranza e razzismo.<\/p>\n<p>Giuseppe De Rita afferma: &laquo;Noi pi&ugrave; soli a forza di vaffa ma il livore sta passando di moda&raquo;. Una fotografia sintetica di un Paese comunque dalle grandi potenzialit&agrave;: il 44 % degli italiani &egrave; preoccupato dal lavoro. In 4,4 milioni usano psicofarmaci. In 10 anni 400 mila under 40 all&rsquo; estero.<\/p>\n<p>Con un serio programma politico concordato tra le forze di maggioranza nei prossimi mesi, in dialogo con le opposizioni e con la societ&agrave; civile organizzata sempre pi&ugrave; vivace e positiva, attraverso&nbsp;una forte riscossa&nbsp;civica e rinnovamento dei partiti, possiamo invertire la rotta del declino e avviare la stagione della prosperit&agrave; inclusiva entro il 2030.<\/p>\n<aside class=\"type-attachment\">\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=144794&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pdf<\/a><\/p>\n<\/aside><\/div>\n<aside class=\"type-attachment\"><\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>DI&nbsp;<span>SILVIO MINNETTI<\/span><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234467","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234467\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}