{"id":234474,"date":"2020-01-16T00:00:00","date_gmt":"2020-01-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/errori-di-calcolo-tra-usa-e-iran-2\/"},"modified":"2020-01-16T00:00:00","modified_gmt":"2020-01-15T23:00:00","slug":"errori-di-calcolo-tra-usa-e-iran-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/01\/16\/errori-di-calcolo-tra-usa-e-iran-2\/","title":{"rendered":"Errori di calcolo tra Usa e Iran"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">DI&nbsp;<span>MADDALENA MALTESE<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-summary\"><strong>Trump vuole limitare l&rsquo;escalation militare e i militari iraniani hanno annunciato la fine delle rappresaglie, tuttavia la sfiducia tra i due Paesi rimane profonda e la spavalderia retorica di entrambi potrebbe avere effetti devastanti.<\/strong><\/div>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Il-discorso-alla-nazione-di-Trump-foto-Ap-720x0-c-default.jpg\" \/><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>&laquo;Finch&eacute; sar&ograve; presidente degli Stati Uniti, all&rsquo;Iran non sar&agrave; mai permesso di avere un&rsquo;arma nucleare&raquo;. Le parole d&rsquo;apertura del&nbsp;discorso alla nazione con cui il presidente Trump&nbsp;avrebbe spiegato gli esiti del bombardamento iraniano su due basi militari statunitensi in Iraq, non facevano presagire niente di buono e ci si aspettava l&rsquo;ennesima retorica atipica e infuocata dei suoi tweet. E invece, a sorpresa, dopo aver declamato il successo dell&rsquo;operazione con cu<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/quel-pasticciaccio-brutto-baghdad\/?ms=007&amp;se=018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">i&nbsp;<\/a>un drone ha ucciso il generale Qasem Soleimani, capo della Quds Force&nbsp;(definito a pi&ugrave; riprese&nbsp;&ldquo;terrorista&rdquo;) e che nel bombardamento in rappresaglia non c&rsquo;erano vittime statunitensi, il&nbsp;<em>Commander in chief<\/em>&nbsp;ha teso la mano all&rsquo;Iran, invitandolo addirittura a &laquo;lavorare insieme&nbsp;sulla distruzione dell&rsquo;Isis e su altre priorit&agrave; condivise&raquo;.<\/p>\n<p>E ha aggiunto, con toni inaspettatamente moderati, che sia il popolo iraniano che i suoi leader meritano &laquo;un grande futuro sia in patria che in armonia con le altre nazioni del mondo&raquo;. Tuttavia, ha annunciato di voler inasprire le sanzioni e che&nbsp;il trattato nucleare, sostenuto da Obama e da altri Paesi europei, va riscritto: come gi&agrave; per altri negoziati, il presidente ha l&rsquo;urgenza di smarcarsi dai suoi predecessori. Trump vuole che il nuovo accordo non solo &laquo;renda il mondo pi&ugrave; sicuro, ma consenta all&rsquo;Iran di prosperare come un grande Paese&raquo;.<\/p>\n<p>I toni conciliatori si alternano alle&nbsp;minacce di dispiegamento di nuovi missili, che compiacciono i finanziatori della sua campagna elettorale, mentre al contempo rassicura di non volerli usare, per rafforzare il suo elettorato ostile ai conflitti in cui i precedenti presidenti hanno intrappolato gli States. &laquo;Gli Stati Uniti sono pronti ad abbracciare la pace con tutti coloro che la cercano&raquo;, precisa Trump chiamando in causa anche la Nato nel processo di pace in Medioriente, dopo mesi di acerrime critiche e tagli sostanziosi ai finanziamenti e alle forniture militari.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Le-lacrime-dellAyatollah-Ali-Khamenei-per-il-generale-Qassem-Soleimani-ucciso-dagli-statunitensi-foto-Ap.jpg\" alt=\"le-lacrime-dellayatollah-ali-khamenei-per-il-generale-qassem-soleimani-ucciso-dagli-statunitensi-foto-ap\" width=\"678\" height=\"383\" class=\"alignnone size-full wp-image-145842\" style=\"float: left\" \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Le-lacrime-dellAyatollah-Ali-Khamenei-per-il-generale-Qassem-Soleimani-ucciso-dagli-statunitensi-foto-Ap.jpg\" alt=\"le-lacrime-dellayatollah-ali-khamenei-per-il-generale-qassem-soleimani-ucciso-dagli-statunitensi-foto-ap\" width=\"1212\" height=\"685\" class=\"alignnone size-full wp-image-145842\" style=\"float: left\" \/>Cosa &egrave; accaduto ai toni intimidatori seguiti alle acerrime dichiarazioni di vendetta da parte del&nbsp;leader iraniano Khamenei, a seguito dell&rsquo;uccisione di Soleimani? Cosa bisogna leggere dietro le retoriche di questi due numeri uno che hanno infiammato con le parole media e popoli e ora sembrano orientarsi su pi&ugrave; miti terreni? Il presidente Trump si trova a fare i conti con le conseguenze di una scelta strategica per alcuni analisti, ma avventata nei tempi e nelle modalit&agrave; secondo altri consiglieri.<\/p>\n<p>I primi conti da regolare sono con il congresso. Stamani&nbsp;Nancy Pelosi,&nbsp;portavoce della Camera,&nbsp;chieder&agrave; ai deputati di votare misure che limitino il potere del presidente di dichiarare guerra. E alcuni repubblicani hanno gi&agrave; dichiarato di sostenere la misura, poich&eacute; non aver consultato i massimi organi di Camera e Senato e le commissioni competenti prima di colpire il generale iraniano&nbsp;manca di giustificazione legale e strategica&nbsp;e il presidente ha 30 giorni di tempo per cessare qualunque attivit&agrave; militare in Iran senza autorizzazione del Congresso, che gi&agrave; lo scorso anno&nbsp;aveva varato una legislazione contraria al conflitto.<\/p>\n<p>Cruciale e complessa &egrave; anche&nbsp;la questione della sicurezza. La Repubblica islamica pu&ograve; usare le sue forze rivoluzionarie in&nbsp;Afghanistan, Iraq, Libano, Siria e Yemen&nbsp;per attaccare gli Stati Uniti e i suoi alleati. Ha un arsenale di missili balistici che pu&ograve; colpire le basi statunitensi in&nbsp;Bahrain, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Le sue mine e i missili terrestri possono provocare il caos nello&nbsp;stretto di Hormuz&nbsp;e aumentare i prezzi globali del petrolio, che non serve agli Stati Uniti, ma metterebbe in ginocchio gli alleati tra gli cui gli stessi sauditi. A questo vanno aggiunti i sabotaggi e gli attacchi informatici, che renderebbero vulnerabili dati, sistemi bancari e finanziari, telefonia e difesa. Non si escludono gli attentati, anche se fino ad oggi quelli su territorio statunitense sono sempre stati sventati, mentre non pu&ograve; dirsi lo stesso all&rsquo;estero.<\/p>\n<p>Gli alleati all&rsquo;estero. La violazione estrema della sovranit&agrave; irachena, con un&rsquo;azione militare compiuta senza il consenso del governo, potrebbe trasformarsi nell&rsquo;espulsione&nbsp;degli Usa dal Paese, che non sono amati al pari dell&rsquo;Iran, ma la popolazione non vuole finire in mezzo a un conflitto in cui sarebbero i civili ad avere la peggio. A Trump non piace lavorare con altri Paesi, ma&nbsp;rievocare la Nato significa che non pu&ograve; evitarlo, soprattutto adesso perch&eacute;&nbsp;necessita anche dell&rsquo;alleanza russa e cinese per condividere informazioni su potenziali attacchi e per sostenere le risoluzioni del Consiglio di sicurezza, qualora l&rsquo;Iran continuasse la realizzazione della bomba atomica.<\/p>\n<p>Anche l&rsquo;Iran si trova a fare i conti con valutazioni errate. Distratto dalla controversia interna sulla&nbsp;repressione delle proteste in patria contro il carovita, e sicuri delle posizioni offensive raggiunte nella regione,&nbsp;non immaginavano che Trump, intrappolato nell&rsquo;<em>impeachment<\/em>&nbsp;e senza una chiara politica estera, potesse autorizzare un attacco. E lo stesso Soleimani non aveva preso le precauzioni adeguate alla sua posizione e si sentiva quanto mai al sicuro: aveva viaggiato in un aereo di linea per raggiungere Baghdad e non poteva immaginare che la tensione con gli Usa portasse all&rsquo;azione. Da quando nel maggio 2018 Trump ha lasciato l&rsquo;accordo sul nucleare e inasprito le sanzioni,&nbsp;Teheran ha cercato di ottenere benefici da altri alleati, tentando di isolare diplomaticamente gli Usa. Da maggio 2019 invece&nbsp;ci sono stati attacchi iraniani contro spedizioni internazionali. &Egrave; stato poi abbattuto un drone statunitense e in settembre missili iraniani hanno colpito l&rsquo;impianto di&nbsp;Abqaiq&nbsp;in&nbsp;Arabia Saudita, mentre milizie sciite hanno iniziato a lanciare razzi nelle basi statunitensi in Iraq, uccidendo un&nbsp;<em>contractor<\/em>&nbsp;statunitense la scorsa settimana. E ultimo&nbsp;il raid in ritorsione all&rsquo;assassinio del generale.<\/p>\n<p>Questi errori di calcolo da ambo le parti dovrebbero&nbsp;mettere a tacere la retorica e riaprire lo spazio alla diplomazia, anche se da 40 anni ogni canale di comunicazione &egrave; stato chiuso.&nbsp;E l&rsquo;Onu o l&rsquo;UE potrebbero fungere da mediatori&nbsp;in un tempo in cui&nbsp;servono parole di pace e non di fuoco.<\/p>\n<p><em>Ha collaborato Jade Giacobbe<\/em><\/p>\n<p>(Sull&rsquo;argomento leggi anche&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/quel-pasticciaccio-brutto-baghdad\/?ms=007&amp;se=018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Quel pasticciaccio brutto di Baghdad<\/a>)<\/p>\n<h1>&nbsp;FONTE:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CITT&Agrave; NUOVA<\/a><\/h1>\n<aside class=\"type-attachment\">\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=145838&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pdf<\/a><\/p>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">DI&nbsp;<span>MADDALENA MALTESE<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234474","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234474"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234474\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}