{"id":234475,"date":"2020-01-21T00:00:00","date_gmt":"2020-01-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/brexit-politica-e-il-nostro-ruolo-nella-democrazia-di-oggi-quale-futuro-per-la-gran-bretagna-e-leuropa\/"},"modified":"2020-01-21T00:00:00","modified_gmt":"2020-01-20T23:00:00","slug":"brexit-politica-e-il-nostro-ruolo-nella-democrazia-di-oggi-quale-futuro-per-la-gran-bretagna-e-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/01\/21\/brexit-politica-e-il-nostro-ruolo-nella-democrazia-di-oggi-quale-futuro-per-la-gran-bretagna-e-leuropa\/","title":{"rendered":"Brexit, politica e il nostro ruolo nella democrazia di oggi: quale futuro per la Gran Bretagna e l&#8217;Europa?"},"content":{"rendered":"<p>Di&nbsp;Michal Siewniak<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Michal Siewniak, originario della Polonia, in Gran Bretagna con la sua famiglia da 14 anni, &egrave;<\/strong><br \/><strong>entrato a far parte del Centro internazionale del Mppu dal settembre 2019; insegnante di<\/strong><br \/><strong>professione, negli ultimi 10 anni ha lavorato come Community Development Manager: in questo<\/strong><br \/><strong>ruolo, ha gestito progetti locali, provinciali e regionali per lo sviluppo e la partecipazione<\/strong><br \/><strong>comunitaria. E&rsquo; stato consigliere di Welwyn Hatfield, dove ha fondato anche il Forum della<\/strong><br \/><strong>comunit&agrave; polacca. E&rsquo; fiduciario di varie organizzazioni, tra cui &ldquo;New Europeans.<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-233835\" src=\"https:\/\/marcoriccardi.it\/TEENS\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Michal_Siewniak.jpg\" alt=\"Michal Siewniak\" width=\"298\" height=\"296\" \/><\/p>\n<p>Mi ricordo che ho saputo del risultato del referendum sulla permanenza del Regno Unito<br \/>nell&#8217;Unione europea in una mattinata di sole a Roma, dove stavo partecipando a un congresso di<\/p>\n<p>persone impegnate nella vita pubblica. Sono trascorsi pi&ugrave; di 3 anni da quel giorno, eppure ho<br \/>ancora presente quella drammatica giornata. E della Brexit non abbiamo ancora smesso di parlare;<br \/>anche se il Regno Unito lascer&agrave; l&#8217;UE molto presto, sembra proprio che il &#8220;terremoto politico&#8221;<br \/>causato continuer&agrave; a produrre strascichi a lungo.<br \/>Sono polacco, mi trovo nel Regno Unito con la mia famiglia dal 2005 e, dato che non ho la<br \/>cittadinanza britannica, gli scenari della Brexit mi coinvolgono direttamente. Quando rifletto sugli<br \/>ultimi 3 anni che ho vissuto in Gran Bretagna, devo dire che mi sono trovato molto bene e se,<br \/>qualche anno fa, qualcuno mi avesse detto che in questo Paese si sarebbe votato per uscire<br \/>dall&rsquo;Unione Europea, non ci avrei creduto. Cosa &egrave; successo da allora? Tre governi, elezioni<br \/>generali, l&rsquo;incapacit&agrave; di dare attuazione al risultato del referendum, le frustrazioni, la rabbia<br \/>all&#8217;interno del Parlamento, nei nostri quartieri, in Europa. L&#8217;elenco potrebbe continuare. Vogliamo<br \/>dire che il voto e il caos attuale sono frutto della democrazia? Sir Winston Churchill, uno dei<br \/>politici pi&ugrave; influenti del secolo precedente, con grande ironia descrisse la democrazia come &#8220;la<br \/>peggiore forma di governo, fatta eccezione delle altre forme mano a mano sperimentate&#8221;!<br \/>E&rsquo; stato detto molto sull&#8217;impatto negativo della Brexit sull&#8217;economia del Regno Unito, sul PIL, sul<br \/>lavoro e sul commercio, sulle opportunit&agrave; che tanti cercano quando oltrepassano la Manica. Una<br \/>situazione preoccupante, ma personalmente mi preoccupano molto di pi&ugrave; le divisioni, i dibattiti<br \/>senza fine e spesso inutili, l&#8217;odio che &egrave; stato alimentato, tutto ci&ograve; che ha contribuito a creare un<br \/>clima di grande disillusione.<br \/>Oggi siamo stanchi: la Brexit ha dominato le nostre giornate cos&igrave; a lungo&hellip; Ricostruire la fiducia<br \/>reciproca di cui abbiamo bisogno ogni giorno, quella fiducia che &egrave; stata ferita in profondit&agrave;<br \/>durante questa campagna, potrebbe richiedere molto tempo. Sembra che abbiamo<br \/>completamente perso la capacit&agrave; di ascoltarci, di sostenere un dibattito adeguato e maturo su<br \/>questioni che ci riguardano tutti: globalizzazione, migrazioni, rifugiati.<br \/>Ne risentir&agrave; la forza del Regno Unito di promuovere e organizzare una societ&agrave; moderna e<br \/>lungimirante, che assicuri l&rsquo;uguaglianza a tutti? Anche se posso comprendere alcune ragioni che<br \/>hanno spinto tanti a votare &ldquo;Leave&rdquo;, mi pare soprattutto un passo indietro, come se la Gran<br \/>Bretagna liberale, che ha saputo costruire integrazione e dare spazio al pluralismo, abbia scelto<br \/>ora un nuovo isolamento, soprattutto in questa fase in cui si sente parlare di una &#8220;Hard Brexit&#8221;.<br \/>Mi &egrave; difficile accettare che tanti elettori britannici abbiano scelto di allontanarsi da un progetto<br \/>che nel complesso ha prodotto molti risultati positivi. Da parte mia ho sempre pensato che<br \/>saremmo stati pi&ugrave; forti rimanendo insieme. D&#8217;altra parte, questo voto storico dice molto&hellip; non<br \/>possiamo chiudere gli occhi: dove sta andando l&rsquo;Europa con le sue istituzioni?<br \/>E cosa accadr&agrave; a molti cittadini dell&#8217;UE che hanno fatto della Gran Bretagna la loro casa? Molti di<br \/>noi sono qui per una serie di buoni motivi. Ora diventeremo degli &#8220;intrusi&#8221; a causa della nostra<br \/>provenienza, indipendentemente da ci&ograve; che portiamo? Tanti hanno gi&agrave; lasciato il Regno Unito e<br \/>questa tendenza potrebbe continuare, soprattutto se non ci sar&agrave; un accordo.<br \/>Spero che non sia cos&igrave;. In effetti, dopo il referendum, un amico inglese mi ha scritto: &ldquo;Mi dispiace<br \/>per il voto, ma sei sempre il benvenuto nel mio paese. Continuer&ograve; a tifare per le tue squadre di<br \/>calcio&rdquo;!<br \/>Vivere in Gran Bretagna mi ha dato molto. Circa un anno fa, mia figlia maggiore, con i suoi<br \/>compagni di classe &egrave; stata invitata a recarsi a scuola per un giorno senza indossare la divisa e, per<br \/>esprimere la sua nazionalit&agrave;, ha deciso di indossare una giacca polacca e una sciarpa croata (mia<br \/>moglie infatti viene dalla Croazia). Come era felice di dichiararsi &amp;quot;britannica, polacca, croata e&hellip;<br \/>molto europea!&rdquo;. Qui stiamo vivendo un&rsquo;esperienza che ha ampliato davvero i nostri orizzonti.<\/p>\n<p>Oggi mi chiedo quale sia il mio posto, il mio ruolo. Facendo parte da anni del Mppu, so che tocca a<br \/>me continuare ad agire e reagire anche a questi fatti politici drammatici in modo proattivo,<br \/>cercando di modificare le percezioni negative, facendo crescere la volont&agrave; di cooperare, avviando<br \/>processi di dialogo per aumentare la coesione, per promuovere ci&ograve; che &egrave; buono. E, soprattutto<br \/>oggi, so che c&rsquo;&egrave; molto da fare per una democrazia pi&ugrave; matura: in particolare nelle nostre<br \/>comunit&agrave;, in collaborazione con tanti attori locali che lavorano per lo stesso fine, possiamo<br \/>rafforzare la fiducia dei residenti, in particolare di chi vive in contesti svantaggiati. Proprio l&agrave; dove<br \/>c&rsquo;&egrave; apatia, dove tante famiglie si sentono disconnesse ed escluse, servono percorsi di<br \/>apprendimento comunitario, perch&eacute; la democrazia ci mette nelle mani il presente e il nostro<br \/>futuro. Non siamo vittime, ognuno di noi ha un grande contributo da dare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di&nbsp;Michal Siewniak<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":234476,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234475"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234475\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}