{"id":234489,"date":"2020-03-05T00:00:00","date_gmt":"2020-03-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/sardegna-isola-di-pace-2\/"},"modified":"2020-03-05T00:00:00","modified_gmt":"2020-03-04T23:00:00","slug":"sardegna-isola-di-pace-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/03\/05\/sardegna-isola-di-pace-2\/","title":{"rendered":"Sardegna, isola di pace"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"post-title\">&nbsp;<\/h1>\n<p>Di Arnaldo Scarpa, Cinzia Guaita<br \/>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/sardegna-isola-pace-2\/?ms=003&amp;se=005\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt&agrave; nuova<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-summary\">Il metodo &egrave; quello di non fermarsi ai grandi eventi per sostenere una politica di pace che nasce dalle scelte in campo economico<\/div>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/iglesias-720x0-c-default.jpg\" \/><figcaption><\/figcaption><\/figure>\n<p>Dopo le 2 giornate per la pace tenutesi nella cittadina sarda il 5 e il 6 maggio scorsi,&nbsp;la riconversione civile della RWM Italia Spa&nbsp;che, nei pressi, produce bombe per esportarle in Arabia Saudita, appare un po&rsquo; meno lontana. Cinque gli eventi in meno di 36 ore, ospiti nazionali e internazionali, qualche centinaio le persone arrivate da tutta l&rsquo;isola: questi i numeri della manifestazione &ldquo;Sardegna &ndash; Isola della Pace&rdquo;, un titolo che esprime il programma degli organizzatori: fare dell&rsquo;isola delle vacanze in mezzo al blu, un luogo di incontro, di accordi internazionali, di testimonianza di solidariet&agrave; e di accoglienza, un luogo che esporti pace e non bombe.<\/p>\n<p>Si tratta di un obiettivo ambizioso, soprattutto in una regione che soffre di un maledetto stato di&nbsp;subalternit&agrave; alle logiche economiche esterne.&nbsp;La storia dell&rsquo;isola &egrave; costellata di vicende che evidenziano sottomissione e scelte politico-economiche poco lungimiranti e inadeguate a uno sviluppo reale dei territori, fino ad arrivare&nbsp;all&rsquo;industria della guerra,&nbsp;insediatasi negli anni 2000 su quella dell&rsquo;esplosivo civile per cave e miniere, in crisi come tutto il resto.<\/p>\n<p>Il primo canale della televisione tedesca ha recentemente definito la Sardegna &ldquo;isola delle bombe&rdquo; e il&nbsp;<em>New York Times<\/em>&nbsp;ha dato evidenza mondiale alla contraddizione italiana dell&rsquo;essere il Paese che &laquo;ripudia la guerra&raquo; (Art. 11 della Costituzione) e vieta il commercio e il transito sul proprio territorio di armamenti diretti ai Paesi in stato di conflitto armato (L. 185\/90) e che, invece, inspiegabilmente, autorizza questo commercio illegale, esercitato nel Sulcis-Iglesiente, da un&rsquo;azienda di propriet&agrave; tedesca.<\/p>\n<p>Nel primo fine settimana di maggio,&nbsp;a Iglesias, &egrave; arrivata tanta gente comune, attivisti e responsabili di associazioni locali e nazionali, diversi giornalisti invitati a un seminario di Net One sul tema &ldquo;Giornalismo e pace&rdquo;, ma anche amministratori e politici regionali. Tra gli altri, anche l&rsquo;europarlamentare Renato Soru che, senza mezzi termini, parla di chiusura necessaria.<\/p>\n<p>Non &egrave; facile fare affermazioni del genere in una regione dove il tasso di disoccupazione giovanile &egrave; intorno al 50% e quella generale supera il 17%,&nbsp;ma l&rsquo;on. Soru, gi&agrave; patron di Tiscali e presidente della Regione, sostiene che preferirebbe che i dipendenti della RWM venissero pagati per non far niente piuttosto che per confezionare ordigni micidiali. Naturalmente &egrave; una battuta, visto che di cose da fare ce ne sarebbero tante!<\/p>\n<p>La sua presenza comunque &egrave;, un po&rsquo;, il segno di quello che &egrave; stato il lavoro del Comitato Riconversione RWM dal 15 maggio 2017, giorno della sua costituzione, una settimana dopo la Run for Unity (iniziativa internazionale per la pace dei Ragazzi per l&rsquo;Unit&agrave;), organizzata a Iglesias dal Movimento dei Focolari della Sardegna giusto un anno fa,&nbsp;agganciatasi alle altre iniziative presenti sul territorio, che ha voluto evitare di fare solo un generico appello alla pace &nbsp;proponendo invece obiettivi concreti e condivisi.<\/p>\n<p>Alcuni lo chiamano&nbsp;&ldquo;metodo Iglesias&rdquo;: qualcosa ci deve essere se, dopo quell&rsquo;esperienza, &egrave; saltato fuori un Comitato formato da oltre 20 realt&agrave; della societ&agrave; civile con presenze che vanno dall&rsquo;ARCI Sardegna a Legambiente, dalla Commissione nazionale Globalizzazione e Ambiente delle&nbsp;Chiese evangeliche&nbsp;al centro Studi Sereno Regis di Torino, dalla Confederazione Sindacale Sarda a&nbsp;Banca Etica&nbsp;e ad organizzazioni locali che si occupano di autosviluppo, ambiente, partecipazione politica, oltre ai focolarini che ne sono componente sia locale, con la comunit&agrave; sarda, che nazionale che ha dedicato alla &ldquo;Economia Disarmata&rdquo; un gruppo di riflessione e azioni. Intorno a tutte queste aggregazioni, poi, ci sono altre nazionali per la pace: Rete Italiana Disarmo, Tavola della Pace, ecc.<\/p>\n<p>Le bombe prodotte tra Iglesias e Domusnovas vanno a finire nello&nbsp;Yemen, a oltre 4 mila km di distanza, sganciate sulla popolazione dagli aerei della coalizione saudita, con la collaborazione di Usa, Francia e Regno Unito. In tre anni&nbsp;hanno fatto migliaia di morti e contribuito a generare la maggiore&nbsp;epidemia di colera&nbsp;che si sia mai verifica nel mondo, rendendo impossibile una dieta adeguata, l&rsquo;accesso all&rsquo;acqua potabile, le cure mediche, perch&eacute; sono stati regolarmente distrutti ospedali e acquedotti ed &egrave; in atto un blocco navale che impedisce l&rsquo;arrivo di derrate alimentari e aiuti umanitari.<\/p>\n<p>Ma le bombe della RWM, purtroppo, costituiscono solo una parte del poderoso export bellico dell&rsquo;Italia, al settimo posto nel mondo per fatturato di settore.&nbsp;La gran parte &egrave; costituita dal business intorno ai 28 caccia Eurofighter venduti da Leonardo Finmeccanica al Kuwait&nbsp;(altro Paese belligerante) per 8 miliardi di euro. &Egrave; evidente che il problema non &egrave; per nulla etichettabile come sardo, ma &egrave; una questione nazionale: i nostri governi negli ultimi anni hanno sistematicamente sottratto alla discussione parlamentare le autorizzazioni ai produttori di armamenti per privilegiare proprio quel settore industriale, arrivando persino a riorientare al bellico intere divisioni del gruppo Leonardo Finmeccanica a maggioranza pubblica, considerato fino a pochi anni fa un leader mondiale dell&rsquo;elettronica e delle alte tecnologie e ora in buona parte convertito alle produzioni di guerra.<\/p>\n<p>Grande eco ha avuto per&ograve; sulla stampa nazionale l&rsquo;appello lanciato dalla manifestazione di Iglesias, sostenuto anche da un documento del vescovo locale&nbsp;Giovanni Paolo Zedda&nbsp;nel quale si sottolinea&nbsp;che &laquo;la gravissima situazione economico-sociale non pu&ograve; legittimare qualsiasi attivit&agrave; economica e produttiva, senza che ne valutiamo responsabilmente la sostenibilit&agrave;, la dignit&agrave; e l&rsquo;attenzione alla tutela dei diritti di ogni persona. In particolare non si pu&ograve; omologare la produzione di beni necessari per la vita con quella che sicuramente produce morte. Tale &egrave; il caso delle armi che vengono prodotte nel nostro territorio e usate per una guerra che ha causato e continua a generare migliaia di morti.&nbsp;Qualunque idea di conservazione o di allargamento di produzione di armi &egrave; da rifiutare&raquo;.<\/p>\n<p>Un nuovo vento di speranza sostiene quanti si battono per una economia di pace e suscita nuova forza negli esponenti del Comitato, impegnati in un lento, ma fruttuoso lavoro che mira a stimolare consapevolezza e protagonismo in tutte le forze sociali,&nbsp;a partire dai lavoratori incolpevoli della fabbrica, e a richiamare la politica regionale e nazionale a intervenire con urgenza, prima che il problema si allarghi ulteriormente, come accadrebbe se i progetti di ampliamento della RWM, ribaditi nell&rsquo;ultima assemblea degli azionisti a Berlino, venissero portati a termine.<\/p>\n<aside class=\"type-attachment\">\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=122347&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pdf<\/a><\/p>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<h1 class=\"post-title\">&nbsp;<\/h1>\n<p>Di Arnaldo Scarpa, Cinzia Guaita<br \/>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/sardegna-isola-pace-2\/?ms=003&amp;se=005\">Citt&agrave; nuova<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234489","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234489\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}