{"id":234494,"date":"2020-03-18T00:00:00","date_gmt":"2020-03-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/america-latina-e-coronavirus-basteranno-i-letti-in-ospedale-2\/"},"modified":"2020-03-18T00:00:00","modified_gmt":"2020-03-17T23:00:00","slug":"america-latina-e-coronavirus-basteranno-i-letti-in-ospedale-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/03\/18\/america-latina-e-coronavirus-basteranno-i-letti-in-ospedale-2\/","title":{"rendered":"America Latina e coronavirus, basteranno i letti in ospedale?"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">DI&nbsp;<span>ALBERTO BARLOCCI<\/span><\/span><br \/>FONTE:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CITT&Agrave; NUOVA<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-summary\">Il continente affronta l&rsquo;emergenza coronavirus col vantaggio dell&rsquo;esperienza cinese ed europea, che pu&ograve; aiutare a non ripetere errori. Ma ha anche lo svantaggio di un sistema sanitario lontano dall&rsquo;essere ottimale<\/div>\n<figure class=\"post-image post-image-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/AP20076717825866-720x0-c-default.jpg\" \/><figcaption>Santiago, Chile, AP Photo\/Esteban Felix<\/figcaption><\/figure>\n<p>Anche l&rsquo;America Latina comincia a fare i conti col coronavirus, perch&eacute; il contagio &egrave; ormai arrivato anche nella regione.<\/p>\n<p>Argentina, Colombia, Per&ugrave; e Cile hanno gi&agrave; chiuso le frontiere questo luned&igrave; 16 marzo,&nbsp;in vari Paesi sono state sospese le lezioni durante due settimane in tutte le scuole. Anche gran parte delle universit&agrave; stanno, via via, sospendendo le attivit&agrave; presenziali adottando modalit&agrave; a distanza. Il numero dei casi verificati cambia di ora in ora: in Cile tra domenica e luned&igrave; sono raddoppiati, da 75 a 156, in Argentina sono ancora 56, pi&ugrave; di 120 in Brasile, 34 in Colombia.<\/p>\n<p>Ma ora entrano in gioco&nbsp;i sistemi sanitari nazionali. Questi, dagli anni &lsquo;90 in avanti&nbsp;sono stati falcidiati dalle teorie sullo &ldquo;stato minimo&rdquo;&nbsp;che hanno finito per trasformare la salute in un bene commerciabile come qualsiasi altro, il che li pone la spesa sanitaria generale ben al di sotto del 6% del Pil che la Organizzazione mondiale della salute raccomanda destinare a questo settore.&nbsp;La media regionale delle risorse destinate a tale scopo &egrave; del 2,2%,&nbsp;con poche&nbsp;eccezioni: quella di Cuba&nbsp;(10 %), Costa Rica ed Uruguay che riescono destinare il 6%.<\/p>\n<p>Ma, come sempre succede, occorre conoscere bene cosa indichino i dati statistici. Uno studio recente condotto nella capitale cilena, Santiago, ha indicato che&nbsp;anche all&rsquo;interno della stessa metropoli la speranza di vita cambia molto, e questa si riduce fino a 18 anni meno nei settori della citt&agrave; dove si concentrano i settori meno abbienti, rispetto a quelli con maggior reddito.&nbsp;Ospedali fatiscenti, con poco personale,&nbsp;carenti di risorse e di strumentazioni specialistiche si trasformano di fatto a una negazione del diritto all&rsquo; assistenza sanitaria che le costituzioni riconoscono ma non garantiscono.<\/p>\n<p>Ancora&nbsp;l&rsquo;esempio del Cile ci illumina:&nbsp;in un Paese con una costa molto estesa il consumo di frutti di mare &egrave; abbastanza sostenuto e, ad esempio, certe specie come le ostriche vanno pescate sommergendosi a 7, 8 o 10 metri. Ebbene, dopo pi&ugrave; di 2 mila km di costa, da nord a sud, solo a partire da Valpara&iacute;so &egrave; possibile reperire una camera iperbarica per i casi di embolia.<\/p>\n<p>Tra le citt&agrave; e le zone rurali, spesso remote, impervie da raggiungere tra catene montuose, selve, fiumi, ecc. la differenza diventa abissale, al punto di far la differenza tra la vita e la morte, perch&eacute;&nbsp;spesso solo le grandi citt&agrave; hanno centri oncologici o capaci di trattare casi di alta complessit&agrave;,&nbsp;mentre molti settori della popolazione non hanno le risorse per sostenere viaggio ed alloggio in un&rsquo;altra citt&agrave; per accompagnare un paziente.<\/p>\n<p>Si comprende dunque perch&eacute;, durante i famosi dieci anni di crescita sostenuta dell&rsquo;economia latinoamericana, dal 2003 al 2012, una parte di queste risorse &egrave; stata destinata a migliorare la struttura sanitaria e a sostenerne, anche se in modo insufficiente, la spesa. Purtroppo, tale politica non &egrave; stata accompagnata da una espansione dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva in modo che fosse sostenibile la spesa pubblica, che &egrave; cresciuta non sempre in modo razionale. Quando l&rsquo;economia prima ha sofferto un freno e poi &egrave; riapparsa la fase de crisi,&nbsp;i settori pi&ugrave; abbienti si sono rifiutati di assumere il maggior costo dell&rsquo;apparato pubblico&nbsp;(a volte sprecone ed inefficiente) tornando all&rsquo;idea poco felice di non includere la spesa sanitaria tra gli investimenti.<\/p>\n<p>L&rsquo;America Latina ha, forse, due vantaggi rispetto alla Cina ed all&rsquo;Europa.&nbsp;Intanto, accumula&nbsp;una certa esperienza in materia di epidemie. In questi anni ha dovuto lottare contro il dengue, la febbre gialla e varie altre malattie infettive. Dispone poi dell&rsquo;informazione accumulata negli ultimi due mesi&nbsp;sulle pratiche che hanno dato migliori risultati. Il che dovrebbe aiutare a non commettere gli stessi errori. Ma, una volta&nbsp;passata l&rsquo;emergenza, bisogner&agrave; riprendere il discorso&nbsp;delle politiche sociali e dell&rsquo;economia in generale.<\/p>\n<p>Oggi si comprende quanto sia rischioso non possedere un sistema sanitario affidabile.<\/p>\n<aside class=\"type-attachment\">\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span>&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=148876&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pdf<\/a><\/p>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">DI&nbsp;<span>ALBERTO BARLOCCI<\/span><\/span><br \/>FONTE:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\">CITT&Agrave; NUOVA<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234494\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}