{"id":234505,"date":"2020-04-19T00:00:00","date_gmt":"2020-04-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/covid-19-il-g20-sospende-ma-non-condona-il-debito-pubblico-2\/"},"modified":"2020-04-19T00:00:00","modified_gmt":"2020-04-18T22:00:00","slug":"covid-19-il-g20-sospende-ma-non-condona-il-debito-pubblico-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/04\/19\/covid-19-il-g20-sospende-ma-non-condona-il-debito-pubblico-2\/","title":{"rendered":"Covid-19, il G20 sospende ma non condona il debito pubblico"},"content":{"rendered":"<div>Andrea De Angelis<\/div>\n<div>Per <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/mondo\/news\/2020-04\/covid19-coronavirus-debito-paesi-poveri-terzo-mondo-papa.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Vatican News&nbsp;<\/em><\/a><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div class=\"article__subTitle\">Gli Stati pi&ugrave; industrializzati del mondo hanno deciso di sospendere temporaneamente il debito dei Paesi pi&ugrave; poveri vista l&#8217;emergenza della pandemia del nuovo coronavirus. Nel giorno di Pasqua il Papa aveva chiesto di ridurre o condonare il debito. L&#8217;intervista al professor Antonio Maria Baggio<\/div>\n<div class=\"title__separator\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"article__text\">\n<p>Andrea De Angelis &ndash; Citt&agrave; del Vaticano<\/p>\n<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; aiutare i Paesi che ora sono alle prese con la crisi sanitaria ed economica causata dalla pandemia. Il metodo scelto &egrave; quello della sospensione temporanea del debito pubblico, non dunque la cancellazione che, secondo alcuni, poteva essere la soluzione pi&ugrave; efficace. La decisione presa dal G20 (formato dai 19 Stati pi&ugrave; industrializzati e dall&#8217;Unione Europea) segue quanto gi&agrave; messo in atto dal Fondo Monetario Internazionale, che all&#8217;inizio di questa settimana aveva approvato la sospensione del pagamento dei debiti per i 25 Stati pi&ugrave; poveri del mondo.<\/p>\n<h2>La nota ufficiale<\/h2>\n<p>Seguendo le indicazioni formulate dal G7 ventiquattro ore prima, ieri il G20 ha dunque stabilito di sostenere la sospensione del debito per 76 Stati. &ldquo;Tutti i creditori ufficiali bilaterali &#8211; si legge nella nota diffusa a margine della riunione dei Ministri finanziari e dei Governatori della banche centrali &#8211; parteciperanno all&rsquo;iniziativa. Chiediamo ai creditori privati di partecipare in termini simili&rdquo;. Una scelta il cui valore effettivo &egrave; superiore ai 12 miliardi di dollari, circa 11 miliardi di euro. Lo stop dei pagamenti ha una durata prevista di otto mesi: dal primo maggio fino al 31 dicembre 2020. Una proroga &egrave; per&ograve; possibile, secondo quanto stabilito dai leader mondiali, anche il prossimo anno.<\/p>\n<h2>L&#8217;invito di Papa Francesco&nbsp;<\/h2>\n<p>Prima della benedizione Urbi et Orbi nel giorno della Santa Pasqua, lo scorso 12 aprile, il Papa aveva invitato a mettere &ldquo;in condizione tutti gli Stati di fare fronte alle maggiori necessit&agrave; del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli pi&ugrave; poveri&rdquo;. A distanza di 72 ore &egrave; arrivato l&#8217;intervento del G20 a sostegno degli Stati pi&ugrave; fragili dinanzi all&#8217;emergenza sanitaria, non con una riduzione o con un condono del debito, ma con una sospensione a tempo. In numerose occasioni la Santa Sede, negli anni, ha chiesto un intervento per allentare la pressione del debito dei Paesi che presentano maggiori difficolt&agrave; economiche. Di recente, si pensi ad esempio alle parole&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2020-02\/papa-francesco-discorso-accademia-scienze-sociali-disuguaglianza.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rivolte lo scorso febbraio da Francesco<\/a>&nbsp;a banchieri, economisti e ministri delle Finanze riuniti in Vaticano dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali per il workshop &ldquo;Nuove forme di fraternit&agrave; solidale, di inclusione, integrazione e innovazione&#8221;. &ldquo;Le persone povere nei Paesi fortemente indebitati &#8211; affermava il Papa &#8211; soffrono di una pressione fiscale opprimente e di tagli ai servizi sociali, mentre i loro governi pagano debiti contratti in modo insensibile e insostenibile&rdquo;. Cos&igrave; il debito pubblico, contratto &ldquo;per promuovere e incoraggiare lo sviluppo economico e produttivo di un Paese&rdquo;, pu&ograve; diventare un fattore che danneggia il tessuto sociale.<\/p>\n<h2>Occorre rimuovere le cause dell&#8217;indebitamento<\/h2>\n<p>&ldquo;Si poteva fare certamente di pi&ugrave;, questa decisione &egrave; una sorta di cerotto, ma all&#8217;inizio del secolo con il condono di circa 100 miliardi del debito si &egrave; constatato che anche la cancellazione da sola non &egrave; sufficiente&rdquo;. Lo afferma nell&#8217;intervista a VaticanNews il professor&nbsp;Antonio Maria Baggio, ordinario di Filosofia Politica all&#8217;Istituto Universitario Sophia. Secondo Baggio occorre cio&egrave; &ldquo;rimuovere le cause dell&#8217;indebitamento, che spesso sono rapporti ingiusti con il mercato internazionale&rdquo;. Nel ricordare come &ldquo;il condono del debito fosse uno dei pilastri del Giubileo della Misericordia voluto da Francesco nel 2016&rdquo;, Baggio sottolinea l&#8217;importanza di sostenere i Paesi pi&ugrave; in difficolt&agrave;, anche laddove non prevalga, purtroppo, la logica della fraternit&agrave; universale. &ldquo;Farlo &#8211; conclude &#8211; &egrave; anche una questione di interesse per evitare di destabilizzare ulteriormente lo scenario internazionale&rdquo;.<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div>Andrea De Angelis<\/div>\n<div>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-234505","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinione"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234505"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234505\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}