{"id":234819,"date":"2014-09-08T00:00:00","date_gmt":"2014-09-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/ripensare-i-sistemi-di-monitoraggio-e-valutazione-delle-politiche\/"},"modified":"2014-09-08T00:00:00","modified_gmt":"2014-09-07T22:00:00","slug":"ripensare-i-sistemi-di-monitoraggio-e-valutazione-delle-politiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2014\/09\/08\/ripensare-i-sistemi-di-monitoraggio-e-valutazione-delle-politiche\/","title":{"rendered":"Ripensare i sistemi di monitoraggio e valutazione delle politiche"},"content":{"rendered":"<p>All&#8217;Istituto Univesitario Sophia si \u00e8 tenuta tra giugno e luglio la sessione estiva di laurea magistrale. Ramy Boulos, giovane ingegnere biomedico egiziano iscritto a Sophia dal settembre 2012, dopo aver frequentato la Specializzazione in Studi politici, il 27 giugno ha presentato il suo lavoro conclusivo, redatto in inglese, davanti alla Commissione e ai colleghi del corso: \u201cMonitoring and Evaluation Systems: Rethinking, Recovering and Reconciling of Current Practices\u201d &#8211; I sistemi di monitoraggio e valutazione: ripensare, recuperare e riconciliare le pratiche attuali. Hanno accompagnato la sua ricerca Daniela Ropelato (Scienza politica) e Benedetto Gui (Economia politica).<\/p>\n<\/p>\n<p>\u201cDalla rivoluzione della piazza alla rivoluzione della sapienza\u201d: sono le prime parole con cui Ramy ha introdotto il suo lavoro davanti all\u2019uditorio che affollava l\u2019Aula Magna. Potrebbero sembrare parole azzardate, ma corrispondono ad un percorso reale: \u201cil cammino della mia vita e del mio studio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019osservazione e la valutazione dei risultati sono, da sempre, condizioni costitutive del metodo scientifico. Un prodromo che ritroviamo nell\u2019antico Egitto \u00e8 stata l\u2019invenzione del \u2018nilometro\u2019 per misurare l\u2019altezza del fiume Nilo e prevedere l\u2019andamento delle coltivazioni agrarie, fino a decidere le tasse da applicare anno per anno. Quando, da ingegnere biomedico, ho lavorato nelle unit\u00e0 di terapia intensiva, ho constatato l\u2019importanza del monitoraggio costante della salute del paziente, dove era in gioco la vita stessa delle persone. E quando, per passione, mi sono impegnato per lo sviluppo sociale e politico del Paese, pochi mesi prima di venire a Sophia, le domande tornavano: come misurare i risultati di un progetto sociale? Come valutare il lavoro di un gruppo di persone e l\u2019impiego dei loro strumenti? Come giudicare se un sistema economico, o politico, usa le risorse in modo efficace ed efficiente? Quando, ad esempio, si spendono centinaia di migliaia di euro per una conferenza internazionale, in cui si discute il problema della fame di un piccolo Paese in Africa?\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante la sfida potesse apparire ardua, il percorso di ricerca ha offerto un\u2019indicazione precisa: anche un tema tecnico come la policy evaluation pu\u00f2 costituire un ambito idoneo in cui mettere alla prova l\u2019orizzonte relazionale e aperto ai valori che costituiscono l\u2019umano, che rappresenta il cuore dell\u2019esperienza culturale a Sophia.<br \/>Lo studio ha messo a fuoco un modello specifico di monitoraggio e valutazione, quello pi\u00f9 usato dalla maggior parte degli studiosi e nell\u2019ambito delle organizzazioni internazionali per l\u2019analisi delle politiche pubbliche, con cui si raccolgono in modo sistematico i dati necessari a fornire alle parti interessate osservazioni e indicazioni sullo stato di avanzamento, sul conseguimento degli obiettivi e l\u2019utilizzazione dei fondi, e arrivare ad esprimere un giudizio su efficienza, efficacia, impatto e sostenibilit\u00e0 di un progetto.<\/p>\n<p>A partire dal dibattito che ruota intorno a tale modello, utilizzando alcuni approcci sociologici della ricerca sociale &#8211; tra il positivismo e l\u2019anti-positivismo, il funzionalismo, la teoria del conflitto, la teoria del medio raggio \u2013Ramy Boulos ha saputo mettere in luce l\u2019urgenza di superare una prospettiva solo quantitativa o qualitativa: il rischio \u00e8 quello di dividere la funzione dal senso. Per questo, serve includere altri saperi e dare centralit\u00e0 alla persona e alla sua rete di relazioni anche nella ricerca sociale.<\/p>\n<p>Per questa via, anche i sistemi di monitoraggio e valutazione potranno dare maggiore spazio ad alcuni valori essenziali reclamati ad alta voce, valori di trasparenza e di responsabilit\u00e0 \u2013 di accountability \u2013 nell\u2019azione di chi li finanzia come di chi li gestisce, rendendoli strumenti di contrasto alla corruzione, di maturazione della coscienza sociale, di controllo e superamento degli errori.<\/p>\n<p>Ora, dopo aver concluso il suo percordo presso lo IUS, ha iniziato a collaborare con la Fondazione KozKazah in Egitto che \u00e8 partner dell&#8217;ONG AMU da diversi anni nella realizzazione di progetti sociali con le donne e i minori a rischio. In particolare gli \u00e8 stato affidato il compito di migliorare l&#8217;organizzazione del lavoro della Fondazione per incrementare l&#8217;efficacia degli interventi. A questo scopo sta lavorando anche all&#8217;elaborazione di specifiche strategie di monitoraggio e valutazione dei progetti realizzati dalla Fondazione.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito della collaborazione fra AMU e KozKazah, Ramy sta attualmente svolgendo un tirocinio di due mesi all&#8217;AMU, per poter entrare meglio nel lavoro quotidiano di una ONG, ed anche per un proficuo scambio di conoscenze e competenze che potranno essere utili ad entrambi nel futuro lavoro comune per le donne e i minori egiziani.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.iu-sophia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.iu-sophia.org\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;Istituto Univesitario Sophia si \u00e8 tenuta tra giugno e luglio la sessione estiva di laurea magistrale. 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