{"id":234821,"date":"2014-09-16T00:00:00","date_gmt":"2014-09-15T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/pubbliche-amministrazioni-a-servizio-del-bene-comune\/"},"modified":"2014-09-16T00:00:00","modified_gmt":"2014-09-15T22:00:00","slug":"pubbliche-amministrazioni-a-servizio-del-bene-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2014\/09\/16\/pubbliche-amministrazioni-a-servizio-del-bene-comune\/","title":{"rendered":"Pubbliche amministrazioni a servizio del bene comune"},"content":{"rendered":"<p>Dall\u2019Italia e dal Brasile, la testimonianza di un gruppo di amministratori pubblici. Dalle proteste sociali e dall\u2019ingiustizia, l\u2019impegno per il dialogo e la legalit\u00e0 nel segno della comunione.<\/p>\n<p>Capodrise (Italia) \u2013 <strong>Angelo Crescente ed Emilio Donnarumma<\/strong> sono rispettivamente sindaco e segretario comunale di una citt\u00e0 del Sud, un contesto territoriale non facile che nell\u2019immaginario collettivo nazionale e anche internazionale viene associato a realt\u00e0 quali corruzione e camorra. Emilio \u2013 esperienza pluridecennale nelle pubbliche amministrazioni e convinto promotore dei valori di fratellanza e partecipazione in politica \u2013 dal 2011 \u00e8 a fianco di Angelo, eletto sindaco quell\u2019anno. Condividono con altri amici dei Focolari i valori della fraternit\u00e0 anche in ambito politico e vogliono spendersi per la propria gente, garantendo anche la possibilit\u00e0 di rispettare la legalit\u00e0 nell\u2019interpretazione delle leggi.<\/p>\n<p>Tra i compiti pi\u00f9 urgenti che li attendono, c\u2019\u00e8\u2019 la revisione dei bilanci comunali che risultano in forte deficit. Rifiutando scorciatoie, come pure la tentazione di colpevolizzare le inadempienze delle precedenti amministrazioni,&nbsp; scelgono di costruire il futuro della loro citt\u00e0 insieme a tutte le forze politiche e ai cittadini. \u00abSforzi che sono stati premiati con un buon risultato per il comune e ottimi rapporti con le controparti\u00bb, racconta Angelo.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 stata la volta di un gruppo di famiglie che si \u00e8 vista togliere le case perch\u00e9 costruite non a norma di legge. Questa volta \u00e8 Emilio a raccontare: \u00abNonostante si trattasse di un abuso, non potevamo non accogliere la richiesta d\u2019aiuto di quelle persone che sarebbero rimaste in mezzo a una strada. Abbiamo quindi cercato un percorso nella legalit\u00e0 per giungere alla restituzione delle case. La soluzione \u00e8 arrivata dall\u2019amministrazione regionale che, proprio in quel periodo, ha varato una legge che ha consentito di restituire il possesso (anche se non la propriet\u00e0) delle case stesse\u00bb.<\/p>\n<p>Nulla di straordinario per chi si occupa di amministrazione locale, si potrebbe concludere; ma \u00e8 pur vero che c\u2019\u00e8 modo e modo di fare le cose. Emilio e Angelo hanno scelto il \u201cmetodo\u201d della fraternit\u00e0: \u00abCerchiamo di viverla prima di tutto tra di noi \u2013 conclude Emilio \u2013 \u00e8 uno sforzo quotidiano che richiede impegno ma che se vissuta con costanza arriva lontano, anche ai confini delle nostre citt\u00e0 e oltre\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin-left: 5px;margin-bottom: 5px;float: right\" src=\"http:\/\/www.focolare.org\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Milita.jpg\" \/>MilitaSalto (Stato di San Paolo \u2013 Brasile) \u2013 Milta Alves Ribeiro Maron \u00e8 assessore all\u2019educazione della sua citt\u00e0 e ricorda ancora la vigilia del IX Congresso sull\u2019Educazione organizzato lo scorso anno dal suo comune. Fuori dalle finestre del suo ufficio soffiavano venti di guerra, o pi\u00f9 precisamente di protesta da parte di professori, studenti e dipendenti scolastici, tutti contro la campagna anti-sprechi e privilegi che l\u2019amministrazione pubblica stava promuovendo.<\/p>\n<p>\u00abIl congresso prevedeva tre giorni di conferenze, workshop e mini-corsi e ci chiedevamo se saremmo mai riusciti a realizzarlo, con la minaccia delle manifestazioni di protesta. Alcuni dei colleghi mi consigliavano addirittura di annullarlo per non mettere in pericolo il sindaco e me stessa\u00bb. Continua Milta: \u00abLa presenza di Maria Luisa, mia collaboratrice che con me condivide la visione di una politica incentrata sulla fraternit\u00e0, mi ha dato la forza di agire nel rispetto di tutti: quello dell\u2019amministrazione pubblica che aveva organizzato il congresso, ma anche il diritto dei manifestanti a protestare per le proprie idee\u00bb.<\/p>\n<p>Milta confessa che in quei giorni ha anche rafforzato il suo rapporto con Dio e con quei collaboratori che condividevano i suoi valori politici, cercando insieme la linea del discorso di apertura che avrebbe dovuto fare al congresso. \u00abVolevo che fosse intonato al valore della fraternit\u00e0 universale, al bene comune\u00bb.<\/p>\n<p>La mattina del congresso Milta \u00e8 arrivata a piedi, quasi \u201cscortata\u201d da tanti che desideravano dimostrarle il loro appoggio. E nonostante la presenza dei manifestanti non vi \u00e8 stata alcuna violenza. Il discorso \u00e8 stato accolto da qualche fischio, ma \u00e8 terminato con l\u2019applauso di tutti.<\/p>\n<p>\u00abUn discorso \u2013 spiega ancora Milta \u2013 che ha segnato l\u2019inizio di un cambiamento.&nbsp; Ho potuto parlare con i professori, ascoltare le loro motivazioni e questo ha fatto scattare un rapporto di fiducia fra noi. Alla fine del congresso ci sentivamo tutti vincitori, o meglio: aveva vinto la fraternit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Fonte: www.umanitanuova.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019Italia e dal Brasile, la testimonianza di un gruppo di amministratori pubblici. Dalle proteste sociali e dall\u2019ingiustizia, l\u2019impegno per il dialogo e la legalit\u00e0 nel segno della comunione. 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