{"id":234891,"date":"2015-07-02T00:00:00","date_gmt":"2015-07-01T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/grazie-nicholas-winton-ci-richiama-a-scegliere-il-bene\/"},"modified":"2015-07-02T00:00:00","modified_gmt":"2015-07-01T22:00:00","slug":"grazie-nicholas-winton-ci-richiama-a-scegliere-il-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2015\/07\/02\/grazie-nicholas-winton-ci-richiama-a-scegliere-il-bene\/","title":{"rendered":"GRAZIE NICHOLAS WINTON! CI RICHIAMA A SCEGLIERE IL BENE!"},"content":{"rendered":"<p>Non si sentiva un eroe ma lo era. Non aveva mai cercato un riconoscimento e fino al 1988 nessuno sapeva chi fosse Nicholas Winton, lo \u201cSchindler inglese\u201d, che salv\u00f2 quasi<\/p>\n<p>700 bambini ebrei dall\u2019Olocausto e che \u00e8 morto oggi a 106 anni. <br \/>&nbsp;<br \/>Fu sua moglie Greta a scoprire per caso in soffitta un vecchio album di ritagli che documentava i salvataggi dei piccoli che Winton trasfer\u00ec in treno da Praga a Londra riuscendo anche a trovar loro una sistemazione. <br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto cominci\u00f2 da una manca<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" style=\"margin-top: 5px;margin-right: 5px;margin-bottom: 5px;float: left\" src=\"images\/banner\/Winton-train.jpg\" alt=\"Winton-train\" width=\"551\" height=\"338\" \/>ta settimana bianca che, naturalmente, non si chiamava cos\u00ec. Nell\u2019inverno del 1938, poco dopo Natale, l\u2019allora broker alla Borsa di Londra, nato e cresciuto a Londra da genitori ebrei di origine tedesca, decise di andare in Svizzera a sciare. Ma poi, convinto da un amico, cambi\u00f2 destinazione e fin\u00ec a Praga, nell\u2019allora Cecoslovacchia, dove inizi\u00f2 a capire che i rischi erano altissimi per i rifugiati &#8211; soprattutto per i bambini &#8211; che arrivavano dalla zona dei Sudeti, annessa in ottobre alla Germania dopo l\u2019accordo di Monaco. <br \/>&nbsp;<br \/>A quel punto Winton cominci\u00f2 a pianificare l\u2019evacuazione, lavorando su due fronti: da una parte organizz\u00f2 i trasferimenti, persuadendo i tedeschi a non bloccare l\u2019operazione, dall\u2019altra si attiv\u00f2 con inserzioni sui giornali inglesi cercando volontari che potessero ospitare i bambini. Il primo treno part\u00ec il 14 marzo 1939, il giorno prima dell\u2019invasione nazista. L\u2019ultimo nell\u2019agosto dello stesso anno. A settembre lo scoppio della guerra interruppe tutto e Winton, dopo aver fatto il volontario nella Croce Rossa, si arruol\u00f2 nella Royal Air Force. <br \/>&nbsp;<br \/>Pochi ricordarono e nessuno ne parl\u00f2 pi\u00f9. Poi la scoperta degli appunti da parte della moglie, i riconoscimenti e soprattutto l\u2019emozione dei bambini, diventati grandi, che cominciarono a scrivergli e ad andarlo a trovare. Secondo alcuni sono complessivamente 6000, tra coloro che sono stati salvati e i discendenti, le persone che devono la vita all\u2019eroismo di Winton. <br \/>&nbsp;<br \/>Baronetto dal 2002 ripeteva spesso: \u00abnon sono un eroe, non sono mai stato in pericolo\u00bb. Nel 2009, per il 70\/mo anniversario dei suoi `treni della vita\u00b4 la cerimonia fu emozionante. I `bambini\u00b4 di Winton hanno ripercorso coi loro familiari il viaggio dalla stazione di Praga arrivando a Londra su un treno a vapore: l\u00ec lo hanno riabbracciato. <br \/>&nbsp;<br \/>Il 19 maggio aveva compiuto 106 anni, festeggiato e onorato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si sentiva un eroe ma lo era. Non aveva mai cercato un riconoscimento e fino al 1988 nessuno sapeva chi fosse Nicholas Winton, lo \u201cSchindler inglese\u201d, che salv\u00f2 quasi 700 bambini ebrei dall\u2019Olocausto e che \u00e8 morto oggi a 106 anni. &nbsp;Fu sua moglie Greta a scoprire per caso in soffitta un vecchio album [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":233570,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[106],"tags":[],"class_list":["post-234891","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-banner-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234891","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234891"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234891\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}