{"id":234911,"date":"2015-09-15T00:00:00","date_gmt":"2015-09-14T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/guatemalatechi-impegnati-per-cambiare-il-paese\/"},"modified":"2015-09-15T00:00:00","modified_gmt":"2015-09-14T22:00:00","slug":"guatemalatechi-impegnati-per-cambiare-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2015\/09\/15\/guatemalatechi-impegnati-per-cambiare-il-paese\/","title":{"rendered":"Guatemaltechi impegnati per cambiare il Paese"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso mese di aprile si \u00e8 scoperta un\u2019enorme truffa ai danni dello Stato da parte di fun-zionari del Servizio di Amministrazione Tributario (SAT) collusi con alti vertici della poli-tica. La stretta collaborazione tra il Ministero Pubblico e la Commissione internazionale contro l\u2019Impunit\u00e0 in Guatemala (CICIG) ha permesso di portare in giudizio per corruzione decine di persone implicate. Tra le pi\u00f9 note la Vicepresidente e recentemente lo stesso Pre-sidente della Repubblica che \u00e8 sul punto di perdere l\u2019immunit\u00e0, se la commissione parla-mentare decider\u00e0 in tal senso. Questo ha provocato nei cittadini un\u2019onda di indignazione mai vista negli ultimi 60 anni, che \u00e8 andata crescendo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"margin-top: 5px;margin-right: 7px;margin-bottom: 7px;float: left\" src=\"http:\/\/www.gennarocarotenuto.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/150903181705_guatemala_protestas_afp_624.jpg\" \/>In coincidenza con questa situazione, Raul e Cecilia Di Lascio. Lui, architetto e imprendito-re dell\u2019Economia di Comunione, teoria economica basata in una economia fraterna, e lei membro della commissione internazionale del Movimento politico per l&#8217;unit\u00e0 hanno com-piuto un viaggio in Guatemala e incontrato molti cittadini impegnati nel cambiamento del Paese guatemalteco.<\/p>\n<p>In particolare \u00e8 in atto un percorso di riflessione sulle condizione della democrazia in Gua-temala, lacerata dalla corruzione. La popolazione vive un generale disincanto per le gravi condizioni di ingiustizia e diseguaglianza, soprattutto presso i grandi gruppi di \u201ccontadini\u201d, quasi tutti di etnie \u201coriginarie\u201d. Le attivit\u00e0 sulla fraternit\u00e0 in politica svolte con giovani so-no state una conferma della opportunit\u00e0 di offrire tali contenuti a tutti poich\u00e9 sono impor-tanti e molto attuali nella societ\u00e0 guatelmalteca.<\/p>\n<p>Incontrarsi durante questa effervescenza sociale inedita, ha fatto s\u00ec che i momenti di scam-bio tra cittadini di ogni et\u00e0 sui temi della politica fossero un\u2019occasione di apertura a questo ambiente, generalmente mal visto. Sono venuti in evidenza i grandi valori che l\u2019agire politi-co manifesta quando si vive dediti al bene comune. Sia ricoprendo un\u2019incarico politico che nell\u2019agire quotidiano del singolo cittadino. Guardare alla politica dall\u2019ottica della fraternit\u00e0, che libera atteggiamenti coraggiosi e impegnati nelle relazioni sociali, ha riempito di spe-ranza, sostanziata dallo scambio di esperienze che sono in corso in varie parti del mondo.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi la societ\u00e0 guatemalteca si \u00e8 autoconvocata in nuove proteste di mas-sa. Si chiedeva la rinuncia del Presidente dopo che erano emersi i suoi legami con la corru-zione. In un momento di forte tensione ai vertici del potere, sono stati i cittadini di tutte le sfere social a partecipare pacificamente e a proteggere con cordone umano i parlamentari in modo che potessero arrivare alla seduta dell&#8217;Assemblea che avrebbe destituito il Presidente.<\/p>\n<p>Molte imprese, scuole, universit\u00e0 hanno fermato le attivit\u00e0 per favorire la partecipazione. La concentrazione della gente nel parco Central de Guatemala \u00e8 stata massiccia: pi\u00f9 di 100mila persone si sono radunate nell\u2019arco della giornata. \u00abSi sente che nel cuore del Gua-temala c&#8217;\u00e8 un vuoto. Dobbiamo unirci perch\u00e9 avvenga un cambiamento\u00bb, diceva Willy, un giovane guatemalteco.&nbsp; \u00abIl bello \u00e8 che anche le ditte hanno chiuso per permettere alla gente di andare &#8211; spiega Saturnino -. Come guatemalteco vibravo quando si gridava \u201cGuatemala, Guatemala\u201d o si cantava l\u2019inno nazionale\u00bb. \u00abMi \u00e8 sembrato di vedere una nuova coscienza &#8211; assicura Lina &#8211; \u00e8 una nuova responsabilit\u00e0. Non vogliamo lasciar passare l\u2019opportunit\u00e0 di cambiare le cose, sapendo che questa volta \u00e8 possibile\u00bb.<\/p>\n<p>Scrive Cecilia di Lascio alla fine del viaggio:<br \/>\u201cUn momento particolare del nostro viaggio \u00e8 stata la visita alla comunit\u00e0 orginaria di Pa-tz\u00fan. L\u2019onest\u00e0 di uomini e soprattutto di donne forti, profonde, consapevoli della loro di-gnit\u00e0, che il sistema politico tenta di soffocare, mette in evidenzia l\u2019urgenza di costruire ca-tegorie politiche di giustizia, di equit\u00e0 e soprattutto di condivisione. Solo cos\u00ec le ricchezze millenarie di queste culture possono rendersi disponibili per nuovi disegni di democrazie comunitarie, creative e partecipate.\u201d<\/p>\n<p>Per molti \u00e8 stato incoraggiante vedere famiglie intere che non hanno avuto paura di portare i bambini. \u00abFamiglie, ricchi insieme a poveri &#8211; commenta Sandra &#8211; popolazione indigena, giovani insieme ad adulti e bambini, studenti disposti a superare la violenza per raggiungere l\u2019obiettivo comune!\u00bb. S\u00ec, quell\u2019obiettivo che Alex definisce \u201cun Paese migliore\u201d. <br \/>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br \/>&#8220;Dopo questo viaggio in Gautemala \u2013 scrive Cecilia &#8211; come dopo i giorni in Colombia, e Cuba, viene in evidenza la potenzialit\u00e0 politica latinoamericana. Essa pu\u00f2 essere un valido contributo al futuro della democrazia in generale ed in particolare presso i nostri popoli. In-fatti le attuali comunit\u00e0 politiche, di fatto pluriculturali, dimostrano di essere capaci di e-sprimere nuove categorie relazionali nella vita sociale e di cominciare a ricomporre &#8211; quasi in un canto plurale, polifonico &#8211; i grandi silenzi della storia dei nostri popoli originari&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Lo scorso mese di aprile si \u00e8 scoperta un\u2019enorme truffa ai danni dello Stato da parte di fun-zionari del Servizio di Amministrazione Tributario (SAT) collusi con alti vertici della poli-tica. 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