{"id":235045,"date":"2017-04-13T00:00:00","date_gmt":"2017-04-12T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/cultura-strumento-di-dialogo\/"},"modified":"2017-04-13T00:00:00","modified_gmt":"2017-04-12T22:00:00","slug":"cultura-strumento-di-dialogo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/04\/13\/cultura-strumento-di-dialogo\/","title":{"rendered":"CULTURA STRUMENTO DI DIALOGO"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">Di <span> Fabio Di Nunno <\/span> <\/span> <br \/> Fonte: <a title=\"Citt\u00e0 Nuova\" href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/g7-cultura-strumento-dialogo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Citt\u00e0 Nuova<\/a><\/p>\n<div class=\"post-content\">\n<h3 class=\"post-summary\">Adottata la Dichiarazione di Firenze. Rilanciata la protezione del patrimonio culturale minacciato da guerre e calamit\u00e0 naturali<\/h3>\n<p> <img decoding=\"async\" style=\"margin-top: 9px;margin-right: 16px;margin-bottom: 9px;float: left\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/xPalmira-720x0-c-default.jpg.pagespeed.ic.coiLtkiCk4.jpg\" \/> <\/p>\n<p>L\u2019Italia, che dal 1 gennaio 2017 ha assunto la <strong>Presidenza di turno del G7<\/strong>, consesso che riunisce i 7 Paesi pi\u00f9 industrializzati del mondo, ha ospitato il primo G7 dei <strong>Ministri della Cultura<\/strong> sul tema \u201cCultura come strumento di dialogo fra i popoli\u201d. Ai lavori, che si sono svolti a Firenze il 30 ed il 31 marzo, hanno partecipato anche il Commissario europeo alla Cultura ed il Segretario Generale dell\u2019<strong>Unesco<\/strong>.<\/p>\n<p>Il vertice \u00e8 stato un\u2019occasione per condividere idee e proposte sul problema dei conflitti armati e della conservazione dell\u2019identit\u00e0 nazionale, presentando la cultura come uno strumento di dialogo tra i popoli. Obiettivo dell\u2019incontro \u00e8 stato proprio quello di adottare un documento comune sul tema della cultura come strumento di dialogo, la cosiddetta Dichiarazione di Firenze e, secondo quanto dichiarato da <strong>Dario Franceschini<\/strong>, Ministro dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, \u00e8 \u00abun onore che questo sia avvenuto su impulso italiano\u00bb. I rappresentanti dei Paesi del G7 hanno ribadito il proprio impegno nel recuperare e preservare il patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 danneggiato dalle calamit\u00e0 naturali o durante i conflitti o attaccato dal terrorismo, chiedendo di contrastare il traffico illecito dei beni culturali.<\/p>\n<p>Nella <strong>Dichiarazione di Firenze<\/strong> viene espressa \u00abprofonda preoccupazione per i sempre maggiori rischi \u2013 derivanti non solo da <strong>attacchi terroristici<\/strong>, <strong>conflitti armati<\/strong> e <strong>calamit\u00e0 naturali<\/strong>, ma anche da razzie, saccheggi e altri crimini perpetrati su scala globale \u2013 per il <strong>patrimonio culturale<\/strong> e le istituzioni e i beni che ne sono espressione, quali musei, monumenti, siti archeologici, archivi e biblioteche\u00bb.<\/p>\n<p>Infatti, negli ultimi anni, la <strong>Comunit\u00e0 internazionale<\/strong> ha assistito alla distruzione di molti siti culturali, fatto drammatico \u00abperch\u00e9 tali azioni cancellano un patrimonio insostituibile, sopprimono l\u2019identit\u00e0 delle comunit\u00e0 e rimuovono ogni traccia di diversit\u00e0 del passato e di pluralismo religioso\u00bb.<\/p>\n<p>Pertanto, si ritiene necessario \u00abpromuovere una efficace attuazione degli strumenti di diritto internazionale esistenti per la tutela del patrimonio culturale mondiale\u00bb, facendo appello \u00aballe Nazioni Unite, in particolare all\u2019Unesco e alle altre organizzazioni internazionali di settore\u00bb, ma soprattutto agli Stati \u00abaffinch\u00e9 adottino misure robuste ed efficaci per <strong>contrastare il saccheggio e il traffico di beni culturali dal loro luogo di origine<\/strong>, in particolare dai Paesi in situazione di conflitto o di lotte intestine, identifichino e vietino il commercio di beni trafugati che siano stati illecitamente portati oltre i confini e, laddove appropriato, rafforzino il monitoraggio dei porti franchi e delle zone di libero scambio\u00bb.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, si riconosce quanto sia fondamentale la collaborazione pi\u00f9 intensa tra le autorit\u00e0 giudiziarie e di polizia per contrastare i fenomeni illeciti. Inoltre, la Dichiarazione di Firenze richiama la <strong>Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 2347 (2017)<\/strong> sulla distruzione del Patrimonio Culturale nei conflitti armati, chiedendo che nelle missioni di sicurezza e di mantenimento della pace stabilite dal Consiglio di Sicurezza venga prevista \u00abuna componente dedicata alla tutela del patrimonio culturale\u00bb. Infine, i Ministri della Cultura auspicano che il G7 Cultura venga ripetuto nei prossimi vertici.<\/p>\n<p>Il G7 Cultura rappresenta la conclusione di <strong>un lungo percorso<\/strong> che ha visto l\u2019Italia impegnata in prima linea per promuovere la protezione del patrimonio culturale da parte della Comunit\u00e0 internazionale, patrimonio minacciato e distrutto dagli uomini, come nel caso dello Stato Islamico, e da sempre pi\u00f9 frequenti catastrofi naturali. Infatti, i beni culturali non rappresentano semplicemente l\u2019eredit\u00e0 del Paese e del popolo che li possiede, ma l\u2019eredit\u00e0 dell\u2019umanit\u00e0 intera, mentre il fenomeno del traffico di beni archeologici \u00e8 una fonte di finanziamento per il terrorismo.<\/p>\n<p>Dunque, l\u20191 agosto 2015, in occasione di <strong>Expo Milano 2015<\/strong>, 83 Paesi hanno firmato la <strong>Carta di Milano<\/strong> che condannava la violenza contro il patrimonio culturale. Successivamente, il 13 novembre 2015, l\u2019Unesco ha approvato una risoluzione che impegnava ogni Paese membro a costituire una task force nazionale <strong>Unite4Heritage<\/strong> da dispiegare in difesa del patrimonio culturale mondiale e sollecitava le Nazioni Unite a discutere l\u2019opportunit\u00e0 di una componente culturale nelle missioni di peacekeeping.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 il primo Stato membro delle Nazioni Unite che, il 16 febbraio 2016, ha costituito la propria <strong>task force Unite4Heritage<\/strong> (costituita da storici dell\u2019arte, studiosi, restauratori e Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale), pronta ad intervenire sotto l\u2019egida dell\u2019UNESCO nelle aree di crisi per la tutela del patrimonio culturale mondiale, con un accordo siglato alle Terme di Diocleziano di Roma tra l\u2019allora Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, <strong>Paolo Gentiloni<\/strong>, ed il Direttore Generale dell\u2019Unesco, <strong>Irina Bokova<\/strong>, alla presenza del Ministro dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo, <strong>Dario Franceschini<\/strong>, del Ministro della Difesa, <strong>Roberta Pinotti<\/strong>, dell\u2019allora Ministro dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca, <strong>Stefania Giannini<\/strong>, e del Comandante Generale dell\u2019Arma dei Carabinieri, <strong>Tullio Del Sette<\/strong>. Infine, su iniziativa italo-francese, il 24 marzo 2017 il Consiglio di Sicurezza ha approvato la risoluzione 2347 (2017).<\/p>\n<p>La mattina del 30 marzo la riunione dei Ministri della Cultura \u00e8 stata anticipata da un incontro tecnico sul tema \u201cLa tutela del patrimonio culturale: regole, pratiche e modelli formativi\u201d, al quale hanno partecipato esperti in rappresentanza dei sette Paesi del G7, dell\u2019Unione Europea, dell\u2019UNESCO, del Consiglio d\u2019Europa, dell\u2019ICCROM, dell\u2019UNoDC, di Unidroit, dell\u2019Interpol, dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale e dell\u2019ICOM.<\/p>\n<p>Gli esperti hanno discusso delle <strong>migliori pratiche internazionali di investigazione<\/strong> e di intelligence nonch\u00e9 dell\u2019elaborazione di soluzioni che permettano di condividere in un database unico tutti i beni culturali, le migliori esperienze di cooperazione internazionale e le attivit\u00e0 educative e formative che possano sensibilizzare l\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Fabio Di Nunno Fonte: Citt\u00e0 Nuova Adottata la Dichiarazione di Firenze. 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