{"id":235078,"date":"2017-06-23T00:00:00","date_gmt":"2017-06-22T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/l-indifferenza-e-l-impegno-davanti-alla-guerra\/"},"modified":"2017-06-23T00:00:00","modified_gmt":"2017-06-22T22:00:00","slug":"l-indifferenza-e-l-impegno-davanti-alla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2017\/06\/23\/l-indifferenza-e-l-impegno-davanti-alla-guerra\/","title":{"rendered":"L\u2019indifferenza e l\u2019impegno davanti alla guerra"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">di <span> Carlo Cefaloni <\/span> <\/span> <\/p>\n<div class=\"post-content\">\n<div class=\"post-summary\"><strong>Appello a deputati e senatori italiani per fermare l&rsquo;invio di bombe in Yemen. Iniziativa di Amnesty, Rete pace, Rete disarmo, Oxfam, Banca etica e Focolari assieme al comitato per la riconversione della fabbrica Rwm in Sardegna<\/strong><\/div>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"images\/banner\/guerra.jpg\" alt=\"guerra\" width=\"625\" height=\"423\" style=\"margin-right: 12px;margin-bottom: 6px;float: left\" \/>Sul piccolo stato dello <a href=\"http:\/\/www.caritasroma.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/yemen.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Yemen<\/strong> <\/a>piovono bombe prodotte in Italia. Le usa una vasta coalizione militare guidata dall&rsquo;<strong>Arabia Saudita<\/strong>. Paese cliente della <a href=\"https:\/\/www.rheinmetall-defence.com\/en\/rheinmetall_defence\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Rheinmetall Defence<\/strong><\/a>, azienda tedesca che controlla la <strong>Rwm Italia<\/strong>, con sede legale a Ghedi nel bresciano e stabilimento operativo a Domusnovas, piccolo comune vicino Cagliari, dove si raggiungono picchi di disoccupazione intorno al 44%.<\/p>\n<blockquote>\n<p>L&rsquo;area del <strong>Sulcis Iglesiente<\/strong> soffre la fine del ciclo minerario del carbone. Nel 2001 quella fabbrica, che produceva esplosivi per gli scavi in profondit&agrave;, &egrave; stata convertita alla produzione bellica grazie anche a fondi pubblici.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&laquo;Venderemo gli ordigni ai nostri alleati&raquo;, affermava la direzione aziendale del tempo e la protesta si spense lentamente tranne pochi focolai rimasti fastidiosamente accesi, ma considerati espressione di estremisti marginali da molti benpensanti. Ieri, il 21 giugno del 2017, a 16 anni da quella scelta, nella <a href=\"http:\/\/www.focolaritalia.it\/2017\/06\/21\/stop-alle-forniture-militari-allarabia-saudita-si-salvi-lavoro-sardegna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sala stampa<\/a> della <strong>Camera dei deputati a Roma,<\/strong> le maggiori organizzazioni umanitarie e dei diritti umani <strong>(Amnesty international, Oxfam, Medici senza frontiere<\/strong>) hanno portato una testimonianza diretta di una guerra che produce migliaia di morti e feriti tra la popolazione civile, <strong>milioni di profughi, condizioni sanitarie disastrose<\/strong> che hanno provocato l&rsquo;insorgere di una epidemia di colera che &egrave; difficile curare in ospedali che diventano obiettivo dei bombardamenti aerei.<\/p>\n<blockquote>\n<p>&laquo;La coalizione guidata dall&rsquo;Arabia Saudita non ha rispettato il diritto umanitario internazionale in almeno 10 attacchi aerei diretti su abitazioni, mercati, fabbriche e su un ospedale&raquo;, come riferisce il rapporto finale del gruppo di esperti sullo Yemen nominati dall&rsquo;Onu inviato lo scorso 27 gennaio 2017 al <strong>Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Nello Scavo<\/strong>, continuando l&rsquo;inchiesta che porta avanti da tempo, ha riportato su <strong>Avvenire <\/strong>del 16 giugno l<a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/attualita\/pagine\/yemen-bombe-italiane-ecco-le-nuove-prove\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">e foto del numero di matricola<\/a>, che rimandano alla Rwm, dell&rsquo;ordigno &laquo;rinvenuto a Der al Hajari, nella regione nord-occidentale di Hodeida dove i caccia piombarono alle 3 di notte dell&rsquo;8 ottobre 2016: almeno sei civili uccisi, tra cui 4 bambini&raquo;.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Come ha detto lo stesso direttore del quotidiano della<strong> Cei<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.avvenire.it\/opinioni\/pagine\/bombe-italiane-nella-guerra-in-yemen-un-importante-invitosfida-alla-politi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Marco Tarquinio<\/strong><\/a>, intervenuto in conferenza stampa, &laquo;&egrave; intollerabile che si possa sparare sulla <strong>Croce Rossa,<\/strong> ma &egrave; inconcepibile che una tale aggressione avvenga con bombe fabbricate in Italia&raquo;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Evidentemente sono di diverso parere gli esponenti del governo in carica, dal premier<strong> Gentiloni<\/strong> al <strong>ministro della Difesa Pinotti<\/strong>, che hanno respinto pubblicamente ogni illiceit&agrave; nella fornitura dei armi a Paesi in guerra. L&rsquo;Arabia Saudita, si sa, &egrave; alleata degli <strong>Usa<\/strong> e grande cliente della produzione bellica, ben prima dell&rsquo;era di <strong>Trump<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Come sottolinea <strong>Maurizio Simoncelli<\/strong> di <strong>Archivio disarmo<\/strong> riportando i dati del <strong>Sipri di Stoccolma<\/strong>, &laquo;l&rsquo;Arabia Saudita, nel quinquennio 2012-2016, &egrave; il secondo Paese importatore di maggiori sistemi d&rsquo;arma al mondo, conquistando l&rsquo;8,2% del mercato globale&raquo;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In maniera provocatoria il conduttore della trasmissione satirica di Italia 1 &ldquo;<a href=\"http:\/\/www.video.mediaset.it\/video\/iene\/puntata\/giarrusso-yemen-dopo-le-bombe-il-colera_724660.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le Iene<\/a>&ldquo;, <strong>Dino Gianrusso<\/strong>, ha cercato di avvicinare il presidente del Consiglio mostrando provocatoriamente le mani dipinte di rosso sangue. Facendo zapping sulle tv commerciali ci si pu&ograve; indignare temporaneamente, maturando un senso di sfiducia nella politica e nella societ&agrave; in generale.<\/p>\n<blockquote>\n<p>La pretesa delle associazioni (<strong>Amnesty, Rete disarmo, Rete pace, Banca etica, Focolari, Oxfam<\/strong>) che hanno indetto la conferenza stampa alla Camera ha voluto invece fare appello al senso di umanit&agrave; e responsabilit&agrave; di ogni parlamentare, superando ogni ordine di scuderia e timore, perch&eacute; adottino una mozione urgente per bloccare l&rsquo;invio delle bombe. Mancano pochi mesi alla fine di una legislatura convulsa. Il tempo &egrave; davvero breve per un gesto coerente con la Costituzione che ripudia la guerra.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&Egrave; cominciato cos&igrave; una specie di appello nominale che verr&agrave; ribadito personalmente dai cittadini responsabili che chiederanno a ogni singolo parlamentare italiano di votare l&rsquo;identico testo approvato dal <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?pubRef=-\/\/EP\/\/TEXT+TA+P8-TA-2016-0066+0+DOC+XML+V0\/\/IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>parlamento europeo a febbraio 2016,<\/strong><\/a> e ribadito a giugno 2017, che chiede di fermare &laquo;l&rsquo;esportazione di armi all&rsquo;Arabia Saudita e a tutti Paesi coinvolti nel conflitto armato in Yemen&raquo;.<\/p>\n<p>Lo hanno gi&agrave; chiesto con una lettera aperta ai parlamentari eletti in Sardegna i due portavoce, <strong>Arnaldo Scarpa e Cinzia Guaita<\/strong>, &nbsp;del &ldquo;<strong>Comitato Riconversione Rwm per la pace, il lavoro sostenibile, la riconversione dell&rsquo;industria bellica, il disarmo<\/strong>&rdquo;, costituito da oltre 20 associazioni dell&rsquo;isola che si sono ritrovate assieme il giorno dopo la marcia per la pace e il lavoro promossa dal <strong>Movimento dei Focolari ad Iglesias<\/strong>, comune confinante con Domusnovas e dove la Rwm ha intenzione di espandersi.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Come ha ribadito <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/armi-guerre-francesco-risponde-ad-iglesias\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Arnaldo Scarpa<\/a> durante la conferenza stampa &laquo;vogliamo uno sviluppo sano, sostenibile, pacifico e non sfruttato o <strong>succube di logiche di guerra<\/strong>. Dal nostro lavoro non deve derivare morte e distruzione, in particolare di civili e bambini. Vogliamo poter costruire un lavoro che produce futuro e che si possa raccontare ai propri figli, basato sulla pace. Chiediamo alle istituzioni di rovesciare la situazione che si &egrave; creata: nel 2001 una fabbrica esplosivi ad uso civile &egrave; stata convertita con soldi pubblici al militare. Perch&eacute; non si pu&ograve; fare il percorso inverso?&raquo;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un punto di domanda ribadito da <strong>Alfredo Scognamiglio<\/strong> del <strong>Movimento dei Focolari Italia<\/strong> che ha chiesto: &laquo;perch&eacute; le istituzioni non rispondono? Come mai non bastano gli appelli di <strong>papa Francesco<\/strong>? Quante volte deve parlare il papa? Dobbiamo essere accanto a chi lotta per la riconversione e dobbiamo stare a loro fianco&raquo;.<\/p>\n<p>Una domanda che fatica ad essere ascoltata se il giorno dopo la conferenza solo <strong>Luca Liverani su Avvenire<\/strong> riporta fedelmente la questione che ha, come ha detto <strong>Nicoletta Dentico <\/strong>di <strong>Banca Etica<\/strong>, una grande &laquo;valenza simbolica&raquo; davanti a &laquo;una politica nazionale ed internazionale che si riempie la bocca con lo &ldquo;sviluppo sostenibile&rdquo; mentre nella realt&agrave; si favorisce la produzione di armi&raquo;.<\/p>\n<p>Di quanto accade e delle responsabilit&agrave; italiane &laquo;siamo&nbsp; pochi, pochissimi, a parlarne, cerchiamo di squarciare la censura dei media <em>mainstream<\/em> sulla disperazione silenziosa dello Yemen, ignorato dal mondo. E continueremo a farlo&raquo;, afferma <strong>Antonella Napoli<\/strong>, giornalista della presidenza di <a href=\"https:\/\/www.articolo21.org\/2017\/06\/yemen-una-risoluzione-europea-per-imporre-lembargo-sulle-armi-allarabia-saudita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Articolo 21,<\/strong><\/a> che sostiene l&rsquo;iniziativa. Come esponente dei &ldquo;pochissimi&rdquo; che cercano di dare una informazione diretta e non condizionata era presenti e sono intervenuti nella conferenza stampa i direttori di <strong>Nigrizia<\/strong> e <strong>Citt&agrave; Nuova<\/strong>, <strong>Efrem Tresoldi<\/strong> e <strong>Michele Zanzucchi<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il disinteresse generale che <strong>Riccardo Noury<\/strong>, portavoce di <strong>Amnesty Italia<\/strong>, ha denunciato davanti ad &laquo;un conflitto sporco che va avanti da pi&ugrave; di due anni nel disinteresse generale&raquo;, si spiega con molte omissioni fondate su alcune convinzioni diffuse nel sentire comune, a partire dalla paura per il lavoro nella Sardegna falcidiata nella crisi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&laquo;Un ricatto che non possiamo accettare&raquo;, afferma il comitato per la riconversione economica del Sulcis, territorio &laquo;dove la bellezza &egrave; di casa&raquo; e pu&ograve; offrire tante possibilit&agrave; di lavoro giusto e utile, a cominciare dalle bonifiche necessarie dalla fine di un industrialismo maldestro che rischia di lasciare solo il deserto.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Tra i diversi parlamentari presenti sono intervenuti: <strong>Giorgio Zanin<\/strong> del<strong> Pd<\/strong>, per confermare l&rsquo;impegno ad un&rsquo;azione trasversale e coerente, <strong>Emanuela Corda<\/strong> del M5S, che ha ribadito il silenzio complice del governo davanti alle loro interpellanze in materia e quindi la difficolt&agrave; ad un cammino comune con chi sostiene questo esecutivo, mentre <strong>Michele Piras<\/strong> di <strong>Mdp<\/strong> ha affermato che questa presa di posizione richiesta dalla societ&agrave; civile &egrave; una occasione di unit&agrave; possibile, a partire proprio dal territorio sardo da cui proviene.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ci sar&agrave; bisogno di tanto lavoro ostinato. Come dice <strong>Angelo Cremone,<\/strong> storico attivista ambientalista del Sulcis presente all&rsquo;iniziativa alla Camera, &laquo;nulla pu&ograve; giustificare la morte di un bambino straziato dalle bombe&raquo;, ma la situazione nello Yemen parla anche &laquo;di 4,5 milioni di persone che soffrono di malnutrizione&raquo;, come afferma <strong>Paolo Pezzati<\/strong> di Oxfam, &laquo;e di questi circa 2 milioni sono bambini&raquo;.<\/p>\n<blockquote>\n<p>&laquo;I destini del mondo si decidono nelle periferie&raquo; ha detto papa <strong>Francesco<\/strong> riprendendo le parole di <strong>Primo Mazzolari<\/strong> che, durante il fascismo, ammoniva la sua Chiesa a non restare per troppo tempo in silenzio altrimenti &laquo;quando riprenderemo a gridare nessuno ci ascolter&agrave; avendoci catalogati tra i morti&raquo;. &laquo;Non possiamo tacere e restare indifferenti&raquo; ripetono i portavoce del comitato del Sulcis Iglesiente.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/webtv.camera.it\/archivio?id=11434&amp;position=0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Qui <\/a>il video della conferenza stampa Camera dei deputati 21 giugno 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/lindifferenza-limpegno-davanti-alla-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Citt&agrave; Nuova\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Carlo Cefaloni Appello a deputati e senatori italiani per fermare l&rsquo;invio di bombe in Yemen. 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