{"id":235185,"date":"2018-04-10T00:00:00","date_gmt":"2018-04-09T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/vittoria-storica-per-l-amazzonia\/"},"modified":"2018-04-10T00:00:00","modified_gmt":"2018-04-09T22:00:00","slug":"vittoria-storica-per-l-amazzonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/04\/10\/vittoria-storica-per-l-amazzonia\/","title":{"rendered":"Vittoria storica per l\u2019Amazzonia"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-summary\"><strong>Su decisione della Corte Suprema, grazie alla denuncia di&nbsp;25&nbsp;giovani e bambini, il governo colombiano&nbsp;&egrave; stato condannato a presentare entro&nbsp;4 mesi&nbsp;un piano di azione contro la deforestazione amazzonica, principale causa del cambio climatico nel Paese.&nbsp;I ragazzi: &laquo;Non occorre essere presidenti o ministri. Tutti possiamo cambiare il mondo&raquo;<\/strong><\/div>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"images\/banner\/default.jpg\" alt=\"default\" width=\"652\" height=\"400\" style=\"margin-right: 12px;margin-bottom: 6px;float: left\" \/><\/p>\n<p>Nonostante gli impegni internazionali sottoscritti dalla Colombia per frenare la depredazione di legname dalla foresta,&nbsp;secondo dati dell&rsquo;Istituto di Idrologia, Meteorologia e Studi Ambientali (Ideam) citati dal portale specializzato Mongabay, <strong>nel 2016 il&nbsp;disboscamento fraudolento&nbsp;&egrave; aumentato del&nbsp;44%&nbsp;rispetto all&rsquo;anno precedente<\/strong> (quasi 180 mila ettari di boschi nativi persi), e le Ong del settore avvertono di un probabile ulteriore peggioramento della situazione.<\/p>\n<p><strong>25 giovanissimi<\/strong> &ndash; tra i 7 e i 26 anni di et&agrave; &ndash; si sono allora fatti coraggio e, <strong>attraverso&nbsp;Dejusticia<\/strong>, centro di studi giuridici e sociali di Bogot&aacute; del quale fa parte una di loro, l&rsquo;avvocato Gabiela Eslava, <strong>hanno denunciato per questo il governo colombiano<\/strong>. E hanno vinto! &laquo;Oggi abbiamo vinto la causa per la &lsquo;tutela delle generazioni future e cambiamento climatico&rsquo;!&raquo;, ha postato su Facebook Valentina Rozo &Aacute;ngel, una dei 25. &laquo;Dopo un anno di lavoro, con molto stress, lacrime e una grande amicizia con Gabriela Eslava &ndash; continua -, oggi i giornalisti ci hanno domandato come ci sentivamo per avere vinto qualcosa che tutti tacciavano di &ldquo;simbolico&rdquo;, e credevano che non sarebbe stato accolto dalla Corte&hellip; Questa sentenza mostra che non abbiamo bisogno di essere presidenti, ministri o alti funzionari per cambiare il mondo. Lo possiamo fare tutti&raquo;.<\/p>\n<p>La &ldquo;tutela giuridica&rdquo;, azione legale presentata dai ragazzi, &egrave; definita dal dizionario come un &ldquo;procedimento di richiesta di protezione dei diritti delle persone dispensato da giudici e tribunali&rdquo;.<\/p>\n<p>L&rsquo;eccezionalit&agrave;, il gran precedente stabilito dalla sentenza, &egrave; che in questo caso, le persone&nbsp;da proteggere sono &ldquo;le generazioni future&rdquo;, ovvero, non sono ancora nate, e l&rsquo;ambiente naturale (in questo caso, la foresta amazzonica) &egrave; un soggetto di diritto, come lo &egrave; nella legislazione dell&rsquo;Ecuador, per esempio. L&rsquo;unico caso analogo, nel quale <strong>l&rsquo;Amazzonia &egrave; stata considerata titolare dei diritti di protezione<\/strong>, manutenzione e riparazione a carico dello Stato, &egrave; la causa del fiume Atrato, nel quale la Corte Costituzionale ha difeso la foresta.<\/p>\n<p>&laquo;Noi siamo troppo giovani per frenare il cambiamento climatico e la deforestazione, ma saremo vittime dirette delle decisioni che si stanno prendendo oggi&raquo;, dichiar&ograve; Gabriela Eslava alla Corte, all&rsquo;inizio del procedimento. Secondo i calcoli dell&rsquo;Ideam, infatti, a causa del cambiamento climatico <strong>la temperatura in Colombia potrebbe aumentare di 1,6 gradi per l&rsquo;anno 2041,<\/strong> e ci&ograve; provocherebbe una riduzione delle piogge di circa un terzo, con gravi conseguenze sul territorio.<\/p>\n<blockquote>\n<p>La giovane avvocato &egrave; stata lapidaria: &laquo;Saremo noi allora a vivere un futuro minacciato dal riscaldamento globale, e per questo vogliamo azioni concrete&raquo;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La Corte di Cassazione Civile (di ultima istanza) ha accolto questa tesi ed ha emesso una sentenza che <strong>segner&agrave; un prima e un dopo in materia di giustizia ambientale nel Paese e in America Latina.<\/strong> Non solo d&agrave; ragione ai giovani, ma ha determinato che il governo &egrave; stato inefficiente nella protezione dei diritti delle generazioni future. Siamo infatti di fronte a &ldquo;un danno imminente e grave&rdquo;, si legge nella sentenza, poich&eacute; la deforestazione provoca, com&rsquo;&egrave; noto, &laquo;l&rsquo;emissione di diossido di carbonio verso l&rsquo;atmosfera, producendo l&rsquo;effetto serra, che trasforma e frammenta gli ecosistemi ed altera le risorse idriche&raquo;. Lo sapevamo gi&agrave;, ma ora &egrave; scritto nero su bianco nella giurisprudenza colombiana, alla quale potranno accogliersi i promotori di procedimenti giudiziari simili.<\/p>\n<p><strong>Ma in che consiste la condanna al governo? Non si limita a un generico avvertimento.<\/strong><\/p>\n<p>La Corte ordina alla Presidenza della Republica e alle autorit&agrave; nazionali, regionali e municipali rispettive, di adottare un piano di azione nel corto, medio e lungo termine per proteggere la regione amazzonica, piano che dovr&agrave; essere presentato entro&nbsp;4 mesi dalla pubblicazione della sentenza. Il piano dovr&agrave; contenere <strong>un &ldquo;patto intergenerazionale per la vita dell&rsquo;Amazzonia colombiana&rdquo;<\/strong> nel quale si adottino misure dirette all&rsquo;eliminazione della deforestazione e alla riduzione emissioni di gas a effetto serra, con precise strategie nazionali, regionali e locali preventive, obbligatorie, correttive e pedagogiche.&nbsp;Inoltre, <strong>tutti i comuni del territorio amazzonico dovranno modificare entro&nbsp;5 mesi i loro piani di ordinamento territoriale<\/strong> per eliminare la deforestazione, mentre le forze dell&rsquo;ordine egli enti di difesa dell&rsquo;ambiente dovranno stabilire un piano di risposta celere alle denunce pervenute all&rsquo;Ideam.<\/p>\n<p>Finora, nessun rappresentante degli enti pubblici condannati ha rilasciato dichiarazioni.<\/p>\n<blockquote>\n<p>&laquo;Per la prima volta nella storia del Paese &ndash; ha pubblicato il settimanale <em>Semana sostenible<\/em> &ndash; un organismo giudiziario riconosce che il cambiamento climatico ha effetti potenzialmente dannosi sulla salute e sulla vita umana, e ordina allo Stato di effettuare azioni concrete per mitigarlo&raquo;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Secondo&nbsp;C&eacute;sar Rodr&iacute;guez Garavito, direttore di Dejusticia<\/strong> e avvocato dei 25 giovani, &laquo;costituisce un passo fondamentale sulla linea che altri alti tribunali stanno seguendo nel mondo. In questo caso, oltre a raccogliere il consenso scientifico circa l&rsquo;importanza dei boschi nella mitigazione del cambiamento climatico, dichiarando l&rsquo;Amazzonia soggetto di diritto, permette di proteggere questo ecosistema essenziale per la Colombia e per&nbsp;l&rsquo;umanit&agrave; intera&raquo;.<\/p>\n<p>Di Silvano Malini<\/p>\n<p>Articolo pubblicato il 7 aprile 2018 su <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/vittoria-storica-lamazzonia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Citt&agrave; Nuova\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/p>\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=121333&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su decisione della Corte Suprema, grazie alla denuncia di&nbsp;25&nbsp;giovani e bambini, il governo colombiano&nbsp;&egrave; stato condannato a presentare entro&nbsp;4 mesi&nbsp;un piano di azione contro la deforestazione amazzonica, principale causa del cambio climatico nel Paese.&nbsp;I ragazzi: &laquo;Non occorre essere presidenti o ministri. 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