{"id":235190,"date":"2018-05-08T00:00:00","date_gmt":"2018-05-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/sardegna-isola-di-pace\/"},"modified":"2018-05-08T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-07T22:00:00","slug":"sardegna-isola-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/05\/08\/sardegna-isola-di-pace\/","title":{"rendered":"Sardegna isola di pace"},"content":{"rendered":"<header class=\"post-header\">\n<div class=\"post-summary\">7 maggio 2018 <span class=\"post-meta-author\"> <br \/>Di <span> Carlo Cefaloni <\/span> <\/span> <br \/> Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" title=\"Citt&agrave; Nuova\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div class=\"post-summary\"><strong>Economie di guerra e storie di vita autentica nella due giorni promossa ad Iglesias dal comitato riconversione Rwm con il contributo di Net One, rete internazione della comunicazione.<\/strong><\/div>\n<\/header>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Manifestazione-per-levento-Sardegna-isola-di-pace-720x0-c-default.jpg\" \/><\/p>\n<p>Ad un anno dalla <strong>marcia della pace del 7 maggio 2017<\/strong> che sollevava la questione della presenza di <strong>una fabbrica di bombe (Rwm spa)<\/strong> sul territorio, &egrave; stata accolta nella citt&agrave; di <strong>Iglesias<\/strong>, in <strong>Sardegna<\/strong>, <strong>Bonyam Gamal, una giovane yemenita<\/strong>. La donna, <strong>attivista dei diritti umani, <\/strong>ha raccontato la storia di una famiglia intera distrutta dalle bombe lanciate dalla coalizione saudita sulla popolazione civile del suo Paese, in un conflitto che<strong> l&rsquo;Onu ha definito come vero e proprio disastro umanitario<\/strong>, con crimini di guerra perpetrati da entrambi le parti. <strong>Bonyam Gamal<\/strong> ha parlato di persone e di volti, senza accusare, ma ringraziando per il rapporto possibile tra due porzioni di umanit&agrave; che, secondo una certa logica, dovrebbero semplicemente ignorarsi.<\/p>\n<p>All&rsquo;incontro &ldquo;<strong>Sardegna isola di pace<\/strong>&rdquo;, organizzato dal comitato per la riconversione Rwm, era presente anche l<strong>a famiglia composta da Giogio Isulu, Daniela Ledda e i loro quattro figli<\/strong>. Non hanno parlato pubblicamente, ma la loro storia spiega &egrave; un canto della grandezza della condizione umana. Come accade troppo spesso nel nostro Paese, in pochi mesi il marito, a fine 2016, <strong>ha perso improvvisamente un lavoro qualificato<\/strong>, conquistato con anni di dedizione, perch&eacute; la multinazionale dove era occupato, che produceva componenti refrattari per la siderurgia, ha spostato improvvisamente la produzione in Polonia e Repubblica Ceca.<\/p>\n<p>Giorgio, dopo lo sconcerto iniziale, poteva ricollocarsi, come alcuni dei suoi colleghi, presso la vicina Rwm, ma in quella <strong>azienda controllata dalla tedesca Rheinmetall<\/strong> si producono le bombe che vengono sganciate sulla popolazione yemenita e allora la giovane famiglia sarda ha scelto di rifiutare quella opportunit&agrave; di lavoro.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Sardegna-isola-di-pace-seminario-di-Net-One.jpg\" alt=\"sardegna-isola-di-pace-seminario-di-net-one\" width=\"600\" height=\"449\" class=\"alignnone size-full wp-image-122205\" style=\"margin-top: 6px;margin-bottom: 6px;margin-left: 12px;float: right\" \/>Secondo alcuni criteri di notiziabilit&agrave; del mondo dei media, questa vicenda non &egrave; interessante. La dignit&agrave;, non ostentata, di Giorgio e Danila permette di percepire, invece, <strong>la novit&agrave; assoluta e inspiegabile di un movimento nato dal basso che chiede non solo l&rsquo;interruzione della fornitura delle armi ai Paesi in guerra<\/strong>, ma pretende di ridiscutere e trasformare l&rsquo;economia di un territorio interessato dalla crisi economica sopraggiunta a quella del settore minerario.<\/p>\n<p>Proprio per riconoscere l&rsquo;originalit&agrave; di un percorso di cittadinanza attiva cresciuto in poco tempo perch&eacute; fondato su solide radici, <strong>la rete internazionale della comunicazione Net One<\/strong> ha promosso sabato 5 maggio, nel bel teatro Elettra posto nel centro storico di Iglesias, <strong>un seminario su giornalismo e pace<\/strong> secondo il metodo sperimentato nelle precedenti iniziative sparse nel mondo, dalla Grecia passando per la Libano e la Colombia. La proposta, cio&egrave;, del <strong>confronto con la realt&agrave; attraverso un dialogo esigente<\/strong> che va oltre i confini degli addetti della comunicazione professionale.<\/p>\n<p>La presenza dei rappresentati della stampa nazionale e di quella locale ha fatto emergere <strong>domande e contraddizioni sul racconto della guerra e la menzogna che l&rsquo;accompagna, che fanno della verit&agrave; la loro<\/strong> <strong>prima vittima<\/strong>. Ma ha dato anche spazio a coloro che non riescono a restare indifferenti. Come i pochi attivisti rimasti coerenti fin dal 2001, quando si &egrave; consumata la conversione di quella fabbrica di esplosivi in luogo di produzione di armi pesanti. C&rsquo;&egrave; qualcosa da esplorare in questa<strong> tenace resistenza alla logica della guerra<\/strong> che nasce in terra sarda. Lo si nota, ad esempio, nell&rsquo;<strong>opposizione<\/strong> alle servit&ugrave; militari che rendono parte dell&rsquo;isola funzionale alla sperimentazione di nuove armi o teatro di esercitazioni congiunte che preparano a nuove azioni di combattimento.<\/p>\n<p>Il caso Rwm fa emergere l&rsquo;intreccio di un nodo di responsabilit&agrave; nazionali e internazionali che non si pu&ograve; delocalizzare e far pesare sulla popolazione dell&rsquo;iglesiente. Lo ha detto in maniera esplicita il vescovo della diocesi di Iglesias all&rsquo;inizio della due giorni, aperta dal seminario sulla comunicazione e conclusasi con u<strong>na marcia lungo un breve tratto dello splendido percorso minerario di Santa Barbara.<\/strong> &laquo;La gravissima situazione economico sociale non pu&ograve; legittimare qualsiasi attivit&agrave; produttiva&raquo;, per <strong>monsignor Giovanni Paolo Zedda<\/strong> che ha emesso un comunicato che interpella l&rsquo;intera Chiesa italiana, radunatasi, ad ottobre del 2017, a Cagliari per le settimane sociali dedicate al lavoro degno, solidale e partecipativo.<\/p>\n<p>E la politica? Esiste quella che nasce dalla sovranit&agrave; dei comuni, come quello di Iglesias che ha respinto finora l&rsquo;allargamento della fabbrica di bombe sul suo territorio. <strong>Una testimonianza di fedelt&agrave; alla Costituzione riconosciuta con un premio assegnato dall&rsquo;associazione &ldquo;Citt&agrave; per la fraternit&agrave;&rdquo;<\/strong> rappresentata, durante il lungo incontro pomeridiano ricco di testimonianze e contributi artistici, da <strong>Stefano Cardinali<\/strong>, gi&agrave; sindaco di <strong>Montecosaro nelle Marche<\/strong>. Il senso di questo riconoscimento si coglie nel fatto che <strong>a proporlo sia stata la citt&agrave; di Assisi tramite il suo sindaco Stefania Proietti<\/strong> che, assieme al<strong> vescovo Domenico Sorrentino<\/strong>, ha anche scritto al <strong>presidente della Repubblica Sergio Mattarella<\/strong> per chiedere un autorevole richiamo al rispetto della legge 185\/90, che<strong> vieta l&rsquo;invio di armi ai Paesi in guerra e obbliga a destinare fondi per la riconversione industriale<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Alcuni-promotori-della-manifestazione-Sardegna-isola-di-pace.jpg\" alt=\"alcuni-promotori-della-manifestazione-sardegna-isola-di-pace\" width=\"388\" height=\"291\" class=\"wp-image-122207 alignleft\" style=\"margin-top: 6px;margin-right: 12px;margin-bottom: 6px;float: left\" \/>Inaspettatamente durante la due giorni dedicata alla Sardegna come &ldquo;isola di pace&rdquo;, &egrave; anche intervenuto <strong>Renato Soru, attuale europarlamentare e gi&agrave; governatore della regione<\/strong>, per ribadire la sua determinazione a favore di una &ldquo;<strong>economia disarmata<\/strong>&rdquo; per salvare posti di lavoro e togliere di mezzo l&rsquo;anomalia di una fabbrica di bombe in <strong>una terra che ha una vocazione diversa dall&rsquo;essere una piattaforma logistica della geopolitica della guerra<\/strong>. Un segnale in controtendenza che si accompagna a prese di posizione di altri esponenti politici, come il pentastellato senatore <strong>Pino Cabras<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma il &ldquo;<strong>metodo Iglesias<\/strong>&rdquo; impone di non fermarsi agli eventi per procedere con scelte e dati, senza accontentarsi di promesse future.<\/p>\n<p>Come dimostra la storia di Giorgio e Danila che obbediscono alla loro coscienza e fondano, cos&igrave;, il legame sociale pi&ugrave; forte di ogni disgregazione. Come l&rsquo;azione di <strong>Lisa Clark, premiata con il Nobel per la pace 2017,<\/strong> assegnato alla<strong> rete Ican che chiede di bandire le armi nucleari<\/strong>. Anche lei &egrave; stata presente alla due giorni di Iglesias. Ha portato la sua testimonianza, ma ha anche chiesto un banchetto per<strong> raccogliere le firme di sostegno alla campagna che vuole smuovere il governo italiano a recedere dall&rsquo;opposizione al trattato internazionale che recepisce il bando assoluto alle armi nucleari<\/strong>.<\/p>\n<p>Piccoli gesti che esprimono fiducia nell&rsquo;essere umano, nella capacit&agrave; di ognuno di dare ascolto alla propria coscienza e dirottare il corso di una storia che sembra gi&agrave; scritta.<\/p>\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=122199&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7 maggio 2018 Di Carlo Cefaloni Fonte: Citt&agrave; Nuova &nbsp; Economie di guerra e storie di vita autentica nella due giorni promossa ad Iglesias dal comitato riconversione Rwm con il contributo di Net One, rete internazione della comunicazione. 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