{"id":235191,"date":"2018-05-11T00:00:00","date_gmt":"2018-05-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/the-battle-for-clean-water-2\/"},"modified":"2018-05-11T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-10T22:00:00","slug":"the-battle-for-clean-water-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/05\/11\/the-battle-for-clean-water-2\/","title":{"rendered":"La battaglia per l&#8217;acqua pulita"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>di Paolo Balduzzi<\/p>\n<p><strong><em>Cosa significa costruire una citt&agrave; fraterna quando di mezzo ci sono ingiustizie, acque inquinate e rischi di salute per i figli? Le mamme &ldquo;No PFAS&rdquo; raccontano.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_900_600_0_00_images_2018_NOPFAS_nopfas_fabio01-1038x5761.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"lightbox noopener noreferrer\" style=\"cursor: url(&#039;\/plugins\/content\/multithumb\/magnify.cur&#039;), auto\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_400_0_16777215_00_images_2018_NOPFAS_nopfas_fabio01-1038x5761.jpg\" alt=\"No Pfas 1\" width=\"400\" height=\"222\" class=\"multithumb\" style=\"margin-right: 11px;margin-bottom: 6px;float: left\" \/><\/a><strong>Ne basta una di mamma per fare una rivoluzione.<\/strong> Se poi ce ne metti accanto qualcun&rsquo;altra, magari ferita da un&rsquo;ingiustizia verso i propri figli, magari impegnata in una lotta per difendere il &ldquo;cucciolo&rdquo;, il gioco &egrave; fatto!<\/p>\n<p>Erano partite in 6, oggi sono oltre 2.000: <strong>sono le &ldquo;Mamme No Pfas&rdquo;, un gruppo di genitori che lottano per avere acqua pulita<\/strong>, perch&eacute; purtroppo una zona molto vasta del Veneto, che interessa 21 comuni delle&nbsp; province di Vicenza, Padova e Verona, in Nord Italia, oggi non ce l&#8217;ha.<\/p>\n<p>Tutto inizia poco pi&ugrave; di un anno fa: <strong>l&rsquo;Azienda Sanitaria del posto propone di effettuare delle analisi del sangue su base volontaria per la ricerca delle PFAS<\/strong>, che sono sostanze utilizzate nell&rsquo;industria chimica ma che, se presenti nel sangue e nei tessuti umani, agiscono come interferenti endocrini e possono incidere fortemente nell&rsquo;insorgenza di tumori e altre patologie. PFAS &egrave; l&rsquo;acronimo di &ldquo;<strong>sostanze perfluoroalchiliche<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>&laquo;Non sapevamo allora che queste sostanze chimiche fino ad allora sconosciute a tutti, sarebbero diventate i nostri nemici invisibili&raquo; &#8211; racconta <strong>Anna Maria Panarotto<\/strong>, una delle mamme no pfas.<\/p>\n<p>I valori di riferimento dei PFAS nel sangue, oscillano da 0 a un massimo di 8 nanogrammi per millilitro, ma quasi tutte le analisi a campione evidenziano valori sopra i 100, quindi 100 volte pi&ugrave; alto; &egrave; come togliere il coperchio da una pentola, che porta alla luce tante verit&agrave; nascoste da decenni: <strong>le sostanze sversate da pi&ugrave; di 40 anni, senza pudore, dall&rsquo;industria chimica della zona, nelle acque e nel terreno, hanno contaminato la seconda falda acquifera pi&ugrave; grande d&#8217;Europa.<\/strong><a href=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_900_600_0_00_images_2018_NOPFAS_manifestazione-ippodromo.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"lightbox noopener noreferrer\" style=\"cursor: url(&#039;\/plugins\/content\/multithumb\/magnify.cur&#039;), auto\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_400_0_16777215_00_images_2018_NOPFAS_manifestazione-ippodromo.jpg\" alt=\"No pfas 2\" width=\"400\" height=\"225\" class=\"multithumb\" style=\"margin-left: 11px;margin-top: 6px;margin-bottom: 6px;float: right\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&rsquo;allarme parte immediatamente e inizia subito uno screening su tutta la popolazione dai 14 anni ai 65 anni. E gli esiti delle analisi sono lame che colpiscono ogni famiglia.<br \/>&laquo;<strong>Quando una mamma riceve una notizia del genere, che tutti i suoi figli sono contaminati, il suo cuore si preoccupa, si rattrista e insieme si arrabbia<\/strong>&raquo;.<\/p>\n<p>Le mamme si cercano, si fiutano fuori dalla scuola, dal catechismo, a casa di una o dell&rsquo;altra per capire cosa stia accadendo, e il tam tam diventa forte quanto il dolore. La maggior responsabile dell&#8217;inquinamento da PFAS &egrave; l&#8217;industria chimica locale, la ditta Miteni, come risulta dagli accertamenti effettuati dal N.O.E. e ARPAV. Alla rabbia ben presto subentra una forte determinazione a fare qualcosa da mamme, da cittadine, per conoscere ed affrontare il problema. Nasce cos&igrave; il gruppo &ldquo;Mamme no PFAS&rdquo;, che conta oggi migliaia di mamme, pap&agrave;, e ragazzi, che lottano per un bene primario negato che &egrave; l&rsquo;acqua pulita, non inquinata, e quindi per la salute.<\/p>\n<p>&laquo;Per prima cosa ci siamo messe a studiare tutte le informazioni possibili, anche chiedendo copie di atti ai vari Enti che negli anni avevano effettuato tante verifiche. Dopo aver studiato i documenti, siamo passati a incontrare le Istituzioni, iniziando dai nostri sindaci, per passare ai carabinieri del nucleo operativo ecologico, agli assessori regionali, al presidente della Regione Veneto fino al ministro dell&rsquo;ambiente a Roma&raquo;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_900_600_0_00_images_2018_NOPFAS_ministero.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"lightbox noopener noreferrer\" style=\"cursor: url(&#039;\/plugins\/content\/multithumb\/magnify.cur&#039;), auto\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_400_0_16777215_00_images_2018_NOPFAS_ministero.jpg\" alt=\"No pfas 3\" width=\"400\" height=\"300\" class=\"multithumb\" style=\"margin-right: 12px;margin-top: 6px;margin-bottom: 6px;float: left\" \/><\/a><strong>Il metodo che le mamme usano &egrave; &ldquo;dialogo&rdquo;<\/strong>: dialogo con tutti, cittadini, politici, Istituzioni, per trovare una soluzione. C&rsquo;&egrave; il dialogo anche con la Chiesa locale, dalla quale, nella persona del Vescovo arriva un sostegno deciso, ma non solo; da quelle parti, infatti, a Schiavon, &egrave; nato il Segretario di Stato della Santa Sede, <strong>il Cardinale Parolin, che comunica al gruppo la partecipazione e l&rsquo;incoraggiamento del Papa per la battaglia<\/strong>. &laquo;Il Papa ci ha incoraggiati a proseguire con pazienza e perseveranza nel cercare le vie buone per la risoluzione del problema e ci ha assicurato la sua vicinanza e la sua preghiera alla Madonna del Monte Berico, patrona della nostra diocesi, affinch&eacute; ci sia dato il dono della Sapienza e della fortezza&raquo;.<\/p>\n<p>Forti anche di questo sostegno gli incontri che seguono sono schietti e alla pari: &laquo;Eravamo preparate e sapevamo cosa chiedere: ci siamo messi a fianco della politica come sponde per aiutare a restare nel problema&raquo;.<br \/><strong>Il tentativo &egrave; quello di mettere intorno a uno stesso tavolo le varie Istituzioni per trovare un percorso di risoluzione<\/strong>, senza smettere di far sentire la propria voce. Si organizza una grande manifestazione nell&rsquo;ottobre 2017, con una partecipazione di oltre 10.000 persone.<\/p>\n<p>Cinquanta sindaci, due presidenti di Provincia, rappresentanti della Regione, tutte le organizzazioni ambientaliste nazionali, i comitati e le associazioni locali, le scuole e tantissimi cittadini riempiono le strade di Lonigo, uno dei comuni pi&ugrave; coinvolti: &laquo;L<strong>a nostra richiesta di acqua pulita a seguito di questa mobilitazione ha avuto come risultato l&rsquo;installazione, da parte dei gestori degli impianti, di una serie di filtri in grado di fermare temporaneamente i PFAS<\/strong>, mentre la Regione Veneto ha deliberato sui limiti di PFAS nelle acque stabilendo valori di riferimento pi&ugrave; bassi&raquo;.<a href=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_900_600_0_00_images_2018_NOPFAS_axqua-pulita.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"lightbox noopener noreferrer\" style=\"cursor: url(&#039;\/plugins\/content\/multithumb\/magnify.cur&#039;), auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/cache\/multithumb_thumbs\/b_400_0_16777215_00_images_2018_NOPFAS_axqua-pulita.jpg\" alt=\"No pfas 4\" width=\"400\" height=\"225\" class=\"multithumb\" style=\"margin-left: 11px;margin-top: 6px;margin-bottom: 6px;float: right\" \/><\/a><\/p>\n<p>&Egrave; un lavoro di diplomazia e di mediazione che porta all&rsquo;incontro tra l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;ambiente, il direttore generale dell&rsquo;Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, una senatrice, una deputata, il ministro con i suoi funzionari del Ministero dell&rsquo;ambiente e un gruppo di mamme &ldquo;No PFAS&rdquo;. &Egrave; il 6 Febbraio 2018.<\/p>\n<p><strong>Un tavolo di lavoro che sblocca alcune situazioni e permette di fare alcuni passi avanti. Il percorso &egrave; ancora in salita, ma qualche risultato &egrave; gi&agrave; visibile<\/strong>: queste meravigliose mamme, infatti, stanno dimostrando come siano costruttrici attive della citt&agrave;, come conoscano bene, ad esempio, i problemi della sanit&agrave; attraverso i figli e gli anziani che assistono, i problemi della scuola, la difficolt&agrave; dell&rsquo;andamento del mercato, lo stato ambientale e strutturale della citt&agrave;&hellip; <strong>una madre, se vive coscientemente il suo ruolo politico, pu&ograve; diventare un riferimento reale, capace di autentiche proposte innovative.<\/strong><\/p>\n<p>&laquo;Costruire la citt&agrave; fraterna vuol dire anche assumersi le ferite che ci sono e affrontarle&raquo; &#8211; conclude Anna&nbsp; Maria &#8211; &laquo;Per fare questo percorso i cittadini hanno bisogno della politica per risolvere i problemi e la politica ha bisogno dei cittadini per rimanere nella concretezza. Cittadini e politica insieme possono risolvere i problemi&raquo;.<\/p>\n<p>Gi&agrave; pubblicato in <a href=\"http:\/\/www.unitedworldproject.org\/it\/azioni\/1389-la-battaglia-per-l-acqua-pulita.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.unitedworldproject.org<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paolo Balduzzi Cosa significa costruire una citt&agrave; fraterna quando di mezzo ci sono ingiustizie, acque inquinate e rischi di salute per i figli? Le mamme &ldquo;No PFAS&rdquo; raccontano. Ne basta una di mamma per fare una rivoluzione. 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