{"id":235212,"date":"2018-07-13T00:00:00","date_gmt":"2018-07-12T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/senza-unita-l-europa-rischia-di-perdere-tutto\/"},"modified":"2018-07-13T00:00:00","modified_gmt":"2018-07-12T22:00:00","slug":"senza-unita-l-europa-rischia-di-perdere-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2018\/07\/13\/senza-unita-l-europa-rischia-di-perdere-tutto\/","title":{"rendered":"Senza unit\u00e0 l\u2019Europa rischia di perdere tutto"},"content":{"rendered":"<div class=\"post-meta\">Fonte: <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/fonte\/citta-nuova\/\" title=\"Citt&agrave; Nuova\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt&agrave; Nuova<\/a><\/div>\n<p><strong>L&#8217;ex presidente del Consiglio italiano e della Commissione europea, inaugurando i corsi di formazione del centro di ricerca Sophia Global Studies, ha sottolineato come l&rsquo;Europa unita sia ancora la prima regione al mondo per produzione industriale ed export. La disgregazione, invece, porta impoverimento e fa incidere meno a livello globale. <a href=\"http:\/\/www.sophiauniversity.org\/it\/news\/prodi-a-sophia-europa-come-italia-del-rinascimento-senza-unita-perdera-tutto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dal sito dell&#8217;Istituto universitario Sophia di Loppiano<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/1424180214-720x0-c-default.jpg\" \/>Romano Prodi<\/p>\n<section class=\"l-section\">\n<div class=\"l-section-h i-cf\">\n<p>&laquo;<strong>Quando perdete la capacit&agrave; di immaginare il futuro, perdete anche l&rsquo;ammirazione sul passato&raquo;<\/strong>: questo uno dei passaggi nevralgici della prolusione con la quale<strong> Romano Prodi<\/strong> ha aperto il corso di formazione <a href=\"http:\/\/www.sophiauniversity.org\/it\/news\/le-trasformazioni-globali-e-leuropa-una-iniziativa-di-sophia-global-studies\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong>&ldquo;L&rsquo;Europa delle citt&agrave; e dei cittadini&rdquo;<\/strong><\/em><\/a><strong>,<\/strong>&nbsp;il primo promosso dal <a href=\"http:\/\/www.sophiauniversity.org\/it\/sophia-global-studies\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong>centro di ricerca Sophia Global Studies,<\/strong><\/em><\/a> che si &egrave; svolto dal 14 al 16 giugno scorso nell&rsquo;Aula Magna dell&rsquo;<strong>Istituto Universitario Sophia di Loppiano<\/strong>.<\/p>\n<p>Gi&agrave; <strong>per due volte presidente del consiglio italiano, nonch&eacute; presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004<\/strong>, Prodi ha definito <strong>l&rsquo;Europa &ldquo;impaurita e smarrita&rdquo;<\/strong> quanto inevitabilmente chiamata a risolvere le lacune e a perseguire rotte di unit&agrave; su molteplici fronti: da quello economico e istituzionale a quello sociale e umanitario. Prodi, che durante la sua presidenza ha contribuito a varare decisioni storiche come<strong> l&rsquo;adozione della moneta unica europea e l&rsquo;allargamento dell&rsquo;Unione a 25 paesi<\/strong>, ha sottolineato come le difficolt&agrave; dell&rsquo;Europa siano coincidenti con la <strong>crisi mondiale della democrazia:<\/strong> <strong><em>&laquo;<\/em>spirano desideri di autorit&agrave;&raquo;<em>:&nbsp;<\/em><\/strong>dalle <strong>Filippine<\/strong> al <strong>Pakistan<\/strong>, dal <strong>Bangladesh<\/strong> all&rsquo;<strong>Ungheria<\/strong> fino alla <strong>Polonia<\/strong>.<\/p>\n<p>Spiega Prodi, <strong><em>&laquo;<\/em><\/strong><strong>l&rsquo;Europa si trova come l&rsquo;Italia del Rinascimento&rdquo;<\/strong><em>:<\/em> le citt&agrave; italiane, continua il professore, fino alle seconda met&agrave; del &lsquo;400 erano le prime della classe nel commercio, nell&rsquo;arte, nella tecnologia e nella scienza. Una volta arrivata la scoperta dell&rsquo;America non si unirono per costruire nuove caravelle di fronte alla prima globalizzazione, con la conseguenza di <em>&ldquo;<\/em><strong>scomparire per quattro secoli dalla carta geografica<\/strong>. I regni di Francia e Inghilterra o Spagna erano imperi, assemblavano galeoni, mentre le piccole citt&agrave; italiane, divise, <strong>rimasero fuori dalla prima globalizzazione<\/strong>. Aziende come quelle che ho citato fatturano da sole quanto l&rsquo;intero PIL tedesco, il pi&ugrave; forte d&rsquo;Europa. Ecco perch&eacute;<strong> il potere degli stati nazionali si mostra sempre pi&ugrave; debole a livello globale<\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p>Le trasformazioni e accelerazioni globali, continua Prodi, rischiano di relegare <strong>l&rsquo;Europa all&rsquo;angolo delle sue incertezze <\/strong>identitarie e, di conseguenza, politico-economiche, finendo nell<strong>&rsquo;ininfluenza rispetto agli equilibri sulla pace e la stabilit&agrave; mondiale<\/strong>.<\/p>\n<p>Rimarcando la ricchezza dell&rsquo;eredit&agrave; europea, il professore ricorda come<strong> l&rsquo;Europa unita sia ancora la prima regione al mondo per produzione industriale ed export<\/strong>. Anche politicamente, ha raggiunto obiettivi straordinari come l&rsquo;allargamento dei sistemi democratici ai paesi dell&rsquo;ex unione sovietica secondo volont&agrave; popolare. <strong><em>&laquo;<\/em><\/strong>Qualcuno mi rimprovera ancora questa scelta, ma io &ndash; confida Prodi &ndash; rispondo che<strong> l&rsquo;alternativa sarebbero state il disordine e l&rsquo;incertezza<\/strong>. Si guardi a esempio quanto successo in <strong>Ucraina&raquo;<\/strong>. Il legame tra prospettive economiche e politiche &egrave; parte integrante della storia dell&rsquo;Unione. Prodi ricorda l&rsquo;ex cancelliere tedesco <strong>Helmut Kohl&nbsp;<\/strong>quando, alla domanda sul perch&eacute; volesse la moneta unica con tanta forza, anche a dispetto di un&rsquo;opinione pubblica tedesca refrattaria, rispose:<strong> <em>&laquo;<\/em>voglio l&rsquo;Euro perch&eacute; mio fratello &egrave; morto in guerra&hellip;&raquo;. <\/strong><a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/lunione-europea-patria-tutti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La volont&agrave; di unit&agrave; economica &egrave; fondata sulla ricerca di pace e futuro<\/a>, non certo sulla convenienza finanziaria.<\/p>\n<p>Oggi <strong>alcuni passaggi di mancata unione<\/strong>, se non di effettiva disgregazione, <strong>rischiano di fare perdere l&rsquo;appuntamento cruciale con la storia<\/strong>, proprio come accadde all&rsquo;Italia con &ldquo;le caravelle&rdquo;: basti pensare, tra i tanti esempi, al<strong> mancato accordo sull&rsquo;intervento militare in Iraq, o a quello pi&ugrave; recente sull&rsquo;intervento in Libia<\/strong>, o ancora alle trattative quasi personali tra Germania e Grecia in occasione della crisi finanziaria, o infine all&rsquo;uscita della Gran Bretagna dall&rsquo;UE.<\/p>\n<p>Sono tutti esempi che hanno un elemento in comune: mostrano <strong>poca Europa e molta iniziativa personale delle singole nazioni<\/strong>. Conclude Prodi, ricordando la debolezza del sogno europeo, che trasmette un sentimento di sfiducia, paura e abbandono, avvertito da molte classi sociali, e che <strong>deriva non da un &ldquo;eccesso di Europa&rdquo;, ma proprio dalla &ldquo;mancanza d&rsquo;Europa&rdquo;<\/strong>. Rilanciare il sogno europeo &egrave; oggi una priorit&agrave; epocale che l&rsquo;Istituto Universitario Sophia, attraverso le iniziative del <a href=\"http:\/\/www.sophiauniversity.org\/it\/sophia-global-studies\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong>centro Sophia Global Studies<\/strong><\/em><\/a>, continuer&agrave; a portare avanti grazie alle sue attivit&agrave; di formazione e ricerca.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/section>\n<p><span class=\"lab\">Scarica l&rsquo;articolo in<\/span> <a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=124386&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Citt&agrave; Nuova L&#8217;ex presidente del Consiglio italiano e della Commissione europea, inaugurando i corsi di formazione del centro di ricerca Sophia Global Studies, ha sottolineato come l&rsquo;Europa unita sia ancora la prima regione al mondo per produzione industriale ed export. 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