{"id":235336,"date":"2020-01-28T00:00:00","date_gmt":"2020-01-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/da-trento-al-mondo-mattarella-rende-omaggio-a-chiara-lubich-3\/"},"modified":"2020-01-28T00:00:00","modified_gmt":"2020-01-27T23:00:00","slug":"da-trento-al-mondo-mattarella-rende-omaggio-a-chiara-lubich-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/01\/28\/da-trento-al-mondo-mattarella-rende-omaggio-a-chiara-lubich-3\/","title":{"rendered":"Da Trento al mondo: Mattarella rende omaggio a Chiara Lubich"},"content":{"rendered":"<div class=\"article__subTitle\"><strong>La vita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, &egrave; stata una potente incarnazione del Vangelo e una sua traduzione nella vita sociale e civile. Oggi a Trento l&#8217;omaggio del presidente italiano Sergio Mattarella: dal suo esempio impariamo che si pu&ograve; essere forti anche essendo miti. L&#8217;intervista al presidente del Movimento politico per l&#8217;unit&agrave;, Mario Bruno<\/strong><\/div>\n<div class=\"title__separator\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"title__separator\">Gabriella Ceraso e Michele Raviart &#8211; Citt&agrave; del Vaticano&nbsp;<\/div>\n<div class=\"article__text\">\n<p>I cento anni di&nbsp;Chiara Lubich e il suo&nbsp;carisma dell&#8217;unit&agrave;: dal 7 dicembre scorso la fondatrice del Movimento dei Focolari, figura carismatica del XX secolo che, con il suo pensiero e la sua azione in favore della fraternit&agrave; e della pace, ha lasciato un&rsquo;eredit&agrave; diffusa in tutto il mondo,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2019-11\/chiara-lubich-maria-voce-profetica.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">viene raccontata da una serie di eventi<\/a>, concorsi, mostre, presentazioni di libri, dibattiti.&nbsp;Si tratta di un&rsquo;occasione straordinaria &#8211; dicono gli organizzatori &#8211; non tanto per ricordarla con nostalgia, ma per incontrarla oggi nelle migliaia di persone che, seguendo il suo esempio, si spendono per un mondo pi&ugrave; giusto e unito, attraverso i movimenti economici, politici e culturali ispirati alla sua spiritualit&agrave;, come l&rsquo;Economia di Comunione o il Movimento Politico per l&rsquo;Unit&agrave; e in centinaia di progetti in ambito sociale, ambientale e umanitario.<\/p>\n<h2>Essere forti nella mitezza<\/h2>\n<p>Oggi, 25 gennaio,&nbsp;l&#8217;attenzione &egrave; tutta rivolta a Trento &#8211; citt&agrave; che ha dato i natali a Chiara il 22 gennaio del 1920 &ndash; e al Centro Mariapoli di Cadine, dove &egrave; stato presente anche il capo dello Stato Sergio Mattarella che Chiara conobbe in Sicilia. &ldquo;Il carisma dell&#8217; unit&agrave; di Chiara Lubich &egrave; uno dei tratti pi&ugrave; forti della sua spiritualit&agrave; ed &egrave; la strada su cui ha camminato per tutta la vita&rdquo;, ha ricordato il presidente della Repubblica. &ldquo;La sua testimonianza ha dimostrato che si pu&ograve; essere forti, molto forti, pur essendo miti e aperti alle buone ragioni degli altri&rdquo; e che anzi, ha aggiunto, &ldquo;soltanto cos&igrave; si &egrave; davvero forti&rdquo;.<\/p>\n<h2>Dall&#8217;unit&agrave; alla fraternit&agrave;<\/h2>\n<p>L&rsquo;unit&agrave; per Chiara Lubich, ha detto Mattarella &egrave; un segno della sua fede che si &egrave; riversato su comportamenti concreti oltre i confini della Chiesa fino a una sorta di &ldquo;categoria politica&rdquo; della fraternit&agrave;. Delle tre parole chiave della rivoluzione francese, ha ribadito il presidente, &ldquo;la fraternit&agrave; &egrave; stata quasi relegata in secondo piano, ma &egrave; un elemento cruciale della convivenza, un fondamento di civilt&agrave; ed &egrave; anche un motore di benessere&rdquo;. &ldquo;L&rsquo;Europa, le relazioni internazionali&rdquo;, ha affermato, &ldquo;le nostre stesse democrazie hanno bisogno di questo senso di fraternit&agrave;, perch&eacute; senza fraternit&agrave; rischiamo di essere esposti al dominio dei soli interessi o delle paure che nascono dai grandi mutamenti&rdquo;.<\/p>\n<div>&nbsp; <\/p>\n<h2>L&#8217;evento a Trento<\/h2>\n<p>Chiara, cittadina italiana e cittadina del mondo riconosciuta come &#8220;artigiana di pace per il suo costante impegno a gettare ponti di pace e di unit&agrave; tra persone, generazioni, ceti sociali e popoli&#8221;. Tante le cittadinanze onorarie e tanti i riconoscimenti ricevuti negli anni, tra cui il Premio UNESCO per l&rsquo;Educazione alla Pace (Parigi 1996) e il Premio Diritti umani del Consiglio d&rsquo;Europa (Strasburgo 1998). A ricordarla, oltre alla presidente dei Focolari Maria Voce, tante autorit&agrave; civili ed ecclesiali. Persone che sono state, e sono, ispirate da Chiara e dal suo carisma nel proprio agire personale e sociale: Lawrence Chong di Singapore e Stanislaw Lencz della Slovacchia, imprenditori; Amy Uelman, avvocato e docente universitario degli Stati Uniti; il card. Jo&atilde;o Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata; Arthur Ngoy e Florance Mwanabute, medici, della Repubblica Democratica del Congo; Alberto Pacher, ex-sindaco di Trento; ed altri ancora.<\/p>\n<h2>I parlamentari italiani e il mondo politico<\/h2>\n<p>La partecipazione a Trento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella rende omaggio all&#8217;impegno civile di Chiara Lubich, commenta ai nostri microfoni&nbsp;Mario Bruno, ex sindaco di Alghero e pi&ugrave; volte consigliere regionale, presidente del Movimento politico per l&#8217;Unit&agrave; che lei fond&ograve; a Napoli nel 1996. Dall&#8217;esperienza di Chiara con i poveri di Trento, da quel suo servire la citt&agrave; vivendo il Vangelo, dice Bruno, all&#8217;incontro con un primo gruppo di parlamentari, tra cui Igino Giordani, fino al 2 maggio del 1996 con la fondazione del Movimento politico per l&#8217;unit&agrave; tra persone di diversi partiti uniti dall&#8217;essere cristiani e dall&#8217;amore vicendevole che Ges&ugrave; ci ha insegnato, si costruisce quel disegno ampio che Chiara aveva in mente, la fraternit&agrave; universale. Dunque, quale il valore di Chiara e della sua &#8220;cittadinanza&#8221; nel mondo?&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/chiara.jpeg\" alt=\"chiara\" \/><\/p>\n<p>R.- E&#8217; una cittadina italiana che ha onorato il mondo e che soprattutto col suo stile di vita, col suo carisma ha fatto in modo che la politica fosse ci&ograve; che &egrave; nella sua radice pi&ugrave; nobile, ed &egrave; stata sempre nell&#8217;azione e nel pensiero di Chiara Lubich. Lei la chiamava &ldquo;l&#8217;amore degli amori&rdquo;.<\/p>\n<p><em><strong>E la sua attenzione all&#8217;altro partita dai poveri di Trento, si &egrave; estesa ad un amore per la societ&agrave;, per le societ&agrave;, per le nazioni e per i popoli fino a fondare un Movimento politico per l&#8217;unit&agrave;..<\/strong><\/em><\/p>\n<p>R.- Chiara passa dall&#8217;amare &#8216;gomito a gomito&#8217;, al prendersi carico dei problemi della societ&agrave;, ad un amore pi&ugrave; grande verso la polis, la politica, la citt&agrave;. Lei diceva che &ldquo;bisogna amare la patria altrui come la propria. E se un giorno i popoli sapranno posporre loro stessi, gli ideali che sono della loro Patria, a quell&#8217;amore reciproco fra gli Stati che Dio comanda, non soltanto tra fratelli ma anche tra popoli, quel giorno sar&agrave; l&#8217;inizio di una nuova era&rdquo;.<\/p>\n<p><em><strong>Per Chiara la dimensione cittadina, la citt&agrave; stessa, era una dimensione importante. Come ci pu&ograve; guidare questa sua visione, oggi?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>R. &#8211; Chiara ha sempre visto nella citt&agrave; il luogo della normalit&agrave; ma anche una legge, una legge particolare che lei ci ha indicato e che &egrave; quella dell&#8217;amore scambievole. L&#8217;ho ha fatto a Roma, l&#8217;ha fatto in occasione delle 21 Cittadinanze onorarie che ha ricevuto e che non vedeva tanto come un riconoscimento alla sua persona, quanto a questo modo di vivere e di vivere l&#8217;amore. Lei voleva fare in modo che nelle citt&agrave; si riportasse il fuoco dell&#8217;amore &#8211; lo ha detto molto chiaramente &#8211; nel rapporto tra persona e persona. Cos&igrave;, in questo modo, &ldquo;tutto si rivoluziona&rdquo; diceva: la politica, l&#8217;arte, la scuola, la religione, la vita privata, il divertimento. E quando andava in una citt&agrave;, Chiara cercava di capirne la storia, cercava di capirne la vocazione, lo sviluppo sociale, economico e spirituale e vedeva proprio nella citt&agrave;, con le sue fabbriche, con le istituzioni, con le sue universit&agrave;, il luogo dove far nascere proprio un bozzetto nel quale riconoscersi. Lo ha fatto con Loppiano, l&#8217;ha fatto con altre 20 cittadelle nel mondo. &nbsp;E con tutti i cittadini che con lei volevano collaborare, cercava di fare un progetto. A Roma per esempio, il rovescio della parola Roma &egrave; AMOR, e allora tante iniziative concrete sono poi nate per mettere in evidenza ci&ograve; che andava cambiato nella citt&agrave; di Roma, per i giovani, per i clochard nella stazione Tuscolana, tutte azioni concrete che hanno cambiato certamente il modo anche di vivere la citt&agrave;.<\/p>\n<p><em><strong>Quindi concretezza, impegno in prima persona, tessere relazioni e rivoluzionare con l&#8217;amore i rapporti?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>R. &#8211; S&igrave; proprio cos&igrave;, fare in modo che nel rivedere la citt&agrave; si potesse riassumere la vocazione della citt&agrave; stessa. E si possono fare tanti esempi: Trento ardente, Roma Amor, Praga d&#8217;Oro, Genova La Lanterna, motti che portano in s&egrave; una rivoluzione sociale che Chiara voleva si vivesse nelle citt&agrave;, vivendo il Vangelo.<\/p>\n<p><strong><em>In un momento difficile come questo per l&rsquo;Italia, in cui ha preso piede sempre di pi&ugrave; un sentimento sovranista e dove sembra mancare l&#8217;unit&agrave;, cosa ci dice Chiara?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>R. &ndash; Ci dice che c&#8217;&egrave; una unit&agrave; che valorizza le diversit&agrave;, le individualit&agrave;. Chiara credeva nei valori profondi ed eterni dell&#8217;uomo prima di ogni impegno politico. Ecco io credo che le singole Nazioni, i singoli popoli, certamente hanno una loro funzione come ce l&#8217;ha ogni citt&agrave;, ma hanno soprattutto una vocazione all&#8217;unit&agrave;, che vuol dire, come avviene tra le persone, a volte provare a posporre il proprio popolo, la propria citt&agrave;, la propria appartenenza politica per un qualcosa di pi&ugrave; grande. E questa unit&agrave;, che &egrave; interdipendenza, &egrave; un grandissimo valore per esempio per l&#8217;Europa di oggi, e per il mondo. Quindi il nazionalismo, il sovranismo non hanno nessun significato, se non un significato di &ldquo;dono&rdquo; della propria nazione, del proprio popolo, e della propria cultura per un bene pi&ugrave; grande.<\/p>\n<p><em><strong>E a livello istituzionale mondiale, con i tanti riconoscimenti che le sono stati assegnati, Chiara che cosa ha lasciato come impronta, come messaggio?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>R. &#8211; Chiara era una persona concreta, che prendeva e ha preso il Vangelo sul serio. La rivoluzione sociale a cui Chiara ci chiamava era basata essenzialmente sul Vangelo vissuto e ci ha dimostrato con la sua vita che il Vangelo &egrave; vero ed &egrave; vero in tutti i campi dell&#8217;agire umano, quindi a maggior ragione &egrave; vero nella politica. E ce ne dava dimostrazione e ci chiedeva e ci chiede di metterlo in pratica. Tutte le esperienze che noi abbiamo fatto in questo campo, ci dicono che la politica non &egrave; una cosa sporca, che la politica &egrave; davvero &ldquo;l&#8217;amore degli amori&rdquo;, ma va vissuta cos&igrave;: sapendo riconoscere anche nell&#8217;avversario, un fratello e un fratello da amare, riconoscendo il buono che c&#8217;&egrave; anche nella proposta dell&#8217;altro. Questa idea, questo modo di concepire la politica come forse mai nessuno l&#8217;ha concepita, io credo che sia stato colto nelle tante citt&agrave;, sia stato colto l&agrave; dove Chiara ha seminato, laddove &egrave; passata, trasmettendo questo messaggio, che &egrave; un messaggio di unit&agrave;.<\/p>\n<p><em><strong>Gli organizzatori dei diversi eventi di questo Centenario, continuano a ribadire che non vogliono celebrare un&#8217;icona, ma proporre un&#8217;occasione per incontrare i frutti della spiritualit&agrave; di Chiara. Ecco per lei, uomo politico e delle istituzioni, ex sindaco, consigliere regionale, che cosa ha rappresentato l&#8217;incontro con Chiara?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>R. &#8211; Per me la scelta stessa della politica ha avuto questa apertura, questa dimensione che Chiara ci ha affidato. Ha voluto dire non rinchiudersi nel proprio partito, ha voluto dire soprattutto realizzare un patto tra eletto e elettori di rappresentanza reciproca, ma direi anche di confronto e di creazione di strumenti e di modelli per incidere nella societ&agrave;. Allora per me &egrave; stata soprattutto la possibilit&agrave; di amare con un amore pi&ugrave; grande e di fare in modo che, con questa arte, si potesse incidere proprio nelle realt&agrave;, concretamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2020-01\/centenario-chiara-lubich-presidente-mattarella-trento-bruno.html?fbclid=IwAR03o4kB2TcR2ivh_aw4N3r-AR79UpEcAiKFUsK5UVkMi5mehOd6ayFTPJs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">VATICAN NEWS&nbsp;<\/a><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, &egrave; stata una potente incarnazione del Vangelo e una sua traduzione nella vita sociale e civile. Oggi a Trento l&#8217;omaggio del presidente italiano Sergio Mattarella: dal suo esempio impariamo che si pu&ograve; essere forti anche essendo miti. 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