{"id":235356,"date":"2020-04-19T00:00:00","date_gmt":"2020-04-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mppu.org\/dalla-siria-l-appello-a-togliere-le-sanzioni-il-paese-deve-ripartire\/"},"modified":"2020-04-19T00:00:00","modified_gmt":"2020-04-18T22:00:00","slug":"dalla-siria-l-appello-a-togliere-le-sanzioni-il-paese-deve-ripartire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/04\/19\/dalla-siria-l-appello-a-togliere-le-sanzioni-il-paese-deve-ripartire\/","title":{"rendered":"Dalla Siria l&#8217;appello a togliere le sanzioni, il Paese deve ripartire"},"content":{"rendered":"<div class=\"article__subTitle\"><strong>Padre Firas Lutfi, della Custodia di Terrasanta, definisce la situazione del Paese &ldquo;drammatica&rdquo;. Dopo 9 anni di guerra, il coronavirus aumenta povert&agrave; e mancanza di cibo.<\/strong><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><img decoding=\"async\" src=\"images\/siria.jpeg\" alt=\"siria\" \/><\/div>\n<div class=\"article__text\">\n<p>Di, Luca Collodi &ndash; <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2020-04\/appello-per-togliere-le-sanzioni-alla-siria.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vatican News<\/a><\/p>\n<p>Un appello urgente al Segretario generale delle Nazioni Unite e alle Istituzioni europee, affinch&eacute; &ldquo;si superi, almeno temporaneamente, l&rsquo;embargo&rdquo; che sta schiacciando il popolo siriano. A lanciarlo &egrave; l&rsquo;Associazione internazionale &ldquo;New Humanity&rdquo;, Ong legata al Movimento dei Focolari e attiva in oltre 100 Paesi in tutto il mondo.&nbsp;&ldquo;Le notizie dell&rsquo;infezione della pandemia da Coronavirus si inseguono, mettendo in evidenza che siamo un&rsquo;unica razza, con uno stesso patrimonio genetico, uno stesso modo di ammalarci, un&rsquo;unica sola umanit&agrave;&rdquo;, spiega New Humanity. &ldquo;Di fronte alla malattia non siamo per&ograve; tutti uguali: i popoli nella miseria o dentro la tragedia della guerra partono con un grave handicap. Tra i tanti, il popolo siriano, ancora in guerra, che oggi affronta l&rsquo;emergenza schiacciato da un pesantissimo embargo totale, sancito dagli Usa e dall&rsquo;Europa.<\/p>\n<p>&ldquo;Attualmente in Siria la situazione &egrave; davvero difficile, direi drammatica&rdquo;, spiega&nbsp;padre Firas Lutfi, Ministro della Regione francescana di San Paolo della Custodia di Terrasanta.&nbsp;&ldquo;Dopo 9 anni di guerra, pensiamo alla situazione psicologica, finanziaria e sociale del Paese, completamente distrutto e paralizzato. Ora si aggiunge la goccia che fa traboccare il vaso: il Coronavirus. La gente deve stare a casa per difendersi dal virus ma ha bisogno del mangiare, del lavoro, di una vita normale. Una realt&agrave; che rende davvero difficile la vita. Ed era una vita che aveva appena iniziato a guardare avanti con fiducia, ma che deve fare ancora un passo indietro economico psicologico e sociale&rdquo;.<\/p>\n<h2>Covid ad Idlib<\/h2>\n<p>&ldquo;Abbiamo sentito, &#8211; spiega il padre francescano &#8211;&nbsp; lo facciamo tutti i giorni, quanto &egrave; difficile stare in mezzo a una zona completamente controllata dai jihadisti. Eppure ad Idlib ci sono quasi 300 famiglie cristiane. Sono curate pastoralmente e aiutate da due frati francescani che sono davvero i nostri eroi della fede, testimoni del coraggio e della pazienza&rdquo;.<\/p>\n<h2>Manca il cibo<\/h2>\n<p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; carenza di cibo, di bevande e di tutto il resto. Allora come si fa a convincere un padre di famiglia che lavora in modo giornaliero per sfamare la sua famiglia e i suoi cari, &nbsp;come puoi convincerlo a stare in casa? Ho sentito un pap&agrave; che mi dice di preferire la morte per coronavirus che quella per la fame. Vedere i miei figli gridare per la fame davanti ai miei occhi &egrave; davvero complicato. Il coronavirus ha quindi aumentato il sacrificio delle famiglie che devono stare rinchiuse in casa forzatamente senza per&ograve; altri mezzi per vivere oppure per sopravvivere. Cos&igrave; vivere diventa insopportabile, dopo anni di sofferenza per la guerra e di lunghi e grandi sacrifici che hanno fatto le famiglie fino alla &nbsp;liberazione del Paese. La gente infatti iniziava ad uscire, viveva e i bambini finalmente potevano giocare&rdquo;.<\/p>\n<h2>No alle sanzioni<\/h2>\n<p>&nbsp;&ldquo;Ora torna un&#8217;altra guerra, diciamo, per questo virus invisibile. Ripeto &#8211; prosegue padre Lutfi &#8211;&nbsp; qui la situazione &egrave; davvero drammatica e &nbsp;richiede un&#8217;attenzione particolare. Papa Francesco ha detto negli ultimi tempi di togliere le sazioni. Sanzioni che pesano non tanto sul governo siriano ma sulla popolazione. Ecco, questo &egrave; il problema, oggi ampliato dal Covid. Il problema &egrave; economico, finanziario, di come trovare da mangiare e bere. Tocca la vita e il minimo indispensabile della dignit&agrave; umana. &nbsp;Speriamo che il richiamo del Papa, tocchi le coscienze di chi ha il potere sul piano internazionale e politico. Credo che il coronavirus abbia tuttavia una cosa su cui riflettere. Il male, il dolore &egrave; unico. Siamo tutti &nbsp;una famiglia. Come un italiano, &nbsp;un europeo &egrave; lo stesso male che ora paghiamo anche noi. Siamo soci nel dolore, ma dobbiamo essere anche soci nella speranza&rdquo;.<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padre Firas Lutfi, della Custodia di Terrasanta, definisce la situazione del Paese &ldquo;drammatica&rdquo;. 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