{"id":238118,"date":"2020-10-06T15:29:35","date_gmt":"2020-10-06T13:29:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mppu.org\/?p=238118"},"modified":"2020-10-06T15:29:35","modified_gmt":"2020-10-06T13:29:35","slug":"sudan-accordo-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/10\/06\/sudan-accordo-di-pace\/","title":{"rendered":"Sudan, accordo di pace"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">DI\u00a0ARMAND DJOUALEU<\/span><br \/>\nFONTE:\u00a0<a title=\"Citt\u00e0 Nuova\" href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/sudan-accordo-pace\/?ms=007&amp;se=018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CITT\u00c0 NUOVA<\/a><\/p>\n<blockquote><p><strong>Il governo di transizione che governa il Nord Sudan dal 2019, dopo la caduta del regime di Omar al Bashir, ha firmato il 3 ottobre con gruppi di ribelli un accordo di pace che pone fine a decenni di guerra civile.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p><strong>In Sudan \u00e8 stato siglato un accordo di pace che pone fine, si spera, a 17 anni di guerra.<\/strong>\u00a0Questa firma ufficiale sancisce l\u2019intesa raggiunta alla fine di agosto, dopo un anno di colloqui, tra il Governo di transizione e il Fronte rivoluzionario sudanese. Il potente generale Mohamed Hamdan Dagalo (pi\u00f9 noto come Hemedti), vice capo militare del Governo di transizione sudanese, ha firmato questo trattato a nome del Governo di Khartoum.<strong>\u00a0Alla cerimonia della firma, a Jouba, hanno partecipato anche leader regionali e rappresentanti dell\u2019Unione europea e delle Nazioni Unite<\/strong>.<\/p>\n<p>Guidato, sin dalla cacciata di Omar al-Bashir nel 2019, da un Governo di transizione alle prese con una grave crisi economica, il Sudan cerca da un anno la strada per uscire dai numerosi conflitti che soffocano il suo sviluppo economico e la pace sociale.\u00a0<strong>L\u2019accordo promette di integrare i combattenti ribelli nell\u2019esercito nazionale<\/strong>\u00a0e di delegare parte dell\u2019autorit\u00e0 alle regioni. I leader civili sudanesi sperano anche che questo patto aiuti a rilanciare l\u2019economia del Paese riducendo la spesa militare, che consumava ormai gran parte del bilancio nazionale.<\/p>\n<p>L\u2019accordo concederebbe\u00a0<strong>l\u2019autonomia amministrativa alle province meridionali del Nilo Azzurro, del Sud Kordofan e del West Kordofan, e del Darfur<\/strong>\u00a0e le forze ribelli sarebbero integrate nelle forze armate sudanesi. Vengono stabiliti accordi anche per l\u2019assegnazione delle propriet\u00e0 terriere, sui risarcimenti e sul ritorno degli sfollati.<\/p>\n<p><strong>Antonella Napoli<\/strong>, nota giornalista e presidente dell\u2019associazione\u00a0<strong><em>Italians for Darfur Onlus<\/em>,<\/strong>\u00a0sottolinea che \u00abun passaggio importante dell\u2019accordo \u00e8 quello che prevede che l\u2019Islam non sia pi\u00f9 religione di stato e fonte del diritto; condizione richiesta da molti gruppi per l\u2019adesione alla pace e che tiene dentro gli animisti e i cristiani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 1989 Omar al-Bashir aveva assunto la gestione dell\u2019ex condominio anglo-egiziano<\/strong>, indipendente dal 1956,<strong>\u00a0dopo un colpo di stato militare sostenuto da gruppi islamisti<\/strong>. Era stato eletto presidente nel 2010 e rieletto nel 2015 (con il 94,5% dei voti), nonostante le proteste dell\u2019opposizione. L\u201911 aprile 2019 era stato congedato dall\u2019esercito dopo quattro mesi di protesta popolare innescata dalla triplicazione del prezzo del pane. Il 17 luglio 2019, soldati e manifestanti avevano firmato un accordo di transizione triennale.<\/p>\n<p><strong>Il presidente estromesso da allora \u00e8 stato arrestato e condannato per corruzione<\/strong>\u00a0ed \u00e8 sotto processo per il golpe che lo ha portato al potere.<\/p>\n<p><strong>Il Governo di transizione sudanese si \u00e8 impegnato a consegnare al Bashir alla Corte penale internazionale<\/strong>\u00a0per rispondere alle accuse formulate contro di lui per crimini di guerra e genocidio, e legate al conflitto in Darfur, che ha provocato la morte di 300 mila persone e milioni di sfollati.<\/p>\n<p><strong>Il Sudan si trova in una posizione strategica cruciale<\/strong>, confinando con il Sud Sudan, la Repubblica Centrafricana, il Ciad, la Libia, l\u2019Egitto, l\u2019Eritrea e l\u2019Etiopia, ed affacciandosi inoltre sul Mar Rosso. Prima della secessione del sud nel 2011, era il pi\u00f9 grande paese dell\u2019Africa.<\/p>\n<aside class=\"type-attachment\"><span class=\"lab\">Scarica l\u2019articolo in<\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/wp-admin\/admin-ajax.php?id=158108&amp;action=seed_download_download&amp;type=pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pdf<\/a><\/p>\n<\/aside>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI\u00a0ARMAND DJOUALEU FONTE:\u00a0CITT\u00c0 NUOVA Il governo di transizione che governa il Nord Sudan dal 2019, dopo la caduta del regime di Omar al Bashir, ha firmato il 3 ottobre con gruppi di ribelli un accordo di pace che pone fine a decenni di guerra civile. 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