{"id":238359,"date":"2020-11-09T15:37:47","date_gmt":"2020-11-09T14:37:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mppu.org\/?p=238359"},"modified":"2020-11-09T15:37:47","modified_gmt":"2020-11-09T14:37:47","slug":"la-legge-e-la-sfida-della-fraternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2020\/11\/09\/la-legge-e-la-sfida-della-fraternita\/","title":{"rendered":"La legge e la sfida della fraternit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"post-meta-author\">DI\u00a0ELEONORA SALI<\/span><br \/>\nFONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/law-and-the-challenge-of-fraternity-la-legge-la-sfida-della-fraternita\/?ms=003&amp;se=007\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CITT\u00c0 NUOVA<\/a><\/p>\n<h5>Il Covid ha evidenziato la nostra interdipendenza e ci ha fatto sperimentare che le regole servono. Ma poi c\u2019\u00e8 un altro livello, pi\u00f9 alto, nel quale vivere la legalit\u00e0 significa anche tradurre in gesti concreti la cura gratuita del prossimo.<\/h5>\n<p><strong>Il diritto e la sfida della fraternit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un sabato pomeriggio in autobus e, nonostante le nuove distanze fra le postazioni, mi \u00e8 impossibile non sentire le riflessioni di una vicina, la cui voce squillante mi distoglie dalla lettura di un manuale di preparazione a un concorso pubblico.<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 un classico: \u00ab<strong>Le tasse<\/strong>: noi dipendenti non possiamo fare diversamente, ma gli altri? L\u2019idraulico mi fa le due opzioni, e senza fattura pago meno. Anche la parrucchiera ci prova, ma l\u00ec il prezzo rimarrebbe uguale\u2026 Eh no! allora in questo caso\u00a0<strong>lo scontrino<\/strong>\u00a0lo voglio, se no ci guadagna solo lei\u00bb.<\/p>\n<p>Sorpresa torno al mio libro che parla, fra l\u2019altro, del\u00a0<strong>bene comune<\/strong>\u00a0<strong>che ogni cittadino \u00e8 chiamato a costruire<\/strong>, contribuendo con le proprie risorse, materiali e non\u2026 Mi chiedo: possibile che il diritto, sia percepito solo come un insieme di regole che\u00a0<strong>limita le<\/strong>\u00a0<strong>libert\u00e0<\/strong>\u00a0<strong>individuali?<\/strong>\u00a0Ecco allora che la norma si rispetta malvolentieri, per evitare sanzioni in caso di trasgressione, senza capire il senso che ci sta dietro. Chi trova il modo di eludere la norma, senza essere sanzionato, diventa \u201c<strong>il furbo<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Eppure durante la pandemia, lo abbiamo sperimentato, le regole ci servono<\/strong>: l\u2019obbligo delle mascherine, il distanziamento fisico, la limitazione delle uscite\u2026 In questo contesto, chi rispetta le norme non lo fa per paura di una multa, ma perch\u00e9 in tal caso\u00a0<strong>il fine della regola \u00e8 immediatamente percepibile<\/strong>: tutelare la salute di ognuno, innanzitutto di chi rispetta la norma. Non solo, in questi tempi ci teniamo che anche gli altri si attengano alle varie disposizioni. Ci spaventano gli assembramenti o chi non porta la mascherina, ci lamentiamo se le varie strutture non si sono ancora riuscite ad attrezzare\u2026<\/p>\n<p><strong>Il Covid, infatti, ha evidenziato la nostra interdipendenza<\/strong>: per salvarmi non basta che io sia diligente, serve che tutti lo siano. Si coglie meglio come la regola, pur sacrificando un mio interesse immediato, pu\u00f2 essere uno strumento per raggiungere quel bene comune che poi si tradurr\u00e0 anche nel mio interesse.<\/p>\n<p>Fin qui il discorso rimane utilitaristico, rispetto le norme perch\u00e9 mi conviene, affinch\u00e9, pi\u00f9 o meno mediatamente, mi torni indietro un vantaggio. Ma, per chi crede in una legge superiore a tutte le norme,\u00a0<strong>la legge dell\u2019amore<\/strong>\u00a0scritta nel DNA di ogni uomo, c\u2019\u00e8 di pi\u00f9:\u00a0<strong>vivere nella legalit\u00e0 significa tradurre in gesti concreti la cura gratuita del prossimo<\/strong>.<\/p>\n<p>E quindi: chiedere lo scontrino evita un\u2019evasione che sottrarrebbe risorse ai servizi pubblici, essenziali per i pi\u00f9 vulnerabili; sottostare ai limiti di velocit\u00e0 significa prendersi cura della salute degli altri utenti della strada; non piegarsi alla logica della raccomandazione significa evitare un sopruso; rispettare gli impegni presi con un contratto \u00e8 fare all\u2019altro quello che vorrei fosse fatto a me\u2026<\/p>\n<p><strong>E oggi?<\/strong><\/p>\n<p>Il virus invisibile colpisce tutti senza distinzione, ma l\u2019impatto sociale ed economico \u00e8 pi\u00f9 pesante sulle\u00a0<strong>persone sole<\/strong>, senzatetto, disoccupate o precarie.<\/p>\n<p>Anche al di fuori dell\u2019Italia, negli Stati Uniti ad esempio,\u00a0<strong>i pi\u00f9 fragili hanno patito le conseguenze peggiori<\/strong>: chi era senza assicurazione sanitaria, gli immigrati irregolari, i lavoratori senza sussidi per la disoccupazione. In questo gi\u00e0 drammatico contesto, la tragica uccisione dell\u2019afroamericano\u00a0<strong>George Floyd<\/strong>, seguita da altre, ha scosso il Paese, accendendo i riflettori sulla ferita delle discriminazioni razziali. \u00a0Tante persone di ogni colore della pelle, et\u00e0 e religione si sono mobilitate per esprimere il loro rifiuto al razzismo. Alcune manifestazioni sono diventate scontri violenti ma, soprattutto, si sono verificate proteste pacifiche.<\/p>\n<p>Anche i \u201c<strong>ragazzi per l\u2019unit\u00e0<\/strong>\u201d,\u00a0<em>teenager<\/em>\u00a0del Movimento dei focolari, hanno sentito l\u2019esigenza di confrontarsi su questo tema cos\u00ec doloroso:\u00a0<strong>l\u2019uguaglianza\u00a0<\/strong>fra tutti, nella dignit\u00e0 di ciascuno. L\u2019intento, mi racconta\u00a0<strong>Kate O\u2019Brien<\/strong>, che ha affiancato i giovani nella loro iniziativa, era dedicare alla giustizia razziale il \u201ctime out per la pace\u201d: un minuto per la preghiera o la riflessione che gi\u00e0 tanti vivono ogni giorno. Per costruire insieme il testo della preghiera i ragazzi, di varie provenienze sociali e culturali, hanno instaurato fra loro\u00a0<strong>un dialogo, faticoso ma costruttivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla domanda \u00abquali piccole azioni posso fare per accrescere la pace e la giustizia?\u00bb, fa eco l\u2019esigenza di\u00a0<strong>ascoltare fino in fondo chi ha opinioni diverse<\/strong>; le incomprensioni spesso nascono da una mancata conoscenza di ci\u00f2 che l\u2019altro vive e del contesto in cui \u00e8 inserito.<\/p>\n<p>Uno dei frutti di questo ascolto, che i ragazzi, americani e afroamericani, per primi hanno praticato gli uni con gli altri, \u00e8 una preghiera che diventa forte impegno: \u00abRingraziamo per le nostre diversit\u00e0 e per tutto quanto ci rende umani. Preghiamo di poter aprire le nostre menti per riconoscere che la diversit\u00e0 \u00e8 una ricchezza, non una minaccia. [\u2026] Chiediamo di curare le ferite di tutti quelli che subiscono il male e soffrono in modo speciale a causa dell\u2019ingiustizia razziale.\u00a0<strong>Che possano trovare persone che li amino<\/strong>, li confortino e diano loro pace. Chiediamo la grazia e il coraggio di perdonare coloro che hanno offeso noi e altri. Chiediamo che il cambiamento che desideriamo possa iniziare in ciascuno di noi e che ispiriamo altri con le nostre azioni. Chiediamo\u00a0<strong>sapienza e coraggio<\/strong>\u00a0di essere costruttori di pace ovunque siamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Allora la giustizia non \u00e8 affare dei soli giuristi o dei legislatori ma di ognuno<\/strong>: vive innanzitutto tramite le relazioni interpersonali. E, come sottolinea, Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, \u00abmettendo l\u2019altro e le sue esigenze in primo piano,\u00a0<strong>il precetto dell\u2019amore trasforma il diritto<\/strong>, da pretesa su un comportamento altrui, in adempimento pronto e generoso di quanto \u00e8 dovuto\u00bb (<em>Il diritto nella societ\u00e0 contemporanea<\/em>, Catholic University (CUEA) \u2013 Cattedra di Legge, Nairobi, 25 maggio 2016)<\/p>\n<p>Se \u00e8 cos\u00ec,\u00a0<strong>la sola esistenza di una norma giuridica per s\u00e9 non basta per costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed ecco oggi il bisogno di\u00a0<strong>fraternit\u00e0<\/strong>, il terzo valore proclamato dalla rivoluzione francese che dona nuova luce alle parole \u201clibert\u00e0\u201d e \u201cuguaglianza\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec papa Francesco, nell\u2019enciclica\u00a0<em>Fratelli tutti. Sulla fraternit\u00e0 e l\u2019amicizia sociale<\/em>, firmata ad Assisi lo scorso 3 ottobre: \u00abLa fraternit\u00e0 ha qualcosa di positivo da offrire alla libert\u00e0 e all\u2019uguaglianza. Che cosa accade\u00a0<strong>senza la fraternit\u00e0<\/strong>\u00a0consapevolmente coltivata, [\u2026]? Succede che la\u00a0<strong>libert\u00e0<\/strong>\u00a0si restringe, risultando cos\u00ec piuttosto una condizione di\u00a0<strong>solitudine<\/strong>, di pura autonomia per appartenere a qualcuno o a qualcosa, o solo per possedere e godere. Questo non esaurisce affatto la ricchezza della libert\u00e0, che \u00e8 orientata soprattutto all\u2019amore\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ciascuno pu\u00f2 fare la propria parte:\u00a0<strong>contrapporre all\u2019individualismo la fraternit\u00e0<\/strong>, fondamento delle libert\u00e0 e dell\u2019uguaglianza di ognuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI\u00a0ELEONORA SALI FONTE:\u00a0CITT\u00c0 NUOVA Il Covid ha evidenziato la nostra interdipendenza e ci ha fatto sperimentare che le regole servono. Ma poi c\u2019\u00e8 un altro livello, pi\u00f9 alto, nel quale vivere la legalit\u00e0 significa anche tradurre in gesti concreti la cura gratuita del prossimo. 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