{"id":238857,"date":"2021-01-04T19:56:48","date_gmt":"2021-01-04T18:56:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mppu.org\/?p=238857"},"modified":"2021-01-04T19:56:48","modified_gmt":"2021-01-04T18:56:48","slug":"europa-quei-profughi-al-gelo-e-la-nostra-umanita-in-pericolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2021\/01\/04\/europa-quei-profughi-al-gelo-e-la-nostra-umanita-in-pericolo\/","title":{"rendered":"Europa, quei profughi al gelo e la nostra umanit\u00e0 in pericolo"},"content":{"rendered":"<p>Di Carlo Cefaloni<br \/>\nFonte: <strong><a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/multimedia\/2021\/1\/4\/europa-quei-profughi-al-gelo-la-nostra-umanita-pericolo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Citt\u00e0 Nuova<\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Europa, le radici e i frutti. Il 2021 \u00e8 cominciato, tra l\u2019altro, con le immagini di centinaia di persone esposte al gelo in Bosnia. \u00c8 difficile organizzare i soccorsi in un territorio attraversato da tante contraddizioni e dalle\u00a0<strong>ferite non rimarginate di una guerra<\/strong>, quella della ex Jugoslavia, che abbiamo rimosso dalla nostra memoria continuando a ripetere che l\u2019Europa vive in pace dalla fine del secondo conflitto mondiale. Di fatto\u00a0<strong>la strategia politica dell\u2019Unione europea<\/strong>\u00a0\u00e8 stata quella di fermare l\u2019afflusso di migranti sulla rotta balcanica concludendo un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/lo-scandalo-dellaccordo-ue-turchia-sui-migranti\/?ms=007&amp;se=018\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>accordo miliardario con la Turchia<\/strong><\/a>\u00a0di Erdogan. Nonostante tale contenimento forzato nei campi turchi, resta una frazione di umanit\u00e0 in fuga che si scontra con il muro eretto alle frontiere dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>\u00abSono in prevalenza ragazzi Afghani, Siriani, Iracheni.\u00a0<strong>Provengono da Paesi che i governi europei hanno contribuito a radere al suolo e su cui oggi non siamo capaci di assumerci una responsabilit\u00e0<\/strong>\u00bb. Cerca di dare loro un volto e una storia l\u2019appello promosso da<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pietro_Bartolo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>\u00a0Pietro Bartolo<\/strong><\/a>, il famoso medico di Lampedusa eletto al Parlamento europeo, e che ha ricevuto diverse adesioni significative, tra le quali quella di\u00a0<strong>Mario Bruno<\/strong>, presidente del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mppu.org\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Mppu internazionale.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>L\u2019intervento umanitario, inteso a trovare una sistemazione degna alle<strong>\u00a03 mila persone rimaste senza una dimora decente<\/strong>, \u00e8 stato chiesto anche \u00a0dall\u2019Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, rivolgendosi alle autorit\u00e0 bosniache \u00a0assicurando ben<strong>\u00a03,5 milioni di euro<\/strong>\u00a0necessari per sistemare, contro parte della popolazione locale, un centro di accoglienza di\u00a0 Bira, a Bihac nel cantone dove tra l\u2019altro \u00e8 presente e attiva fin dal 1997 una ong italiana, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ipsia-acli.it\/it\/notizie\/item\/509-2020-12-31-14-12-02.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ipsia Acli<\/strong><\/a>\u00a0che collabora con la Croce Rossa.<\/p>\n<p>Ma per\u00a0<strong>rimuovere le cause che conducono alla formazione di questa sorta di limbo<\/strong>, dove si scaricano le contraddizioni di una certa gestione migratoria continentale destinate ad esplodere periodicamente, occorrono concrete e difficili scelte politiche.<\/p>\n<p>Un\u2019analisi dettagliata della complessit\u00e0 della rotta balcanica si pu\u00f2 trovare nel contributo di\u00a0<strong>Gianfranco Schiavone<\/strong>\u00a0presente nel dossier \u201cCostretti a fuggire\u2026ancora respinti\u201d prodotto dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/il-diritto-dasilo-report-2020-costretti-a-fuggire-ancora-respinti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Fondazione Migrantes<\/strong><\/a>. Cio\u00e8 dall\u2019organismo pastorale della Conferenza episcopale italiana.<\/p>\n<p>Ad essere prese di mira sono, in particolare, le pratiche delle \u201c<strong>riammissioni senza formalit\u00e0<\/strong>\u201d e cio\u00e8 \u00ablo strumento con cui l\u2019Italia prima ed a catena tutti gli altri Paesi europei sulla rotta balcanica respingono i richiedenti asilo in deroga alle convenzioni internazionali ed alle stesse leggi europee in materia di diritto d\u2019asilo\u00bb. In tal modo i migranti che riescono comunque ad attraversare il confine italiano \u00abvengono consegnati alla polizia Slovena, poi a quella Croata ed infine respinti in Bosnia, abbandonati in tendopoli fatiscenti tra le montagne e sotto la neve\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cConoscere per capire\u201d \u00e8 l\u2019intenzione della notevole documentazione prodotta in questi anni dalla societ\u00e0 civile organizzata.\u00a0<strong>Il \u201ccapire\u201d presuppone la necessit\u00e0 di agire di conseguenza<\/strong>\u00a0per cercare di rimuovere le cause delle gravi violazione dei diritti umani che si consumano sul nostro fronte orientale.<\/p>\n<p>L\u2019appello lanciato da Bartolo e altri entra perci\u00f2 nel dettaglio rivolgendosi\u00a0<strong>ai governi europei, tra i quali l\u2019Italia, coinvolti nelle pratiche di respingimento illegali sul confine orientale<\/strong>\u00a0perch\u00e9 \u00abinterrompano immediatamente ogni attivit\u00e0 di questo tipo applicando la legislazione europea ed internazionale in materia di diritto d\u2019asilo e tutela dei diritti umani\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019altra richiesta esplicita avanzata nell\u2019istanza, \u00a0che finora ha trovato poca attenzione sui media, \u00e8 quella rivolta alla Commissione ed al Consiglio Europeo per istituire non solo una missione umanitaria europea di soccorso ma di predisporre\u00a0<strong>\u00abun piano straordinario per l\u2019accoglienza<\/strong>\u00a0che preveda una distribuzione tra tutti Paesi membri delle persone che arrivano in Europa\u00bb. Si tocca cos\u00ec uno dei nodi irrisolti della politica europea che mettono in pericolo la stabilit\u00e0 dei governi assieme alla convinzione implicita che ogni apertura verso una politica di accoglienza verrebbe colto come\u00a0<strong>un segnale di attrazione per altri migranti in fuga<\/strong>, con l\u2019effetto di far crescere il consenso delle forze nazionaliste che agitano la questione migratoria come un pericolo di invasione incontrollata.<\/p>\n<p>Si intuisce, perci\u00f2, la\u00a0<strong>situazione attuale di stallo<\/strong>\u00a0pur davanti ad un\u2019umanit\u00e0 in pericolo e a soluzioni politiche ancor pi\u00f9 difficili da prendere nel pieno degli effetti sociali ed economici, oltre che sanitari, della pandemia da Covid 19.<\/p>\n<p>Eppure, come ribadiscono i firmatari dell\u2019appello,\u00a0<strong>\u00e8 proprio questo il momento per adempiere al \u00a0\u00abdovere morale prima ancora che legale<\/strong>\u00a0di accogliere queste persone, di far valere le leggi che noi stessi abbiamo scritto nelle nostre costituzioni per proteggere chi fugge da guerra, persecuzioni e trattamenti inumani\u00bb.<\/p>\n<p>A partire da questa istanza esigente, che<strong>\u00a0chiama in gioco la responsabilit\u00e0 politica e il legame di fraternit\u00e0 tra gli esseri umani,<\/strong>\u00a0che nasce l\u2019iniziativa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cittanuova.it\/agenda\/europa-rotta-balcanica-fermare-disastro-umanitario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">(<strong>Europa e rotta balcanica, fermare il disastro umanitario<\/strong><\/a>) promossa il 5 gennaio da Citt\u00e0 Nuova, assieme al Movimento politico per l\u2019unit\u00e0, per ascoltare la testimonianza diretta di chi opera da decenni su tale terra di confine e di coloro che hanno deciso di non restare indifferenti e di cercare una soluzione secondo giustizia e umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Carlo Cefaloni Fonte: Citt\u00e0 Nuova\u00a0 Europa, le radici e i frutti. 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