{"id":238910,"date":"2021-02-09T11:58:31","date_gmt":"2021-02-09T10:58:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mppu.org\/?p=238910"},"modified":"2021-02-09T11:58:31","modified_gmt":"2021-02-09T10:58:31","slug":"le-domande-della-crisi-globale-alla-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2021\/02\/09\/le-domande-della-crisi-globale-alla-politica\/","title":{"rendered":"LE DOMANDE DELLA CRISI GLOBALE ALLA POLITICA"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><span style=\"font-weight: 400\">Nell\u2019ambito del Seminario Internazionale Online del Movimento Politico per l\u2019Unit\u00e0 (MPPU) <\/span><b>\u201cUna politica per l\u2019unit\u00e0 e il cambiamento del mondo: idee, impegni, contributi\u201d<\/b><span style=\"font-weight: 400\">; avvenuto il 10-11 dicembre 2020, la co-presidente del Centro Internazionale ha fatto un approfondimento <\/span><b>su quali sono oggi le domande della crisi globale alla politica<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. Riportiamo di seguito il suo intervento.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">R\u00e8ka Szemerkenyi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Passando dal doloroso XX secolo, con due guerre mondiali e una guerra fredda, al XXI secolo, l&#8217;umanit\u00e0 ha ricevuto pace e relativo benessere. Tanto che la nostra pu\u00f2 essere definita la generazione pi\u00f9 fortunata della Storia. Con la fine pacifica del confronto militare, economico e ideologico bipolare, sembrava che l&#8217;Umanit\u00e0 fosse entrata in una fase della Storia che non aveva mai avuto prima: un&#8217;era di cooperazione pacifica e un vero mondo globalizzato. L&#8217;improvvisa disponibilit\u00e0 di viaggi aerei e la diffusione di internet hanno aiutato e dimostrato lo spirito del nuovo secolo: pace e prosperit\u00e0. Tutto prometteva di rendere il XXI secolo il migliore nella storia dell&#8217;umanit\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Eppure, un&#8217;altra serie di sviluppi internazionali sembra rivelare una tendenza piuttosto diversa.\u00a0 Conflitti che la politica di sicurezza chiama le guerre incompiute del XX secolo sono scoppiati e si sono trasformati in scontri militari molto reali, cinetici, di tipo tradizionale. Toccando geograficamente quasi tutti i continenti: nella stessa Europa nei Balcani, ma poi in Medio Oriente, in Asia centrale, in Afghanistan, in Ucraina, in Georgia, e poi, in Africa&#8230; Tanto che gli esperti di sicurezza hanno dovuto avvertire che la maggior parte delle minacce militari &#8220;tradizionali&#8221; sono rimaste, dopo la fine della guerra fredda. Anche la pi\u00f9 folle di tutte, la proliferazione nucleare, non si \u00e8 dissipata. Come dimostra il caso della Corea del Nord e dell&#8217;Iran, continuano ad esserci paesi che operano con essa e investono denaro per costruire il loro arsenale nucleare.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Inoltre, sono apparsi nuovi tipi di minacce alla sicurezza, come la sicurezza energetica e gli attacchi informatici, e hanno avuto un impatto negativo sulla vita pacifica dei paesi. Anche un nuovo tipo di aggressione cinetica doveva essere aggiunto alle considerazioni sulla sicurezza: l&#8217;impatto devastante del terrorismo internazionale. Su larga scala, come in Medio Oriente arrivando a creare un presunto stato (lo stato islamico), o in modo pi\u00f9 localizzato, come gli atroci attacchi in Francia, Belgio, Germania, Regno Unito&#8230; in Europa continuano a dimostrare negli ultimi cinque anni, il terrorismo ha prodotto risultati orribili e ha richiesto molte vite innocenti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ci\u00f2 che questi eventi, spesso dispersivi, mostrano in una prospettiva pi\u00f9 ampia \u00e8 che in realt\u00e0, durante questo presunto periodo pi\u00f9 pacifico e prospero dell&#8217;umanit\u00e0, nessuno dei conflitti militari &#8220;vecchio stile&#8221; si \u00e8 dissolto, mentre &#8220;nuovi tipi&#8221; di minacce e conflitti sono diventati la caratteristica dominante del panorama della sicurezza globale. Ma anche questo non \u00e8 ancora il quadro completo: durante il periodo apparentemente pacifico e parallelamente alle suddette minacce alla sicurezza, \u00e8 in corso un riposizionamento geostrategico meno visibile, ma comunque d&#8217;impatto. L&#8217;accumulo militare in Cina e nel Mar Cinese Meridionale, cos\u00ec come la militarizzazione dell&#8217;area artica, sono segni di cambiamenti molto profondi nell&#8217;ambiente geostrategico globale, che sfidano le basi stesse del diritto e delle istituzioni internazionali e minacciano la pace.\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">E anche questo non \u00e8 ancora il quadro completo: tutto questo sta accadendo mentre l&#8217;Umanit\u00e0 sta finalmente, ma ancora lentamente, iniziando a rendersi conto che le sfide veramente globali pi\u00f9 imponenti sono reali, come dimostrato dai tre principali nuovi sviluppi: i conflitti militari e la disuguaglianza delle risorse hanno portato a un livello intollerabile di impoverimento e quindi hanno contribuito a una migrazione di massa mai vista prima; il cambiamento climatico sembra essere stato messo su un binario veloce producendo impatti gi\u00e0 misurabili; e &#8211; per rendere una delle peggiori paure degli esperti di sicurezza una realt\u00e0, una pandemia globale ha colpito il mondo, con ramificazioni in ogni sfera dalla salute attraverso il livello economico, educativo, culturale, sociale, politico, internazionale, al livello strategico, e con impatto su ogni continente, ogni paese, ogni famiglia, e persino ogni singola persona, sul pianeta Terra.\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Cosa ci dicono queste due serie di segni dei tempi? Qual \u00e8 il mondo &#8220;reale&#8221;: l&#8217;Umanit\u00e0 \u00e8 in marcia verso sfere sempre pi\u00f9 ampie di libert\u00e0, democrazia, pace e cooperazione, o ci stiamo dirigendo verso una serie di massicce crisi globali, a partire dalla pandemia ma andando verso alcuni scenari conflittuali globali molto reali. Qual \u00e8 la reazione adeguata a queste pressioni scoraggianti?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Assicurarsi che venga data la giusta risposta a questa domanda, \u00e8 la responsabilit\u00e0 storica della nostra generazione. Ogni questione commerciale che le aziende, i proprietari, i produttori e i consumatori nella sfera economica affrontano, tutto ci\u00f2 che gli insegnanti insegnano, gli artisti creano, e soprattutto, ogni questione che i decisori nella sfera politica affrontano, ogni incontro, ogni negoziazione, accordo internazionale o mancanza di esso, deve essere fatto con questo in prospettiva. La nostra non pu\u00f2 essere la generazione di decisori che ha perso di vista il quadro generale, o che, peggio ancora, non era consapevole di ci\u00f2 che sta accadendo nel mondo intorno a noi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Mirando a questo, abbiamo ottenuto alcuni principi guida molto importanti dalla pandemia. L&#8217;esperienza Covid-19 ha insegnato una potente lezione sulla nostra vulnerabilit\u00e0. Non solo come individui, in termini di salute o psicologici, ma come societ\u00e0, in termini sociali, economici ecc. La pandemia dovrebbe segnare la fine dell&#8217;era in cui l&#8217;umanit\u00e0 pensava di essere invincibile e di non dover rispettare e onorare le leggi della natura. Una volta trovata la cura, la tentazione potrebbe essere quella di allontanarsi da questa lezione. Ma poi, abbastanza presto, la prossima lezione del genere ci verr\u00e0 impartita dal cambiamento climatico. Con la lezione della vulnerabilit\u00e0, la pandemia ha creato un nuovo fondamento per il pensiero e l&#8217;azione politica: ha reso chiaro che la politica deve partire, oltre che mirare, alla sua responsabilit\u00e0 pi\u00f9 basilare di stabilire strutture, istituzioni, cooperazioni, che servano, proteggano, rafforzino e provvedano. Ha insegnato la potente lezione che la politica deve essere di cura e di servizio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L&#8217;esperienza Covid-19 ha insegnato un&#8217;altra lezione molto potente sulla nostra interconnessione. Questo \u00e8 uno sviluppo globale che \u00e8 stato notato prima della pandemia e ha una grande letteratura. C&#8217;erano stati molti segnali di un bisogno di ripensare le questioni relative alle organizzazioni politiche e internazionali gi\u00e0 prima della pandemia e c&#8217;\u00e8 una ricchezza di pensiero relativa a queste questioni. Ma la pandemia ha reso l&#8217;interconnessione una forza organizzativa. Ora \u00e8 il compito principale per gli attori politici impegnati a tutti i livelli, di ripensare le istituzioni locali, nazionali e internazionali, le organizzazioni, le strutture, le leggi, i regolamenti e i valori, in un modo fondamentalmente innovativo, sulla base di una profonda comprensione della nostra, e delle nostre societ\u00e0, vulnerabilit\u00e0 e interconnessione. Comprendere i segni del nostro tempo \u00e8, in realt\u00e0, un appello per l&#8217;innovazione e la qualit\u00e0 della politica.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito del Seminario Internazionale Online del Movimento Politico per l\u2019Unit\u00e0 (MPPU) \u201cUna politica per l\u2019unit\u00e0 e il cambiamento del mondo: idee, impegni, contributi\u201d; avvenuto il 10-11 dicembre 2020, la co-presidente del Centro Internazionale ha fatto un approfondimento su quali sono oggi le domande della crisi globale alla politica. Riportiamo di seguito il suo intervento. 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