{"id":239298,"date":"2021-05-20T20:11:01","date_gmt":"2021-05-20T18:11:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mppu.org\/?p=239298"},"modified":"2021-05-20T20:11:01","modified_gmt":"2021-05-20T18:11:01","slug":"il-vaccino-un-bene-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2021\/05\/20\/il-vaccino-un-bene-globale\/","title":{"rendered":"Il vaccino, un bene globale"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #0000ff\"><a style=\"color: #0000ff\" href=\"https:\/\/www.focolare.org\/news\/2021\/05\/20\/il-vaccino-un-bene-globale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Di Focolare.org<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ha preso il via oggi alle 13.00 ora italiana \u201cA Vaccine for all \u2013 Vaccino per tutti\u201d la campagna mondiale per l\u2019accesso globale\u00a0ai vaccini contro il Covid-19, insieme a un\u2019azione-simbolo per portare cure e la possibilit\u00e0 della vaccinazione alle popolazioni\u00a0 che vivono lungo il Rio delle Amazzoni in Brasile.<\/em><\/p>\n<p><em>A promuoverla \u00e8 una rete<\/em>\u00a0<em>internazionale di oltre 40 organizzazioni di diversi Paesi, appartenenti a svariate culture e religioni.<\/em><\/p>\n<p>\u201cLa possibilit\u00e0 di essere vaccinati non dovrebbe essere un\u2019esperienza per pochi privilegiati, ma il diritto di ogni persona. Per questo lavoriamo sia a livello politico che comunitario per garantire ad ogni persona il proprio diritto al vaccino\u201d. \u00c8 di\u00a0<strong>Conleth Burns<\/strong>, giovane nordirlandese di 23 anni, laureato in Legge, l\u2019intervento di apertura della conferenza stampa che ha dato il via alla campagna. La data non \u00e8 stata scelta a caso: \u00e8 la vigilia del Vertice mondiale del G-20.\u00a0<strong>Mario Bruno<\/strong>, italiano, presidente internazionale del Movimento Politico per l\u2019Unit\u00e0, promotore della campagna insieme ai Giovani per un Mondo Unito dei Focolari, chiarisce che \u00e8 stata scelta perch\u00e9 proprio domani si conoscer\u00e0 verso quale soluzione si orienter\u00e0 la comunit\u00e0 internazionale: la sospensione o la condivisione dei brevetti, con una sorta di \u2018<em>patent pool<\/em>\u2019 con cui le case farmaceutiche decidono di condividere le licenze per la produzione dei propri prodotti nei Paesi pi\u00f9 poveri. \u201cChiediamo che si realizzino accordi con le imprese farmaceutiche produttrici per stabilire prezzi calmierati alla portata anche dei Paesi pi\u00f9 poveri e che i Governi, spinti dal desiderio di attuare la fraternit\u00e0 universale e non da nuove forme di colonialismo, finanzino i vaccini anche per gli altri Stati pi\u00f9 poveri.\u201d.<\/p>\n<p>Accanto a questa mobilitazione globale parte in contemporanea una campagna sanitaria nella regione amazzonica del Para\u0301 (Brasile) in sostegno al progetto \u201cBarco Hospital Papa Francisco\u201d che opera dal 2019 per le popolazioni dei \u201cribeirinhos\u201d che vivono lungo il Rio delle Amazzoni e non possono raggiungere i luoghi di cura.<\/p>\n<p>A spiegarlo \u00e8<strong>\u00a0Klara Piedade<\/strong>, giovane laureata in Giurisprudenza dello Stato del Par\u00e0 in Brasile. Rappresenta i Giovani per un Mondo Unito dei Focolari che hanno promosso la campagna all\u2019interno dell\u2019ultima edizione della Settimana Mondo Unito che quest\u2019anno aveva il proprio focus nel concetto e nella pratica della \u201ccura\u201d in ogni ambito: politico, ambientale, sociale, economico. \u201cCome brasiliana posso dire che la realt\u00e0 della pandemia per le popolazioni indigene e fluviali \u00e8 molto peggiore dei dati ufficiali. Si tratta di persone per lo pi\u00f9 dimenticate dalla societ\u00e0, lontane dai centri urbani e dai luoghi di cura e che oggi vivono non solo una crisi sanitaria, ma anche una crisi sociale, economica e ambientale. Con questa campagna proponiamo una donazione online per curare e sostenere gli abitanti di questa regione che vivono sulle rive del Rio delle Amazzoni e che non hanno accesso all\u2019assistenza sociale e sanitaria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Edson Galego<\/strong>, infiermiere brasiliano che vive a Obidos nella bassa Amazzonia lavora direttamente al progetto: \u201cDal settembre 2019 la nave-ospedale Papa Francesco ha gi\u00e0 raggiunto oltre 700 mila abitanti lungo il Rio delle Amazzoni, grazie all\u2019 impegno di tanti volontari e aiuti economici, che comunque non bastano. Ci\u00f2 che serve in questo momento sono i vaccini e lo Stato assiste soprattutto coloro che vivono nei centri urbani. Ora la situazione si \u00e8 aggravata: siamo nel periodo delle grandi piogge, il livello del fiume \u00e8 salito, inondando le comunit\u00e0 lungo il fiume, impedendo la pesca e la navigazione verso le citt\u00e0 per comprare cibo, farmaci e materiale sanitario e altri generi di prima necessit\u00e0. Crediamo che soltanto con una rete mondiale possiamo veramente puntare alla fraternit\u00e0 universale, e insieme abbracciare concretamente questo pezzo di umanit\u00e0, sofferente ed esclusa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sr. Alessandra Smerilli<\/strong>\u00a0(Sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, coordina la task-force Economia della Commissione vaticana COVID) evidenzia l\u2019aspetto legato alla giustizia:\u00a0\u00a0 \u201cQui non si tratta di fare la carit\u00e0: \u2013 spiega \u2013 a chi sta peggio di noi, non si danno le briciole. E\u2019 una questione di debito di giustizia nei confronti di chi \u00e8 pi\u00f9 povero. Non ci salveremo se non tutti insieme, come ci ha ricordato papa Franceso. Cio\u00e8: non saremo salvi finch\u00e8 non saremo tutti curati, soprattutto i pi\u00f9 vulnerabili, poveri e dimenticati. Credo che questo progetto vada nella direzione giusta: la sospensione almeno temporanea dei brevetti, ma anche la calmierazione dei prezzi. Sappiamo anche che \u00e8 una questione di distribuzione delle tecnologie: dovremmo anche essere in grado di studiare vaccini che non vengono solo progettati nella parte occidentale del mondo. Tutto questo \u00e8 molto difficoltoso per alcune popolazioni. Impegniamoci a realizzare vaccini facilmente producibili e trasportabili ovunque\u201d.<\/p>\n<p><strong>Yassine Lafram,<\/strong>\u00a0Presidente Unione Comunita\u0300 islamiche d\u2019Italia (UCOII) sottolinea l\u2019elemento imprescindibile della corresponsabilit\u00e0 personale e degli Stati rispetto all\u2019attuale pandemia e alle sue conseguenze a livello mondiale: \u201cSiamo convinti che riusciremo a rialzarci tutti se la responsabilit\u00e0 sar\u00e0 condivisa. Siamo tutti collegati e rischiamo che, quando avremo vaccinato intere popolazioni, ce ne saranno altre che, perch\u00e9 indigenti, non riusciranno a vaccinare neppure l\u2019un per cento. Speriamo che da qui possano partire altre campagne di vaccinazione soprattutto per le popolazioni disagiate\u201d.<\/p>\n<p><strong>Gianfranco Cattai, coordinatore di Retinopera<\/strong>\u00a0ha allargato l\u2019orizzonte sulla necessit\u00e0 di offrire risposte di giustizia sanitaria pi\u00f9 ampie alle popolazioni disagiate. \u201cQuesta \u00e8 una campagna molto concreta e spero che possa innescare sviluppi futuri: mi riferisco alla produzione dei farmaci essenziali nei Paesi impoveriti, affinch\u00e9 possano essere prodotti localmente\u201d.<\/p>\n<p>Importante l\u2019intervento di\u00a0<strong>Vinu Aram direttrice dello Shanti Ashram (India)<\/strong>\u00a0che sostiene che nell\u2019idea del vaccino per tutti ci sia un elemento etico importante. \u201cCurare se stessi non \u00e8 sufficiente. Sia papa Francesco che il Mahatma Gandhi ci invitano alla pratica della solidariet\u00e0. Per la prima volta nel mondo gli scienziati hanno collaborato per realizzare vaccini. Sostengo questa campagna del vaccino per tutti e facciamo questo appello non solo per gli indiani, gli americani o gli italiani, ma proprio per tutti, perch\u00e9 la famiglia globale possa sognare e vivere la vera solidariet\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Stefano Comazzi presidente della ONG Azione per un Mondo Unito (AMU)<\/strong>, che in collaborazione con l\u2019Associa\u00e7\u00e3o Lar S\u00e3o Francisco de Assis na Providencia de Deus\u00a0 gestir\u00e0 il progetto \u201cPrevenzione, vaccino e cura per i \u201cribeirinhos\u201d \u2013 Barco Hospital Papa Francisco\u201d, ha spiegato in dettaglio il tipo di sostegno sanitario, sociale ed economico: \u201cLe cure mediche avverranno nell\u2019alveo dell\u2019esistente programma sanitario delle barche-ospedale con triage, diagnostica e cure specializzate quando necessario. Per la prevenzione e profilassi, in collaborazione con i capi locali, si faranno azioni di orientamento e sensibilizzazione sull\u2019igiene, il distanziamento sociale e la consegna di confezioni di protezione ed igiene. Il costo stimato delle confezioni e\u0300 di \u20ac 15. Il programma di aiuti per le famiglie piu\u0300 vulnerabili prevede la distribuzione di pacchi viveri e beni per l\u2019igiene personale e la disinfezione. Il costo medio di ogni unita\u0300 e\u0300 stimato in \u20ac 17\u201d.<\/p>\n<p>Infine ha evidenziato un elemento che dice l\u2019unicit\u00e0 di questo progetto: si tratta della reciprocit\u00e0 \u201calla quale come AMU attribuiamo grande importanza, perche\u0301 nessuno si senta un beneficiario passivo, ma si creino legami di fraternita\u0300 tra le comunita\u0300 di coloro che donano i loro contributi con quelle che li ricevono. Le comunit\u00e0 visitate dal \u201cBarco Hospital Papa Francisco\u201d infatti sono solite mettere a disposizione servizi volontari per sostenere e contribuire a queste missioni\u201d.<\/p>\n<p><em>Stefania Tanesini<\/em><\/p>\n<p>Rivedi la conferenza stampa su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.avaccineforall.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.avaccineforall.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Focolare.org &nbsp; Ha preso il via oggi alle 13.00 ora italiana \u201cA Vaccine for all \u2013 Vaccino per tutti\u201d la campagna mondiale per l\u2019accesso globale\u00a0ai vaccini contro il Covid-19, insieme a un\u2019azione-simbolo per portare cure e la possibilit\u00e0 della vaccinazione alle popolazioni\u00a0 che vivono lungo il Rio delle Amazzoni in Brasile. 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