{"id":244091,"date":"2025-12-01T13:57:23","date_gmt":"2025-12-01T12:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mppu.org\/?p=244091"},"modified":"2025-12-01T13:58:15","modified_gmt":"2025-12-01T12:58:15","slug":"lempowerment-civico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2025\/12\/01\/lempowerment-civico\/","title":{"rendered":"L&#8217;empowerment civico"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Cittadini che sappiano distinguere consapevolmente la verit\u00e0 dalla propaganda sono cittadini che guidano la politica senza farsi guidare e che controllano il potere senza farsi controllare. Centrale \u00e8 l&#8217;educazione al pensiero critico e il principio di speranza che deve alimentare i movimenti civici.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 grande sfida oggi \u00e8 quella di imparare a distinguere la verit\u00e0 dalla propaganda e di non farsi manipolare da quest&#8217;ultima.<\/p>\n\n\n\n<p>Riconoscere la propaganda \u00e8 una cosa complessa quando i temi sono specialistici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il nostro obiettivo deve essere quello di costruire reti di esperti indipendenti e privi di conflitti di interesse.<a target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.peacelink.it\/cittadinanza\/a\/50907.html#\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Non solo: occorre una grande azione pedagogica di divulgazione e di analisi collaborativa. Dobbiamo promuovere sempre pi\u00f9 un&#8217;azione popolare di emancipazione dalla propaganda e di crescita dell&#8217;empowerment civico.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; nostro compito far uscire dalla ristretta cerchia degli esperti le verit\u00e0 che ci possono guidare a capire ci\u00f2 che vogliamo cambiare. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La visione critica del mondo, l&#8217;alfabetizzazione alla terminologia scientifica, la conoscenza dettagliata dei propri diritti, l&#8217;accesso all&#8217;informazione e un&#8217;intelligente strategia di cittadinanza attiva sono le chiavi del successo della nostra mobilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Contribuire a costruire tutto ci\u00f2 pu\u00f2 generare un &#8220;principio di speranza&#8221; (si veda il richiamo a Bloch nel campo delle note) fondato non sull&#8217;illusione ma sulla consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Cittadini che sappiano distinguere consapevolmente la verit\u00e0 dalla propaganda sono cittadini che guidano la politica senza farsi guidare e che controllano il potere senza farsi controllare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Note: Per un approfondimento del concetto di empowerment si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/nuovadidattica.lascuolaconvoi.it\/agire-valutativo\/10-la-valutazione-delle-ricadute-della-formazione-e-degli-apprendimenti-nei-contesti-non-formali-e-informali\/empowerment\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/nuovadidattica.lascuolaconvoi.it\/agire-valutativo\/10-la-valutazione-delle-ricadute-della-formazione-e-degli-apprendimenti-nei-contesti-non-formali-e-informali\/empowerment\/<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Strategico nella prospettiva sopra descritta \u00e8 il critical thinking a cui la pedagogia di John Dewey ha dato un grosso contributo. Si veda\u00a0<a href=\"https:\/\/plato.stanford.edu\/entries\/critical-thinking\/history.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/plato.stanford.edu\/entries\/critical-thinking\/history.html<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero critico (o critical thinking) \u00e8 un processo di analisi, valutazione e interpretazione di informazioni, idee e argomenti per formulare giudizi fondati sull&#8217;evidenza. Si tratta di una soft skill trasversale che permette di ragionare in modo chiaro e razionale, comprendendo le connessioni logiche tra le idee e mettendo in discussione le convinzioni e i pregiudizi. Sviluppare il pensiero critico \u00e8 essenziale per prendere decisioni ponderate, risolvere problemi in modo efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Il critical thinking \u00e8 alla base dell&#8217;empowerment e della capacit\u00e0 di separare le informazioni generate dal potere per controllare i cittadini dalle informazioni utili ai cittadini per controllare il potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero critico \u00e8 anche alla base del cosiddetto &#8220;pensiero di speranza&#8221;.<br>Secondo Charles Richard Snyder \u00abLa speranza \u00e8 in realt\u00e0 un modo di pensare [\u2026]; si tratta di una struttura cognitiva basata sulla sensazione di successo che d\u00e0 come risultato del processo decisionale il raggiungimento di un obiettivo e la pianificazione del percorso per raggiungere l\u2019obiettivo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La teoria cognitivo-motivazionale della speranza di Snyder descrive la speranza come uno stato cognitivo proattivo, non passivo, costituito da due componenti principali: agentivit\u00e0 (la convinzione della propria capacit\u00e0 di raggiungere obiettivi) e percorsi (la capacit\u00e0 di identificare strategie per raggiungere quegli obiettivi). Questa &#8220;potere a procedere&#8221; consente agli individui di superare ostacoli, acquisire resilienza e resistere alla frustrazione di fronte alle difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sviluppare il pensiero critico in una prospettiva di cambiamento sociale e di cittadinanza attiva consapevole e informata \u00e8 fondamentale per alimentare la speranza e combattere la rassegnazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La dimensione della speranza e dell&#8217;utopia \u00e8 una prospettiva di riflessione critica troppo spesso accantonata come idealismo ingenuo in tempi di grande pragmatismo politico finalizzato al mero compromesso e al &#8220;meno peggio&#8221;. Utile \u00e8 invece richiamare il principio di speranza a cui Ernst Bloch ha dedicato una importante riflessione che viene qui di seguito schematizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>1. Il &#8220;principio di speranza&#8221; in Bloch<br>Ernst Bloch (1885-1977) fu un filosofo marxista eterodosso. Scrisse Das Prinzip Hoffnung (Il principio speranza) tra il 1938 e il 1947, in esilio negli Stati Uniti, pubblicandolo poi tra il 1954 e il 1959. L\u2019opera rappresenta una sorta di \u201cenciclopedia dell\u2019utopia\u201d, in cui filosofia, arte, letteratura, religione e politica vengono interpretate come espressioni di una tensione verso ci\u00f2 che ancora non \u00e8, ma potrebbe essere.<\/p>\n\n\n\n<p>2. La speranza come categoria ontologica<br>Per Bloch la speranza non \u00e8 un sentimento privato n\u00e9 una vaga attesa passiva, ma un atteggiamento attivo, orientato al futuro, radicato nella condizione umana. L\u2019uomo, a differenza degli altri esseri viventi, \u00e8 caratterizzato da un \u201cnon-ancora-essere\u201d (Noch-Nicht-Sein): una incompiutezza che apre alla possibilit\u00e0.<br>Questo orientamento rende la speranza una categoria ontologica e storica, cio\u00e8 una forza costitutiva dell\u2019essere umano e della realt\u00e0 stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>3. La coscienza anticipante<br>La speranza opera come \u201ccoscienza anticipante\u201d (Vor-Schein), cio\u00e8 come capacit\u00e0 di immaginare e intravedere possibilit\u00e0 future non ancora realizzate.<br>Questa coscienza non \u00e8 mera illusione, ma un\u2019anticipazione che spinge l\u2019azione: prepara il terreno al cambiamento storico.<br>Esempi di tale anticipazione si trovano nei sogni, nei miti, nelle fiabe, nell\u2019arte, nelle religioni e nelle utopie politiche, che custodiscono immagini di un mondo migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>4. La funzione dell\u2019utopia<br>L\u2019utopia per Bloch non \u00e8 una fantasia irrealizzabile, ma un orizzonte di senso che alimenta la trasformazione.<br>Distingue tra:<br>&#8211; utopie astratte: desideri irrealistici, scollegati da un\u2019analisi concreta della societ\u00e0;<br>&#8211; utopie concrete: progetti radicati nella realt\u00e0 storica, capaci di orientare la prassi politica e sociale verso il cambiamento.<br>In questo senso, il marxismo per Bloch \u00e8 una \u201cutopia concreta\u201d: non solo analisi dei rapporti di produzione, ma anche tensione verso una societ\u00e0 liberata.<\/p>\n\n\n\n<p>5. Dimensione culturale e religiosa<br>Bloch rivaluta anche le tradizioni religiose e simboliche: nelle immagini escatologiche (paradiso, messianismo, salvezza) vede prefigurazioni secolarizzabili di una societ\u00e0 giusta.<br>L\u2019arte e la letteratura diventano archivi di speranza, in quanto contengono \u201ctracce del futuro\u201d e immagini del possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>6. Attualit\u00e0 del principio speranza<br>In tempi segnati da crisi ecologiche, guerre e disuguaglianze, il pensiero di Bloch invita a non ridurre il presente a ci\u00f2 che \u00e8 dato, ma a riconoscere le potenzialit\u00e0 ancora inespresse. La speranza diventa una forza critica contro il fatalismo e il cinismo, un motore di azione collettiva e trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cprincipio speranza\u201d di Bloch \u00e8 una filosofia della possibilit\u00e0 e dell\u2019apertura al futuro. Non si limita al desiderio individuale, ma diventa coscienza anticipante e forza storica, capace di guidare l\u2019azione politica, culturale e sociale. \u00c8 una filosofia del \u201cnon ancora\u201d, che riconosce nell\u2019uomo e nella storia il seme del cambiamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cittadini che sappiano distinguere consapevolmente la verit\u00e0 dalla propaganda sono cittadini che guidano la politica senza farsi guidare e che controllano il potere senza farsi controllare. Centrale \u00e8 l&#8217;educazione al pensiero critico e il principio di speranza che deve alimentare i movimenti civici. 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