{"id":244331,"date":"2025-12-03T14:30:18","date_gmt":"2025-12-03T13:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mppu.org\/?p=244331"},"modified":"2025-12-03T14:31:52","modified_gmt":"2025-12-03T13:31:52","slug":"a-nairobi-giovani-influencer-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/2025\/12\/03\/a-nairobi-giovani-influencer-di-pace\/","title":{"rendered":"A Nairobi, giovani \u201cinfluencer di pace\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p><em><mark style=\"background-color:rgba(0, 0, 0, 0)\" class=\"has-inline-color has-cyan-bluish-gray-color\">Da Nairobi, al centro dell\u2019Africa \u2013 continente di 54 nazioni in rapida crescita, dove la popolazione sotto i 30 anni rappresenta circa il 70% del totale \u2013, la proposta di una articolata prospettiva di impegno che si estende al pianeta e qualifica le generazioni dei giovani a guidare i processi di trasformazione, alla luce di una visione umanistica comunitaria di reciprocit\u00e0 e condivisione<\/mark><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nairobi, Kenya \u2013 10\/12 novembre 2025.<\/strong>\u00a0Atto conclusivo del Convegno internazionale \u201cCities, Communities, Care. Youth in Action for Sustaining Peace\u201d \u00e8 stata l\u2019approvazione, nell\u2019auditorium della Mariapoli Piero che ha ospitato i lavori, del \u201c<em>Charter of Commitments<\/em>\u00a0<em>Nairobi<\/em>\u00a0<em>2025<\/em>\u201d. Il testo contiene non solo una serie di incisivi appelli, ma dichiara anche i corrispondenti impegni che i giovani africani e di tutto il mondo presenti alla conferenza o collegati online hanno preso con un articolato percorso partecipativo che ha composto le loro riflessioni e interazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Promosso da New Humanity, ONG del Movimento dei Focolari, in occasione degli 80 anni dell\u2019ONU, l\u2019iniziativa ha richiesto pi\u00f9 di un anno di riflessione e di preparazione operativa, accettando la sfida di mettere a fuoco i complessi ecosistemi delle citt\u00e0 contemporanee, in cui si concentrano le maggiori sfide di oggi davanti al pressante orizzonte della pace. Il quadro che ne \u00e8 venuto sono&nbsp;<strong>8 tavole rotonde, pi\u00f9 di 30 relatori, 8 collegamenti \u2013 live e video-registrati \u2013 con citt\u00e0 nei 5 continenti.<\/strong>&nbsp;Privilegiando il dialogo con i giovani, attraverso testimonianze e approfondimenti si \u00e8 discusso di crescita urbana e di co-governance, di sviluppo e di cura dell\u2019ambiente, della costruzione della pace tutelata oggi dal sistema delle Nazioni Unite.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.mppu.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/facebook_1763393800218_7396209669835496086-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-244332\" srcset=\"https:\/\/www.mppu.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/facebook_1763393800218_7396209669835496086-819x1024.jpg 819w, https:\/\/www.mppu.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/facebook_1763393800218_7396209669835496086-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.mppu.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/facebook_1763393800218_7396209669835496086-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.mppu.org\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/facebook_1763393800218_7396209669835496086.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Numerosi gli enti che hanno aderito all\u2019iniziativa, da Greening Africa Together a Living Peace International, dall\u2019Africa Interfaith Youth Network all\u2019International Sociological Association (Gruppo tematico Solidariet\u00e0 e Amore sociale), da Laudato S\u00ec\u2019 Movement Africa al Centro Universitario ASCES di Caruar\u00f9 in Brasile. \u00abAgire in sinergia \u00e8 stato uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti del nostro lavoro e l\u2019esperimento ci pare riuscito\u00bb, cos\u00ec Catalina Hinojosa, giovane ecuadoregna vice-presidente di New Humanity.<\/p>\n\n\n\n<p>In una fase in cui, in tanti luoghi della decisione politica il nazionalismo non \u00e8 solo una strategia e diventa una visione del mondo, non era scontato che l\u2019intento potesse raggiungere l\u2019obiettivo. Come tematizzare, ad esempio, l\u201980\u00b0 anniversario ONU?&nbsp;<strong>L\u2019assemblea ha confermato l\u2019ancoraggio al diritto internazionale<\/strong>&nbsp;e ha chiesto allo stesso tempo una architettura istituzionale adeguata alla domanda di pace dei popoli, radicata su una visione dell\u2019umanit\u00e0 e del pianeta che deve precedere interessi e posizioni particolari, scegliendo il multilateralismo dal basso, la corresponsabilit\u00e0 delle istituzioni continentali, il dialogo a tutti i costi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nelle sessioni come nei gruppi di lavoro sono stati i giovani a mettersi sulle spalle il ruolo di agenti di cambiamento e di \u201cinfluencer di pace\u201d.<\/strong>&nbsp;Hanno chiesto di integrare i modelli urbani con i valori di una socialit\u00e0 autenticamente comunitaria che, ad esempio, in Africa si rispecchia nella vita dei villaggi africani. Hanno immaginato programmi comunitari, educativi, sociali e artistici, azioni di imprenditorialit\u00e0 giovanile. Hanno chiesto soprattutto di poter guidare la trasformazione verso un pianeta sostenibile, riconciliato, sorretto da reti senza confini. Una visione che pu\u00f2 diventare realt\u00e0 \u00abcreando meccanismi permanenti di collaborazione \u2012 locale e internazionale \u2012 garantendo che i giovani siano coinvolti nei processi decisionali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convegno \u00e8 stato aperto dai videomessaggi di&nbsp;<strong>Felipe Paullier, assistente del segretario generale ONU per i giovani, e di Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari<\/strong>. Paullier, dopo aver ricordato che Nairobi \u00e8 una delle 3 principali sedi delle Nazioni Unite, ha affermato che \u00abogni guerra \u00e8 una sconfitta per l\u2019umanit\u00e0, un fallimento del dialogo e della compassione. I giovani non sono solo vittime delle crisi di oggi: sono creatori, leader e costruttori di pace\u00bb. E sono pi\u00f9 di 2 miliardi i giovani \u00abpronti a essere partner alla pari nella costruzione del nostro futuro comune\u00bb. Un messaggio chiaro per tutti: affidandosi a una generazione che \u00abresiste all\u2019odio, rifiuta l\u2019indifferenza e sceglie la pace come responsabilit\u00e0 quotidiana\u00bb, \u00e8 possibile rafforzare le citt\u00e0 e le comunit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 \u00abnei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di culto e nelle comunit\u00e0 locali che la cooperazione diventa tangibile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per sottolineare l\u2019urgente cambio di passo chiesto dal convegno,&nbsp;<strong>Margaret Karram ha voluto ricordare l\u2019iniziativa, ormai decennale, di formazione ad una leadership di comunione che \u00e8 stata avviata dall\u2019Istituto Universitario Sophia e dal Movimento Politico per l\u2019Unit\u00e0<\/strong>&nbsp;con il programma&nbsp;<strong>\u201cTogether for a New Africa\u201d<\/strong>. Il percorso, nel suo ultimo ciclo triennale, ha impegnato 140 giovani di 14 Paesi africani, accanto a tutor e docenti, che nei giorni che hanno preceduto il convegno hanno tenuto la loro Summer School annuale in modalit\u00e0 ibrida, per raccogliere e discutere gli esiti delle loro azioni locali. Altro programma ricordato da Karram \u00e8&nbsp;<strong>\u201cOne Humanity, One Planet: Synodal Leadership\u201d,<\/strong>&nbsp;che raccoglie da un anno 150 giovani di 60 Paesi del mondo, attivi in ambito politico e nella societ\u00e0 civile. Giovani \u00abche si formano e lavorano per attuare buone politiche e generare impatto sociale, con una visione di solidariet\u00e0 ispirata alla cultura dell\u2019unit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di prospettive che definiscono l\u2019impegno dell\u2019intero Movimento dei Focolari, gi\u00e0 \u00abculminato nel documento Together To Care, consegnato all\u2019ONU un anno fa \u2012 ha spiegato la presidente \u2013 facendo tesoro di iniziative come Living Peace, che coinvolge oltre 2 milioni di ragazzi nel mondo\u00bb e che, insieme ad \u00abAMU con quasi 900 progetti di cooperazione, testimoniano un impegno concreto e diffuso\u00bb. In questo quadro, ha apprezzato lo sforzo di \u00abdisegnare un percorso comune con cui ridefinire la vita urbana, valorizzando e fortificando i legami sociali\u00bb e ha aggiunto: \u00abQuanto hanno da dirci le culture africane su questo importante aspetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Incisivo il suo invito a riscoprire al cuore delle citt\u00e0 \u00abcomunit\u00e0 di solidariet\u00e0 e di riconciliazione\u00bb, \u00abnon percepibili all\u2019occhio umano\u00bb: \u00ab\u201cCitt\u00e0 invisibili\u201d che nel loro piccolo, giorno dopo giorno, contribuiscono a costruire una rete mondiale di pace e che mostrano che un altro mondo \u00e8 possibile\u00bb. Cardinale, infine, l\u2019idea di reciprocit\u00e0 come chiave del cambiamento, che Chiara Lubich aveva richiamato gi\u00e0 nel 1997 nel contesto di un seminario presso il Palazzo di Vetro dell\u2019ONU a New York: \u00abLa reciprocit\u00e0 \u2013 cos\u00ec ha concluso \u2012 \u00e8 un traguardo che pu\u00f2 avvicinarci, farci crescere, che pu\u00f2 diventare realt\u00e0 quando facciamo il primo passo verso l\u2019altro, chiunque esso sia e qualunque siano le sue convinzioni, per comprenderne le ragioni, per cercare una connessione, per stabilire un rapporto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli ospiti,&nbsp;<strong>Christelle Lahoud di ONU Habitat<\/strong>&nbsp;a Nairobi ha evidenziato come in Africa, il continente pi\u00f9 giovane e in rapida urbanizzazione, ci troviamo di fronte ad un\u2019urgenza e ad un\u2019opportunit\u00e0. \u00abLa costruzione della pace si rafforza quando i giovani siedono a ogni tavolo decisionale \u2012 ha affermato \u2012. Le disuguaglianze si stanno ampliando; oggi, pi\u00f9 di 120 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case nel mondo: il numero pi\u00f9 alto mai registrato. Inondazioni, caldo estremo e deficit ambientali spingono le persone verso aree urbane gi\u00e0 sovraccariche\u00bb. Questa pressione aumenta la competizione per le risorse e mina l\u2019inclusione sociale. Il messaggio \u00e8 convergente: \u00abLa costruzione della pace non avanza isolando i giovani attorno ad un tavolo giovanile, piuttosto si rafforza se i giovani trovano spazio attorno ad ogni tavolo\u00bb. I giovani \u2013 ha proseguito Lahoud \u2013 \u00abvalutano i rischi, raccolgono dati, influenzano i bilanci locali e ridisegnano aree trascurate trasformandole in luoghi di connessione e inclusione. Attraverso la governance partecipativa, lavorano accanto a sindaci e autorit\u00e0 locali\u00bb per la creazione di spazi urbani sicuri e inclusivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta ancora una volta di cambiare narrativa; una scelta non indifferente, che pu\u00f2 agire da attivatore. In questa direzione,&nbsp;<strong>hanno offerto la loro esperienza anche gruppi di cittadini di et\u00e0 e identit\u00e0 sociali diverse, da citt\u00e0 di differente estensione \u2013 da Manila, Kinshasa, Medellin, Beirut, Capodistria, Trento, Betlemme e Pajule.<\/strong>&nbsp;Oltre ad amplificare l\u2019internazionalit\u00e0 dell\u2019evento, hanno saputo descrivere le potenzialit\u00e0 di una collaborazione consapevole tra societ\u00e0 civile e istituzioni. Tra le tante testimonianze, quella di Agnes Aloyotoo, giovane candidata alle prossime elezioni in Uganda, e di Jonathan Masuta, che presiede una delle federazioni giovanili dell\u2019Unione Africana: le nuove generazioni non attendono, la loro \u00e8 un\u2019azione presente.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto mille volte quando ad alzarsi in piedi e a prendere la parola sono stati i giovani. I loro ideali sono la realt\u00e0 del futuro. A partire dalle scuole e dalle universit\u00e0, quante volte hanno preparato e plasmato il cambiamento, guidando anche le svolte politiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutto ci\u00f2&nbsp;<strong>da Nairobi si riparte con nuova determinazione, carichi di idee e di fatti<\/strong>. Non a caso, il titolo della sessione finale scandiva: \u201cCome proseguire: alleanze, strumenti, reti\u201d. La sapienza delle culture africane ci sostiene lungo i sentieri che si aprono: \u201cSe vuoi andare veloce, va\u2019 da solo. Se vuoi andare lontano, andiamo avanti insieme\u201d.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Annette Balaoing: \u00abLa pace non si compra. Si costruisce, con pazienza e fiducia\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nei giorni del Convegno, Annette Balaoing \u2014 economista filippina specializzata in cooperazione e sviluppo, da oltre 30 anni residente nei Paesi Bassi e docente di economia internazionale all\u2019Universit\u00e0 di Rotterdam e delle Filippine \u2014 ha condiviso una riflessione sulle sfide che oggi mettono alla prova le istituzioni globali<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDiamo per scontata l\u2019esistenza dell\u2019ONU&nbsp;<em>\u2014<\/em>&nbsp;afferma&nbsp;<em>\u2014&nbsp;<\/em>perch\u00e9 \u00e8 sempre stata l\u00ec. Ma le guerre e la crescente paralisi diplomatica ci costringono a riconsiderarne il ruolo\u00bb. Per Balaoing ricordare l\u201980\u00b0 anniversario ONU \u00e8 soprattutto un appello a sostenere le strutture di governance internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei punti centrali del suo intervento riguarda l\u2019idea, ancora diffusa in molti Paesi \u2014 in particolare in Africa \u2014 che il denaro possa \u201ccomprare\u201d la pace. \u00ab\u00c8 un\u2019illusione di efficacia\u00bb spiega. \u00abNell\u2019immediato sembri ottenere risultati: investi denaro nelle elezioni e arrivano i voti. Ma il denaro compra consenso momentaneo, non fiducia, e senza fiducia non pu\u00f2 esserci pace\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricostruire la fiducia dopo anni di conflitto o disuguaglianza, secondo Balaoing, \u00e8 un processo lento e profondo. Lo paragona alla crescita di un seme: \u00abLo pianti, non vedi nulla per mesi, poi lentamente germoglia. La fiducia si costruisce cos\u00ec: con piccoli gesti quotidiani, con azioni che dimostrano impegno anche quando non convengono. Non si pu\u00f2 forzare: si pu\u00f2 solo nutrire\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel lavoro per la pace \u2014 sottolinea \u2014 la pazienza non \u00e8 una virt\u00f9, ma una necessit\u00e0. \u00abLa delusione e la fatica mettono alla prova la tua fede\u00bb dice. \u00ab\u00c8 un lavoro duro, e pochi vogliono farlo. Ma chi si dedica alla pace deve accettare che spesso non vedr\u00e0 i risultati. Deve credere che non sta agendo da solo, ma insieme a chi condivide la stessa visione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i valori che sostiene con forza ci sono l\u2019amore e il perdono, strumenti essenziali ma difficili da praticare in un mondo che premia la competizione e la vendetta. \u00abLa vendetta d\u00e0 risultati immediati: ti senti potente. Ma \u00e8 una vittoria breve e tossica: mantiene l\u2019odio vivo. L\u2019amore e il perdono, al contrario, guariscono e fanno crescere. Sono strade pi\u00f9 difficili, ma sono quelle che generano vita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo messaggio finale \u00e8 rivolto ai giovani, protagonisti della storia: \u00abOgni grande cambiamento positivo viene dai giovani. Anche quando la pace non si vede, loro ci credono e lavorano per costruirla\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Nairobi, al centro dell\u2019Africa \u2013 continente di 54 nazioni in rapida crescita, dove la popolazione sotto i 30 anni rappresenta circa il 70% del totale \u2013, la proposta di una articolata prospettiva di impegno che si estende al pianeta e qualifica le generazioni dei giovani a guidare i processi di trasformazione, alla luce di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":244334,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-244331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244331"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":244335,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244331\/revisions\/244335"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/244334"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mppu.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}