Un testimone della politica dalla parte delle vittime: Massimo Toschi
Nel riflettere sulle radici della crisi democratica e sul tema dell’analfabetismo politico, è fondamentale affiancare alle analisi anche testimonianze concrete di chi ha vissuto la politica come responsabilità, servizio e scelta di campo.
In questa prospettiva si inserisce la figura di Massimo Toschi, storico, intellettuale e uomo delle istituzioni, il cui impegno è stato costantemente orientato alla pace, ai diritti umani e alla difesa delle vittime dei conflitti.
Toschi ha operato a lungo nel campo della cooperazione internazionale e della promozione della pace, distinguendosi per un’idea di politica non astratta o ideologica, ma profondamente radicata nelle conseguenze reali delle decisioni pubbliche. Il suo lavoro ha avuto un impatto concreto soprattutto sui più fragili, in particolare sui bambini colpiti dalla guerra.
Un impegno concreto per la vita
Nel primo articolo proposto, Città Nuova ricorda Massimo Toschi come “l’uomo che ha salvato 10 mila bambini palestinesi”, raccontando uno degli aspetti più significativi della sua eredità. Attraverso reti di accoglienza e progetti sanitari, il suo impegno ha contribuito a offrire cure, protezione e speranza a migliaia di minori vittime dei conflitti armati.
Non si tratta solo di un bilancio numerico, ma del segno tangibile di una politica capace di tradursi in azioni che salvano vite e restituiscono dignità.
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Addio a Massimo Toschi, l’uomo che ha salvato 10 mila bimbi palestinesi
Fare politica dalla parte delle vittime
Il secondo articolo approfondisce invece il pensiero politico di Toschi, sintetizzato in un’espressione chiave: fare politica dalla parte delle vittime.
Una visione che ribalta la logica del potere e delle convenienze, ponendo al centro chi subisce le conseguenze delle guerre, delle disuguaglianze e delle ingiustizie. In questa prospettiva, la politica non è gestione tecnica né propaganda, ma assunzione di responsabilità morale, ascolto e scelta consapevole di stare accanto agli ultimi.
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Una testimonianza necessaria
Nel solco delle riflessioni sull’analfabetismo politico, la figura di Massimo Toschi rappresenta un contrappunto essenziale: dimostra che comprendere la politica significa riconoscerne l’impatto umano e scegliere se esserne spettatori o protagonisti responsabili.
La sua testimonianza invita a recuperare una partecipazione consapevole, capace di unire pensiero critico e azione concreta, parole e vite reali.
Una vocazione politica al servizio dell’unità.
Un cammino collettivo verso la fraternità universale.