Nel suo intervento al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Papa Leone XIV ha proposto una riflessione sulla pace come processo paziente, fondato sul dialogo, sulla dignità umana e sulla responsabilità delle istituzioni internazionali.
Un intervento nel cuore della diplomazia internazionale
Nel tradizionale incontro con il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, Leone XIV ha offerto una lettura attenta e articolata delle tensioni che attraversano il mondo contemporaneo. Il discorso si inserisce in un contesto globale segnato da conflitti armati, crisi multilaterali e da una crescente difficoltà nel ricorrere al dialogo come strumento di composizione delle controversie.
Come racconta Città Nuova, il Pontefice ha richiamato la comunità internazionale a una visione della pace che non si fonda sulla forza o sulla deterrenza, ma su un lavoro paziente e condiviso, capace di tenere insieme giustizia, dignità umana e responsabilità politica.
Articolo di Città Nuova:
https://www.cittanuova.it/leone-xiv-al-corpo-diplomatico-una-pace-disarmata-e-disarmante-umile-e-perseverante/
Una pace che nasce dal dialogo e dalla responsabilità
Nel suo intervento, Leone XIV ha utilizzato l’espressione “pace disarmata e disarmante”, definendola anche umile e perseverante. Una pace che non è il risultato di equilibri di potere o imposizioni, ma che richiede fiducia reciproca, rispetto del diritto internazionale e la volontà di mantenere aperti i canali della diplomazia anche nei momenti di maggiore tensione.
Secondo quanto riportato da Città Nuova, il Papa ha ribadito l’importanza di:
- tutelare i diritti umani e le libertà fondamentali;
- rafforzare il ruolo delle istituzioni internazionali;
- contrastare la tentazione di risolvere i conflitti attraverso la violenza o la sopraffazione.
Il ruolo della diplomazia e delle istituzioni
Un passaggio centrale del discorso riguarda il valore della diplomazia come strumento di ascolto, mediazione e costruzione di fiducia. Leone XIV ha invitato i rappresentanti degli Stati a non rinunciare alla ricerca di soluzioni condivise, sottolineando come il venir meno delle regole comuni rischi di alimentare ulteriore instabilità e sofferenza, soprattutto per le popolazioni più vulnerabili.
Il discorso si colloca così in una linea di continuità con l’impegno della Santa Sede per una pace fondata sul rispetto delle persone e dei popoli, senza entrare in logiche di schieramento, ma mantenendo uno sguardo attento alle conseguenze umane delle decisioni politiche.
Un invito alla perseveranza
L’appello finale è alla perseveranza: la pace non è un risultato immediato, ma un processo che richiede tempo, coerenza e responsabilità condivisa. Un cammino che coinvolge governi, istituzioni e comunità internazionali, chiamati a custodire il dialogo anche quando appare fragile o faticoso.
Per approfondire
- Articolo di Città Nuova:
https://www.cittanuova.it/leone-xiv-al-corpo-diplomatico-una-pace-disarmata-e-disarmante-umile-e-perseverante/ - Testo integrale del discorso di Leone XIV al Corpo Diplomatico (fonte ufficiale – Santa Sede):
https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html